Tasso ipotecario di riferimento resta all'1,25%: effetti sugli affitti (guida frontaliere)

Tasso ipotecario di riferimento resta all'1,25%: effetti sugli affitti

L'Ufficio federale delle abitazioni conferma il parametro all'1,25%, valore più basso dalla sua introduzione. Tasso medio ipoteche fermo all'1,31% e BNS sempre allo 0,0%. Per gli inquilini che pagano un canone basato sull'1,5% o più resta aperta

Contesto

In breve

  • Tasso ipotecario di riferimento confermato all'1,25%
  • L'indicatore è al minimo storico ormai da un anno
  • BNS mantiene il tasso guida allo 0,0%, inflazione allo 0,4%
  • Tasso d'interesse medio ipoteche all'1,31%, invariato

Fatti chiave

  • Cosa: Tasso ipotecario di riferimento confermato all'1,25%
  • Quando: Decisione trimestrale dell'UFAB, pubblicazione odierna
  • Dove: Svizzera intera (parametro unico nazionale)
  • Chi: Ufficio federale delle abitazioni (UFAB)
  • Importo: 1,25% (tasso di riferimento), 1,31% (tasso medio), 0,0% (tasso guida BNS), 0,4% (inflazione luglio)
  • Soglie: Scatti automatici se media scende sotto l'1,13% o supera l'1,37%

Il tasso ipotecario di riferimento non cambia: l'indicatore che serve a determinare le pigioni degli appartamenti in affitto in tutta la Svizzera rimane all'1,25%. Lo ha comunicato l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) questa mattina, confermando le previsioni di tutti gli economisti interpellati dall'agenzia Awp, che avevano pronosticato lo status quo.

Un livello che resiste da dodici mesi

Il parametro si trova a tale livello, che è anche il suo minimo storico, ormai da un anno. La decisione odierna si inserisce in un quadro generale dei tassi molto fermo, con la Banca nazionale svizzera (BNS) che mantiene allo 0,0% il proprio tasso guida. Gli esperti non escludono tuttavia un possibile rialzo, sulla scia di un'inflazione che, seppure ancora sotto controllo (il rincaro a luglio era allo 0,4%), mostra segnali di progressione.

Dettagli operativi

Cosa cambia per gli inquilini

Se l'affitto si basa ancora su un tasso dell'1,5% o superiore, in linea di principio il diritto a una diminuzione della pigione permane. Per contestualizzare: se il tasso di riferimento sale di 0,25 punti percentuali, i locatori possono aumentare l'affitto del 3,00%; nel caso opposto, gli inquilini hanno invece la possibilità di richiedere una riduzione dell'affitto del 2,91%. Con il parametro fermo all'1,25%, chi è già allineato a questa percentuale non vede modifiche, mentre chi paga un canone calcolato su valori precedenti più alti mantiene la facoltà di rivolgersi all'autorità di conciliazione per ottenere uno sconto.

Una storia di movimenti al ribasso

Dal settembre 2008 in tutta la Svizzera il tasso ipotecario di riferimento è stato unificato e ha sostituito quello precedentemente determinante nei singoli cantoni per le ipoteche a tasso variabile. Il tasso è partito con il livello massimo del 3,5% ed era sceso a un minimo di 1,25% una prima volta nel marzo 2020. Nel 2023 vi erano stati poi due rialzi, i primi movimenti in avanti in assoluto dell'indicatore, che avevano portato il parametro all'1,75%, un livello mantenuto fra dicembre 2023 e dicembre 2024, quando si era scesi all'1,5%. L'ultimo scatto verso il basso risale a dodici mesi fa.

Punti chiave

Come funziona la richiesta di riduzione dell'affitto

Per chi intende far valere il diritto a una diminuzione della pigione, la procedura prevede l'invio di una richiesta formale al locatore, indicando il tasso di riferimento aggiornato (1,25%) e il canone attuale calcolato su un tasso pari o superiore all'1,5%. Se il locatore rifiuta o non risiede entro i termini, l'inquilino può rivolgersi all'autorità di conciliazione cantonale entro 30 giorni dalla contestazione. È consigliabile conservare tutta la documentazione: contratto di locazione, comunicazioni precedenti e riferimenti al diritto federale della locazione.

Quando aspettarsi il prossimo aggiornamento

L'indicatore viene pubblicato a scadenza trimestrale dall'UFAB. La prossima revisione è attesa nei mesi successivi al 30 settembre, data di riferimento per il calcolo del prossimo tasso medio. Se il tasso d'interesse medio dovesse scendere sotto l'1,13%, il parametro passerebbe all'1,00%; se invece dovesse superare l'1,37%, salirebbe all'1,50%.

Strumenti utili per inquilini e proprietari

Chi desidera simulare l'impatto di un eventuale aumento dell'affitto del 3,00% o di una riduzione del 2,91% sul proprio bilancio mensile può utilizzare gli strumenti disponibili sul sito. Per chi sta valutando l'acquisto di un immobile, è invece utile consultare il calcolatore dello stipendio netto per verificare la sostenibilità delle rate ipoteche rispetto al reddito disponibile.

CTA finale: per pianificare il budget familiare e capire quanto incide il canone sullo stipendio, usa il [calcolatore dello stipendio.]

Fonte: swissinfo.ch

Domande frequenti
A quanto è fissato il tasso ipotecario di riferimento in Svizzera?
L'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) ha confermato il tasso ipotecario di riferimento all'1,25%, lo stesso valore che si registra ormai da dodici mesi e che rappresenta il minimo storico dall'unificazione nazionale avvenuta nel settembre 2008. Il tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari, riferito al 30 giugno, è rimasto all'1,31% come nel trimestre precedente.
Quando può scattare una variazione del tasso di riferimento?
Il parametro è fissato in quarti di punto percentuale e varia solo se il tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari scende sotto l'1,13% (in tal caso il riferimento passerebbe all'1,00%) o supera l'1,37% (salirebbe all'1,50%). Con la media ferma all'1,31% non si sono quindi verificate le condizioni per un nuovo arrotondamento.
Quali effetti ha il tasso sull'affitto degli inquilini svizzeri?
Se l'affitto è ancora calcolato su un tasso dell'1,5% o superiore, il diritto a una diminuzione della pigione permane in linea di principio. Un aumento di 0,25 punti del tasso di riferimento consente ai locatori un aumento dell'affitto del 3,00%, mentre una riduzione equivalente dà diritto a uno sconto del 2,91%. Chi è già allineato all'1,25% non vede modifiche.
Come si può chiedere una riduzione dell'affitto al locatore?
La procedura prevede l'invio di una richiesta formale al locatore indicando il tasso di riferimento aggiornato (1,25%) e il canone attuale calcolato su un tasso pari o superiore all'1,5%. Se il locatore rifiuta o non risponde nei termini, l'inquilino può rivolgersi all'autorità di conciliazione cantonale entro 30 giorni dalla contestazione, conservando contratto di locazione e comunicazioni precedenti.
Quando è prevista la prossima revisione del tasso di riferimento?
L'indicatore viene pubblicato a scadenza trimestrale dall'UFAB. La prossima revisione è attesa nei mesi successivi al 30 settembre, data di riferimento per il calcolo del prossimo tasso medio. Gli esperti ritengono che l'attuale 1,25% possa restare invariato fino al 2027-2028, salvo shock geopolitici o economici che spingano l'inflazione e il tasso guida della BNS, attualmente allo 0,0%.

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