Consiglio federale rafforza tutela giovani sulle piattaforme

Il Consiglio federale decide il 14 ottobre 2026.
Contesto
In breve
- Il Consiglio federale decide il 14 ottobre 2026.
- Il DATEC preparerà il messaggio entro giugno 2027.
- La segnalazione riguarderà tutti i contenuti presumibilmente illeciti.
Fatti chiave
- Data → 14 ottobre 2026
- Luogo → Berna
- Progetto → legge sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom)
- Incarico → DATEC
- Scadenza → fine di giugno 2027
- Sostegno → partiti, Cantoni, associazioni mantello e organizzazioni nazionali
- Collaborazione → DFI e UFAS
- Avvio della consultazione → 29 ottobre 2025
L'avamprogetto dovrà essere completato con misure a tutela dei giovani. La procedura di segnalazione dovrà inoltre essere estesa a tutti i contenuti presumibilmente illeciti. Sono i due interventi indicati dal Consiglio federale dopo la consultazione.
Il progetto ha raccolto un ampio consenso, manifestato dalla maggioranza dei partiti rappresentati nell'Assemblea federale, dai Cantoni, dalle associazioni mantello e dalle organizzazioni nazionali. Il dossier richiama anche il comunicato del 29 ottobre 2025 sull'inizio della consultazione.
Regole rivolte alle grandi piattaforme
La nuova LPCom mira a rafforzare i diritti degli utenti e a imporre ai fornitori una maggiore trasparenza. La legge sarebbe destinata alle piattaforme di comunicazione e ai motori di ricerca di dimensioni rilevanti, compresi i motori di ricerca basati sull'IA. I servizi più piccoli non dovrebbero invece rientrare nel progetto.
Google, Facebook e YouTube sono citati come esempi di servizi ai quali la popolazione ricorre per informarsi e crearsi un'opinione. Secondo il comunicato, queste piattaforme influenzano in misura crescente il dibattito pubblico.
Il progetto prevede che i fornitori di piattaforme di comunicazione mettano a disposizione degli utenti una procedura semplice per segnalare tutti i contenuti presumibilmente illeciti. Sul versante della tutela dei giovani, le grandi piattaforme e i motori di ricerca dovrebbero valutare i rischi creati o aggravati dai loro servizi e adottare misure per ridurli. Il DATEC sarà coadiuvato dal DFI e dall'UFAS nell'elaborazione delle disposizioni dedicate ai giovani.
Dettagli operativi
Per chi vive in Svizzera, la decisione descrive soprattutto la direzione che il Consiglio federale intende dare alla futura regolamentazione. Il comunicato parla di avamprogetto e annuncia un messaggio del DATEC entro la fine di giugno 2027; non annuncia invece l'entrata in vigore della legge. La distinzione è pratica: le misure descritte appartengono al progetto sottoposto a consultazione e non vengono presentate come obblighi già applicabili.
Utenti e fornitori: il possibile cambiamento
Se il progetto sarà portato avanti nella forma indicata, l'utente di una grande piattaforma di comunicazione avrà una procedura semplice per segnalare contenuti presumibilmente illeciti. La novità riguarda quindi il rapporto tra utente e fornitore: il progetto attribuisce rilievo alla possibilità di segnalare e alla trasparenza dei servizi.
| Ambito | Effetto descritto nell'avamprogetto |
|---|---|
| Diritti degli utenti | Procedura semplice per le segnalazioni |
| Trasparenza | Maggiore trasparenza dei fornitori |
| Tutela dei giovani | Valutazione e riduzione dei rischi |
| Pubblicità | Divieto di profilazione dei giovani |
Il campo d'applicazione è selettivo. La proposta interessa le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca di dimensioni elevate, mentre i servizi più piccoli non dovrebbero essere inclusi. La menzione dei motori di ricerca basati sull'IA amplia il tema oltre i soli social network: anche il modo in cui si cercano informazioni online rientra nella regolamentazione delineata dal Consiglio federale.
