Centrali nucleari: rischio per migliaia di posti lavoro (guida frontaliere)
Un recente studio della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) indica che la costruzione di nuove centrali nucleari metterebbe a rischio
Contesto
In breve
- Un recente studio della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) indica che la costruzione di nuove centrali nucleari metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro nei settori dell'edilizia e delle energie rinnovabili.
- Gli autori della ricerca sostengono che la semplice abrogazione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari, senza altre misure, metterebbe a rischio nei prossimi cinque anni da 5800 a 9500 posti di lavoro nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia.
Fatti chiave
- Cosa: costruzione di nuove centrali nucleari
- Quando: prossimi cinque anni
- Dove: settori dell'edilizia e delle energie rinnovabili
- Chi: Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW)
- Importo: da 5800 a 9500 posti di lavoro a rischio
La costruzione di una nuova centrale nucleare creerebbe nuovi posti di lavoro, ma non sarebbe in grado di compensare i posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia. Gli autori della ricerca sostengono che una politica energetica e climatica incentrata sulle energie rinnovabili e sul risanamento degli edifici è migliore non solo dal punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista dell'occupazione.
Secondo il rapporto, la costruzione di una nuova centrale nucleare creerebbe circa 500 posti di lavoro diretti e indiretti, ma questi sarebbero insufficienti a compensare i 5800 posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia. Inoltre, la costruzione di una nuova centrale nucleare richiederebbe un investimento di circa 10 miliardi di franchi, che potrebbero essere utilizzati per finanziare progetti di risanamento degli edifici e di sviluppo delle energie rinnovabili.
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Dettagli operativi
Di più centrali nucleari mettono a rischio migliaia posti lavoro, ZHAW
La costruzione di una nuova centrale nucleare potrebbe creare nuovi posti di lavoro, ma non sarebbe in grado di compensare i posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia. Gli autori della ricerca sostengono che una politica energetica e climatica incentrata sulle energie rinnovabili e sul risanamento degli edifici è migliore non solo dal punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista dell'occupazione.
Secondo i dati della ZHAW, la costruzione di una nuova centrale nucleare potrebbe creare fino a 1.500 posti di lavoro durante la fase di costruzione, ma solo per un periodo di circa 5-7 anni. Tuttavia, i posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia sono molteplici e potrebbero superare i 10.000 posti di lavoro a rischio nel Canton Ticino e nel Canton Grigioni.
Gli autori della ricerca sostengono che una politica energetica e climatica incentrata sulle energie rinnovabili e sul risanamento degli edifici potrebbe creare fino a 20.000 posti di lavoro nel settore del fotovoltaico e dell'edilizia nel Canton Ticino e nel Canton Grigioni. Inoltre, questa politica potrebbe ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 50% entro il 2030.
La Confederazione svizzera ha stanziato 10 miliardi di franchi per il risanamento degli edifici entro il 2030. La ZHAW ha calcolato che questo ammontare potrebbe creare fino a 40.000 posti di lavoro nel settore del risanamento degli edifici.
La lista dei cantoni che potrebbero beneficiare di questa politica energetica e climatica è la seguente:
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Punti chiave
Di più centrali nucleari mettono a rischio migliaia posti lavoro, ZHAW
Per evitare di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, è importante continuare a sostenere le energie rinnovabili e il risanamento degli edifici. Questo può essere fatto attraverso la creazione di programmi di sostegno per le imprese che si occupano di energie rinnovabili e di risanamento degli edifici, nonché attraverso la promozione di politiche energetiche e climatiche che incentivino l'uso delle energie rinnovabili.
Secondo un rapporto della ZHAW (Scuola Politecnica Federale di Zurigo), l'industria energetica rinnovabile in Svizzera crea già oggi circa 34.000 posti di lavoro diretti e indiretti, con un contributo di circa 5,5 miliardi di franchi svizzeri al PIL (Prodotto Interno Lordo) del paese. 📊
Tuttavia, se si dovesse aumentare la produzione di energia nucleare, ciò potrebbe mettere a rischio questi posti di lavoro e la crescita economica del settore. La costruzione di nuove centrali nucleari richiederebbe infatti enormi investimenti e potrebbe anche comportare un aumento dei costi energetici per gli utenti finali.
Invece di puntare sul nucleare, la Svizzera dovrebbe continuare a sostenere le energie rinnovabili e il risanamento degli edifici. Ciò può essere fatto attraverso la creazione di programmi di sostegno per le imprese che si occupano di energie rinnovabili e di risanamento degli edifici, nonché attraverso la promozione di politiche energetiche e climatiche che incentivino l'uso delle energie rinnovabili.
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Domande frequenti
- Quanti posti di lavoro sono a rischio a causa della costruzione di nuove centrali nucleari?
- Gli autori della ricerca sostengono che la semplice abrogazione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari, senza altre misure, metterebbe a rischio nei prossimi cinque anni da 5800 a 9500 posti di lavoro nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia.
- Perché la costruzione di una nuova centrale nucleare non sarebbe in grado di compensare i posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia?
- Gli autori della ricerca sostengono che la costruzione di una nuova centrale nucleare creerebbe nuovi posti di lavoro, ma non sarebbe in grado di compensare i posti di lavoro a rischio nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia.
- Come può essere evitato di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro?
- È importante continuare a sostenere le energie rinnovabili e il risanamento degli edifici attraverso la creazione di programmi di sostegno per le imprese che si occupano di energie rinnovabili e di risanamento degli edifici, nonché attraverso la promozione di politiche energetiche e climatiche che incentivino l'uso delle energie rinnovabili.
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