Securitas avrebbe violato migliaia di volte la legge sul lavoro

Circa 20'000 presunte violazioni tra 2023 e 2025 Circa 900 dipendenti coinvolti nella Svizzera centrale Turni troppo lunghi e recuperi troppo brevi Securitas
Contesto
In breve
- Circa 20'000 presunte violazioni tra 2023 e 2025
- Circa 900 dipendenti coinvolti nella Svizzera centrale
- Turni troppo lunghi e recuperi troppo brevi
- Securitas contesta il totale e nega violazioni sistematiche
Fatti chiave
- Società → Securitas
- Area → Svizzera centrale
- Periodo → 2023-2025
- Presunte violazioni → circa 20'000
- Dipendenti coinvolti → circa 900
- Impieghi indicati → carceri, ospedali e centri d'asilo
- Analisi → dati interni esaminati da SRF Investigativ
- Data → 19 ottobre 2026, aggiornamento 08:08
Il 19 ottobre 2026, un'analisi di dati interni effettuata da SRF Investigativ ha riferito di circa 20'000 presunte violazioni della legge sul lavoro tra il 2023 e il 2025. Il conteggio riguarderebbe circa 900 dipendenti di Securitas nella Svizzera centrale.
Secondo la ricostruzione, i problemi principali riguardavano turni eccessivamente lunghi e intervalli di recupero insufficienti. I dipendenti coinvolti sarebbero stati impiegati soprattutto in carceri, ospedali e centri d'asilo. Per anni, la società svizzera di sicurezza avrebbe fatto lavorare il proprio personale troppo a lungo e troppo spesso. Gli esperti che hanno parlato a SRF Investigativ hanno descritto il quadro come una violazione sistematica della legge sul lavoro.
Le valutazioni degli esperti
«Questo è l'espressione di un comportamento sistematico», ha detto a SRF Denis G. Humbert, avvocato specializzato in diritto del lavoro, sollecitando l'intervento delle autorità.
Kurt Pärli, professore di diritto all'Università di Basilea, ha concordato con questa lettura. Secondo quanto riportato, il carico non può più essere spiegato con un errore nella pianificazione e va ben oltre.
Il primo elemento da distinguere è la portata numerica indicata dall'analisi: circa 20'000 presunte violazioni e circa 900 persone coinvolte. Il secondo riguarda la natura delle contestazioni, concentrata su turni e recuperi. La fonte non fornisce una distribuzione per singolo dipendente o per singola struttura. Il fatto che il dato sia associato alla Svizzera centrale delimita l'ambito geografico riferito dall'analisi, che non viene presentato come un conteggio relativo ad altre aree.
Dettagli operativi
Dati, valutazioni e replica aziendale
La parte più rilevante del caso non è soltanto la cifra indicata da SRF Investigativ, ma la distanza tra tre piani diversi: l'analisi dei dati interni, il giudizio degli esperti e la risposta di Securitas. Separarli permette di leggere correttamente ciò che è contestato e ciò che l'azienda riconosce.
Il confronto tra analisi e risposta di Securitas
| Aspetto | Analisi e valutazioni riferite | Dichiarazione di Securitas |
|---|---|---|
| Conteggio | Circa 20'000 presunte violazioni tra il 2023 e il 2025 | L'azienda non comprende il numero complessivo e non esclude errori |
| Carattere | Gli esperti parlano di violazioni sistematiche | Securitas nega violazioni complessive e sistematiche |
| Prassi | Turni troppo lunghi e recuperi troppo brevi | Securitas ammette che una parte della prassi non era in linea con i principi del diritto del lavoro e con i valori interni |
| Andamento | Il testo non riporta una serie numerica | Le misure adottate avrebbero ridotto le violazioni negli ultimi anni |
Il confronto mostra che l'ammissione di una non conformità parziale non coincide con l'accettazione del conteggio complessivo. Securitas riconosce che una parte della prassi non rispettava i principi del diritto del lavoro e i valori interni, ma contesta sia il numero di circa 20'000 violazioni sia la definizione di violazioni complessive e sistematiche.
Anche le due cifre principali descrivono grandezze diverse. Le circa 20'000 presunte violazioni rappresentano il fenomeno contestato, mentre i circa 900 dipendenti indicano le persone che sarebbero state coinvolte. Dal testo non si può stabilire quante violazioni siano state associate a ciascun dipendente, né se tutti abbiano lavorato negli stessi luoghi o affrontato gli stessi turni.
