Il Canton Ticino blocca oltre 50 milioni di ristorni alla Lombardia

Canton Ticino blocca ristorni Lombardia

Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha deciso di sospendere cautelativamente metà della quota lombarda dei ristorni.

Contesto

Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha comunicato di aver sospeso cautelativamente metà della quota lombarda come reazione alla "tassa sulla salute". Nessun blocco per il Piemonte, che non ha applicato la misura. La decisione è stata annunciata in una conferenza stampa dal presidente del Governo ticinese Claudio Zali, insieme ai colleghi Christian Vitta e Raffaele De Rosa.

La cosiddetta tassa sulla salute è la quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale prevista dalla legge 213/2023 (art. 1, commi 237-239): dal 3% al 6% del salario netto percepito in Svizzera, con un minimo di 30 e un massimo di 200 euro per ogni mese lavorato, definita ogni anno dalla Regione di residenza. Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha deciso di sospendere la quota lombarda, equivalente a circa 50 milioni di franchi, come reazione alla misura.

Dettagli operativi

La quota lombarda dei ristorni è di 100.442.354 franchi, mentre il Piemonte riceverà 8.668.106 franchi. Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere 50.221.177 franchi, corrispondenti a metà della quota lombarda. Nessuna sospensione è prevista per il Piemonte.

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Punti chiave

Il versamento risultante si articola quindi così: alla Lombardia verranno corrisposti 50.221.177 franchi, mentre al Piemonte l'intera quota di 8.668.106 franchi resterà invariata. Il versamento complessivo all'Italia ammonta a 58.889.283 franchi, a fronte dei 109.110.460 originariamente previsti.

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Fonte: varesenews.it

La sospensione descritta è quindi parziale: il comunicato distingue la quota lombarda da quella piemontese e lascia invariato il versamento destinato al Piemonte.

La L. 213/2023, art. 1, commi 237–238, non assoggetta indistintamente tutti i frontalieri. Rientrano: (a) i residenti in Italia che lavorano e soggiornano in Svizzera e usano il SSN; (b) i frontalieri di cui all’art. 9, par. 1, dell’Accordo Italia–Svizzera, con redditi imponibili soltanto in Svizzera, che hanno esercitato il diritto di opzione per l’assicurazione malattie; e (c) i familiari a carico delle due categorie. Il comma 238 prevede una quota progressiva del 3–6% del salario netto svizzero, con un minimo di €30 e un massimo ordinario di €200 per ogni mese lavorato dal 2024. Il tetto può essere raddoppiato nei casi di omesso pagamento o omessa comunicazione previsti dall’art. 1, comma 100, L. 207/2024. La Regione di residenza determina ogni anno aliquote e modalità.

Domande frequenti
Qual è la quota lombarda dei ristorni?
La quota lombarda dei ristorni è di 100.442.354 franchi.
Qual è la quota piemontese dei ristorni?
La quota piemontese dei ristorni è di 8.668.106 franchi.

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