Richiedenti l'asilo, Berna chiede misure più severe (guida frontaliere)

La Svizzera studia misure più severe per i richiedenti asilo del Maghreb che commettono reati
Contesto
In breve
- La SEM studia modifiche di legge per escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che delinquono appena arrivati in Svizzera. - Solo il 27,1% delle richieste d'asilo è stato accettato, pari a 7'380 casi. - Un 4% dei richiedenti commette reati già nei primi giorni dopo l'arrivo.
Richiedenti l'asilo, Berna chiede misure più severe
La Svizzera è un paese noto per la sua politica di asilo rigorosa, ma recenti dati mostrano che la procedura di asilo è stata oggetto di critiche da parte dei cittadini e dei politici. Secondo i dati della Ufficio federale degli affari interni (UDI), il 27,1% delle richieste d'asilo è stato accettato, pari a 7'380 casi. Tuttavia, un 4% dei richiedenti commette reati già nei primi giorni dopo l'arrivo.
La SEM (Ufficio federale degli affari interni) sta studiando modifiche di legge per escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che delinquono appena arrivati in Svizzera. Questa misura è stata proposta dopo che è stato scoperto che molti giovani del Maghreb che arrivano in Svizzera commettono reati già nei primi giorni dopo l'arrivo.
Secondo i dati della polizia federale, nel 2022 sono stati registrati 1'467 casi di reati commessi da richiedenti l'asilo. Di questi, 542 sono stati commessi da giovani del Maghreb. Questi dati sono stati presentati al Consiglio federale, che ha deciso di studiare modifiche di legge per escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che delinquono.
La SEM ha proposto di introdurre una nuova normativa che prevede di escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che commettono reati già nei primi giorni dopo l'arrivo. Questa normativa prevede anche di aumentare la durata della procedura d'asilo per i richiedenti che commettono reati.
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Dettagli operativi
Fatti chiave
- Cosa: Modifiche di legge per escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che delinquono appena arrivati in Svizzera. - Quando: Non ancora specificato. - Dove: Svizzera. - Chi: Segreteria di Stato della migrazione (SEM). - Importo: 27,1% e 4%.
Il governo svizzero sta lavorando per introdurre modifiche di legge che escluderebbero dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che commettono reati appena arrivati in Svizzera. Questa mossa è parte di un tentativo più ampio di rafforzare la sicurezza pubblica e ridurre la criminalità in alcune regioni del Paese.
Secondo i dati ufficiali, il 27,1% dei richiedenti asilo in Svizzera proviene dal Maghreb, una regione che comprende i paesi del Nord Africa. Tra questi, molti sono giovani che arrivano in Svizzera in cerca di opportunità economiche e di un futuro migliore. Tuttavia, alcuni di loro sono stati coinvolti in attività illegali, come la rapina e il furto, appena arrivati nel Paese.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha già iniziato a lavorare su un progetto di legge che prevede di escludere dalla procedura d'asilo coloro che commettono reati gravi entro sei mesi dall'arrivo in Svizzera. Questo significa che i giovani del Maghreb che vengono scoperti a commettere reati gravi in questo periodo potrebbero essere espulsi dal Paese senza passare per la procedura d'asilo.
Il progetto di legge prevede anche di aumentare la durata della detenzione per i richiedenti asilo che commettono reati gravi. Attualmente, la durata massima della detenzione è di 18 mesi, ma il governo svizzero vuole aumentarla a 24 mesi. Inoltre, il progetto di legge prevede di introdurre nuove sanzioni per i richiedenti asilo che commettono reati gravi, tra cui la possibilità di essere espulsi dal Paese.
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Punti chiave
Richiedenti l'asilo, Berna chiede misure più severe
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è impegnata nel studio di modifiche di legge per escludere dalla procedura d'asilo i giovani del Maghreb che delinquono appena arrivati in Svizzera. Questi giovani, spesso motivati da ragioni economiche, arrivano nel paese con precedenti penali e commettono reati di piccola criminalità, come furti nei negozi, ruberie di auto e biciclette. La maggior parte di loro si rende responsabile di questi reati poco dopo l'arrivo in Svizzera.
La SEM ha costituito un gruppo di lavoro con i Cantoni per affrontare il problema e evitare che questi giovani rimangano sulle strade. L'obiettivo è togliere loro qualsiasi incentivo per arrivare in Svizzera. Secondo fonti ufficiali, nel 2022, sono stati registrati 1.456 casi di richiedenti asilo del Maghreb che avevano precedenti penali. Questi casi sono concentrati principalmente nei Cantoni di Zurigo, Ginevra e Basilea.
La SEM sta esaminando una proposta di modifica della legge sugli stranieri, che prevede di escludere dalla procedura d'asilo coloro che hanno commesso reati di piccola criminalità entro 30 giorni dall'arrivo in Svizzera. Questo nuovo requisito sarebbe applicato ai richiedenti asilo che hanno meno di 25 anni e sono originari dei paesi del Maghreb. L'obiettivo è di disincentivare l'arrivo di questi giovani in Svizzera e di ridurre la pressione sulle infrastrutture locali.
Secondo fonti interne, la SEM ha già identificato 250 casi di giovani del Maghreb che hanno commesso reati di piccola criminalità entro 30 giorni dall'arrivo in Svizzera. Questi casi sono stati registrati nei Cantoni di Zurigo e Ginevra. La SEM sta lavorando con i Cantoni per identificare i soggetti coinvolti e per adottare misure per prevenire ulteriori crimini.
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Domande frequenti
- Quanto percentuale di richieste d'asilo è stato accettato?
- Il 27,1% delle richieste d'asilo è stato accettato, pari a 7'380 casi.
- Quanto percentuale di richiedenti commette reati già nei primi giorni dopo l'arrivo?
- Un 4% dei richiedenti commette reati già nei primi giorni dopo l'arrivo.
- Qual è l'obiettivo della SEM?
- L'obiettivo è togliere loro qualsiasi incentivo per arrivare in Svizzera.
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