La stessa cautela vale per gli ambiti indicati. La fonte cita carceri, ospedali e centri d'asilo come luoghi in cui i dipendenti sarebbero stati impiegati in particolare; non presenta quell'elenco come una ripartizione completa delle attività di Securitas. Il dato consente quindi di collegare la contestazione a quei tre ambiti, ma non di estenderla automaticamente a ogni struttura o sede dell'azienda.
Il quadro documentato resta dunque un confronto tra un'analisi interna, valutazioni professionali e una replica aziendale. La fonte non riferisce un accertamento definitivo delle autorità che risolva la divergenza tra queste posizioni.
Punti chiave
Cosa resta documentato e cosa resta aperto
Un'ammissione limitata, non un accordo sul conteggio
Nella risposta scritta a SRF, Securitas ha ammesso che parte della prassi non era conforme ai principi del diritto del lavoro e ai propri valori interni. Secondo l'azienda, le misure adottate avrebbero contribuito a ridurre le violazioni negli ultimi anni.
La stessa dichiarazione contiene però una contestazione netta sul dato complessivo. Securitas afferma di non riuscire a comprendere il numero di circa 20'000 violazioni, non esclude la presenza di errori e sottolinea che, nel complesso, non vi sarebbero state violazioni sistematiche della legge sul lavoro. Il testo mette quindi insieme un'ammissione parziale e un rifiuto dell'interpretazione complessiva attribuita all'analisi.
I limiti del quadro disponibile
La fonte non spiega come siano state conteggiate le presunte violazioni, come siano state distribuite nei singoli anni o quali dipendenti e strutture siano stati associati a ciascun episodio. Non indica neppure quali specifiche disposizioni della legge sul lavoro sarebbero state violate, quali soglie avrebbero superato i turni o quanto sarebbero stati brevi i tempi di recupero.
Manca inoltre una quantificazione della diminuzione attribuita alle misure adottate. Securitas parla di una riduzione negli ultimi anni, ma il testo non fornisce valori prima e dopo, né indica da quale momento le misure sarebbero state applicate. Non è quindi possibile descrivere con numeri l'andamento del fenomeno sulla base del materiale riportato.
La cronologia disponibile è precisa soltanto in parte: l'analisi riguarda il periodo 2023-2025, mentre l'articolo è datato 19 ottobre 2026, con aggiornamento alle 08:08. L'avvocato Denis G. Humbert ha chiesto l'intervento delle autorità, ma la fonte non riferisce un eventuale seguito, né cita ispezioni, decisioni o sanzioni.
Le formule condizionali presenti nel testo, come avrebbe, presunte, ci sarebbero e sarebbero, delimitano lo stato della notizia: si tratta di contestazioni basate su un'analisi e accompagnate da valutazioni degli esperti, non di un esito definitivo documentato nella fonte. Resta accertabile il contrasto tra il conteggio riferito da SRF Investigativ e la replica di Securitas; non sono invece documentati ulteriori dettagli per risolverlo.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Quante presunte violazioni della legge sul lavoro sono state rilevate?
- Un'analisi di dati interni effettuata da SRF Investigativ ha evidenziato circa 20'000 presunte violazioni della legge sul lavoro commesse tra il 2023 e il 2025 nella Svizzera centrale. Il conteggio coinvolgerebbe circa 900 dipendenti della società Securitas, impiegati in particolare in strutture come carceri, ospedali e centri d'asilo. L'azienda ha tuttavia contestato il numero complessivo e respinto l'accusa di violazioni sistematiche.
- Quali sono i problemi principali contestati al personale?
- La ricostruzione basata sui dati interni indica come criticità principali i turni di lavoro considerati troppo lunghi e i tempi di recupero ritenuti troppo brevi. Esperti come l'avvocato Denis G. Humbert e il professore Kurt Pärli hanno valutato il quadro come un'espressione di un comportamento sistematico che va ben oltre i semplici errori di pianificazione, chiedendo l'intervento delle autorità.
- Qual è la posizione ufficiale di Securitas rispetto a queste accuse?
- Securitas non comprende il numero complessivo di circa 20'000 violazioni e nega che vi siano state violazioni sistematiche della legge sul lavoro. Tuttavia, l'azienda ha ammesso parzialmente che la prassi non era conforme ai principi del diritto del lavoro e ai valori interni, precisando che le misure adottate negli ultimi anni avrebbero portato a una diminuzione delle violazioni.