Per i giovani, il progetto sposta l'attenzione sull'organizzazione dei servizi. Saranno i fornitori a dover analizzare in che misura le loro piattaforme creino o aggravino rischi e ad attuare misure di riduzione. L'obiettivo indicato non è soltanto un uso più sicuro, ma anche la considerazione del diritto dei giovani a partecipare al dibattito pubblico.
Il divieto sulla pubblicità è formulato in modo preciso: riguarda gli annunci basati sulla profilazione, cioè sull'analisi del comportamento online e delle caratteristiche personali dei giovani. Il comunicato non descrive un divieto generale della pubblicità. Per questo, l'effetto concreto dipenderà dalle disposizioni che saranno inserite nel messaggio e dal successivo iter della legge.
Punti chiave
Il percorso del dossier può essere seguito attraverso quattro passaggi, senza confondere l'avamprogetto con una legge già definita.
1. Fissare la fase istituzionale. La data di riferimento è il 14 ottobre 2026: nella sua seduta a Berna, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e ha deciso di mantenere il progetto, rafforzandone la tutela dei giovani. Questa è la decisione comunicata; non viene indicata una data di entrata in vigore.
2. Consultare il documento sui risultati. Il materiale ufficiale comprende il Rapporto sui risultati della consultazione relativo all'avamprogetto di legge federale concernente le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca, pubblicato il 14 ottobre 2026. È il riferimento indicato per ricostruire le posizioni emerse durante la procedura.
3. Segnare la prossima scadenza. Il DATEC deve preparare un messaggio entro la fine di giugno 2027. Chi segue la politica federale può quindi verificare a quella scadenza come saranno formulate le disposizioni sulla segnalazione dei contenuti presumibilmente illeciti e sulla tutela dei giovani.
4. Separare gli obblighi per destinatario. Per gli utenti, il progetto prevede una procedura semplice di segnalazione presso i fornitori di piattaforme di comunicazione. Per i fornitori di grandi piattaforme e motori di ricerca, il testo prevede valutazione dei rischi e misure di riduzione. Per i giovani, indica inoltre il divieto di pubblicità basata sulla profilazione. Questi elementi vanno letti come misure dell'avamprogetto finché il messaggio non sarà elaborato.
Nella preparazione delle norme sui giovani, il DATEC sarà affiancato dal Dipartimento federale dell'interno, il DFI, e dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, l'UFAS. Il loro coinvolgimento è già indicato nella decisione del Consiglio federale e rappresenta il passaggio operativo previsto per completare il progetto entro la scadenza annunciata.
Fonte: admin.ch
Domande frequenti
- Qual è la scadenza per il messaggio del DATEC sulla LPCom?
- Entro fine giugno 2027 il DATEC deve preparare il messaggio sulla legge sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca, come deciso dal Consiglio federale il 14 ottobre 2026. Il messaggio conterrà le disposizioni sulla segnalazione semplice dei contenuti presumibilmente illeciti e sulle misure di tutela dei giovani, da elaborare con il supporto di DFI e UFAS.
- Quali misure sono previste per la tutela dei giovani secondo l'avamprogetto?
- Le grandi piattaforme e i motori di ricerca dovranno valutare i rischi creati o aggravati dai loro servizi e adottare misure per ridurli. È inoltre previsto il divieto di pubblicità basata sulla profilazione dei giovani. Il DATEC sarà coadiuvato dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) e dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) nell'elaborazione di queste disposizioni dedicate ai giovani.
- A quali servizi si applica la proposta di legge sulle piattaforme di comunicazione?
- La proposta riguarda le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca di grandi dimensioni, compresi quelli basati sull’intelligenza artificiale. I servizi più piccoli non dovrebbero essere inclusi. Gli esempi citati nel comunicato sono Google, Facebook e YouTube, piattaforme utilizzate dalla popolazione per informarsi e formarsi un’opinione.
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