Canicola e cantieri, la SSIC: 'Basta penalità per ritardi'

La Società svizzera degli imprestiti costruttori (SSIC) chiede condizioni contrattuali più eque per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di caldo.
Contesto
In breve
- La SSIC ha lanciato una petizione per chiedere condizioni contrattuali più eque.
- La petizione mira a tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di caldo.
- La SSIC chiede di non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri.
Fatti chiave
- Cosa: La SSIC chiede condizioni contrattuali più eque.
- Quando: La petizione è stata lanciata durante l'epoca di canicola.
- Dovere: Tutelare la salute dei lavoratori.
- Chi: La SSIC rappresenta le imprese edili.
- Importo: Non specificato.
La Società svizzera degli imprestiti costruttori (SSIC) ha lanciato una petizione per chiedere condizioni contrattuali più eque per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di caldo. La petizione mira a non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri.
Secondo la SSIC, a differenza di quanto avviene in caso di maltempo, i ritardi e le interruzioni dei lavori edili dovuti al caldo estremo vengono raramente presi in considerazione e non sono oggetto di indennizzo. Inoltre, i ritardi potrebbero comportare elevate penali contrattuali, sebbene i periodi di canicola non possano essere influenzati né dalle aziende né dai lavoratori.
I costi e la pressione ricadono quindi interamente sulle imprese e sui lavoratori, che sono costretti a rispettare scadenze sempre più strette, specificano gli impresari, ciò che mette a rischio la salute dei lavoratori.
Attualmente è pendente in parlamento una mozione che chiede al Consiglio federale di adottare tutte le misure necessarie affinché gli influssi naturali siano obbligatoriamente presi in considerazione nella pianificazione e nell'esecuzione dei lavori. In caso di caldo estremo, le imprese dovrebbero poter garantire la salute e la sicurezza sul lavoro sospendendo i cantieri senza rischiare penali contrattuali.
Secondo un comunicato del marzo 2025, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si era detto d'accordo con i contenuti dell'atto parlamentare, precisando tuttavia, al pari del governo, che provvedimenti sono già stati avviati nell'ambito di una tavola rotonda in cui siedono le parti sociali.
Il caffè del mattino finisce con una terrazza piena di sangue Colonna chilometrica sulla A2, tutti fermi e c'è chi scende e si sgranchisce le gambe Caso Zali, l'interlocutrice replica ad Antonella Bignasca: 'Oggi ha perso la faccia' Canicola, la preallerta si tinge di rosso: previsti fino a 36 gradi Dieci anni fa la tragedia che distrusse una famiglia
Dettagli operativi
La SSIC chiede di non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri durante le ondate di caldo. La petizione mira a tutelare la salute dei lavoratori. La SSIC rappresenta le imprese edili.
La SSIC ha lanciato una petizione per chiedere condizioni contrattuali più eque per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di caldo. La petizione mira a non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri.
Secondo la SSIC, a differenza di quanto avviene in caso di maltempo, i ritardi e le interruzioni dei lavori edili dovuti al caldo estremo vengono raramente presi in considerazione e non sono oggetto di indennizzo. Inoltre, i ritardi potrebbero comportare elevate penali contrattuali, sebbene i periodi di canicola non possano essere influenzati né dalle aziende né dai lavoratori.
I costi e la pressione ricadono quindi interamente sulle imprese e sui lavoratori, che sono costretti a rispettare scadenze sempre più strette, specificano gli impresari, ciò che mette a rischio la salute dei lavoratori.
Attualmente è pendente in parlamento una mozione che chiede al Consiglio federale di adottare tutte le misure necessarie affinché gli influssi naturali siano obbligatoriamente presi in considerazione nella pianificazione e nell'esecuzione dei lavori. In caso di caldo estremo, le imprese dovrebbero poter garantire la salute e la sicurezza sul lavoro sospendendo i cantieri senza rischiare penali contrattuali.
Secondo un comunicato del marzo 2025, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si era detto d'accordo con i contenuti dell'atto parlamentare, precisando tuttavia, al pari del governo, che provvedimenti sono già stati avviati nell'ambito di una tavola rotonda in cui siedono le parti sociali.
Tool consigliati
Per una stima aggiornata, usa il calcolatore stipendio netto e il comparatore cambio CHF-EUR.
Punti chiave
Per evitare penalità per i ritardi sui cantieri durante le ondate di caldo, la SSIC chiede condizioni contrattuali più eque. La petizione mira a tutelare la salute dei lavoratori.
La SSIC rappresenta le imprese edili e chiede di non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri. La petizione mira a non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri.
Secondo la SSIC, a differenza di quanto avviene in caso di maltempo, i ritardi e le interruzioni dei lavori edili dovuti al caldo estremo vengono raramente presi in considerazione e non sono oggetto di indennizzo. Inoltre, i ritardi potrebbero comportare elevate penali contrattuali, sebbene i periodi di canicola non possano essere influenzati né dalle aziende né dai lavoratori.
I costi e la pressione ricadono quindi interamente sulle imprese e sui lavoratori, che sono costretti a rispettare scadenze sempre più strette, specificano gli impresari, ciò che mette a rischio la salute dei lavoratori.
Attualmente è pendente in parlamento una mozione che chiede al Consiglio federale di adottare tutte le misure necessarie affinché gli influssi naturali siano obbligatoriamente presi in considerazione nella pianificazione e nell'esecuzione dei lavori. In caso di caldo estremo, le imprese dovrebbero poter garantire la salute e la sicurezza sul lavoro sospendendo i cantieri senza rischiare penali contrattuali.
Secondo un comunicato del marzo 2025, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si era detto d'accordo con i contenuti dell'atto parlamentare, precisando tuttavia, al pari del governo, che provvedimenti sono già stati avviati nell'ambito di una tavola rotonda in cui siedono le parti sociali.
È il tuo primo giorno come frontaliere? La nostra guida pratica ti accompagna dalla registrazione cantonale al primo stipendio.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- La SSIC ha lanciato una petizione per chiedere condizioni contrattuali più eque?
- Sì, la SSIC ha lanciato una petizione per chiedere condizioni contrattuali più eque per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di caldo.
- La petizione mira a non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri?
- Sì, la petizione mira a non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri durante le ondate di caldo.
- La SSIC rappresenta le imprese edili?
- Sì, la SSIC rappresenta le imprese edili e chiede di non penalizzare le imprese per i ritardi sui cantieri.
Articoli correlati
- Tutti gli articoli: Salute e cassa malati
- Imprese edili svizzere chiedono stop alle penali per ritardi causati dalla canicola
- Caldo nei cantieri: la SSIC chiede stop alle penali
- Imposte eque: via la penalità fiscale sul matrimonio
- Fisioterapisti: 112mila firme per tariffe più alte, petizioni ai cantoni
- Lavoro part-time in Svizzera: diritti e contratto