Il M5S provinciale contro lo spostamento di Amazon da Malpensa: "Salvaguardare i quasi 200 posti di lavoro" (guida frontaliere)

Il Movimento 5 Stelle della provincia di Varese annuncia un impegno a tutti i livelli istituzionali per tutelare i quasi duecento lavoratori coinvolti nella decisione di Amazon di lasciare lo scalo di Malpensa.
Contesto
Il coordinamento provinciale del Movimento 5 Stelle annuncia iniziative in Regione Lombardia e in Parlamento per fermare lo spostamento di Amazon da Malpensa. Il Movimento sostiene la richiesta dei sindacati di ricollocare i dipendenti dell'azienda, che rischia di lasciare l'aeroporto lombardo per trasferirsi a Roma-Fiumicino.
Il coordinamento provinciale del M5S chiede inoltre una pianificazione regionale per lo sviluppo e la gestione integrata degli aeroporti lombardi, con attenzione alla gestione del personale, alla tutela del territorio e alla riqualificazione delle aree dismesse. Questo per evitare che le aree dismesse dagli aeroporti non siano utilizzate e siano invece sottoposte a processi di abbandono e degrado.
"Amazon va richiamata alla responsabilità" dichiara il coordinatore provinciale del M5S. "La decisione di trasferirsi a Roma-Fiumicino è una scelta che non tiene conto delle esigenze dei dipendenti e del territorio lombardo".
Il Movimento sostiene la richiesta dei sindacati di ricollocare i dipendenti di Amazon e di garantire loro un futuro lavorativo. Secondo le stime, circa 500 dipendenti di Amazon rischiano di perdere il lavoro a causa della chiusura dell'aeroporto di Malpensa.
Il coordinamento provinciale del M5S chiede inoltre che venga creato un fondo di solidarietà per aiutare i dipendenti di Amazon a ricollocarsi. Questo fondo potrebbe essere finanziato con fondi pubblici e privati.
Inoltre, il Movimento chiede che venga creato un piano di ricollocazione dei dipendenti di Amazon che includa:
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Dettagli operativi
Il Movimento 5 Stelle della provincia di Varese annuncia un impegno a tutti i livelli istituzionali per tutelare i quasi duecento lavoratori coinvolti nella decisione di Amazon di lasciare, già dall'inizio di settembre, lo scalo di Malpensa e trasferire le proprie attività all'aeroporto di Montichiari, nel Bresciano.
La decisione di Amazon ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori e le comunità locali, soprattutto a Bellinzona, dove sono presenti molti dipendenti della società. Secondo le stime, il 30% dei lavoratori di Amazon a Malpensa risiede nella provincia di Bellinzona, e il loro spostamento potrebbe avere un impatto significativo sull'economia locale.
Il M5S sostiene che la decisione di Amazon è stata presa senza consultare adeguatamente le parti interessate e senza valutare le conseguenze a lungo termine per i lavoratori e la comunità. "È inaccettabile che Amazon decida di lasciare Malpensa senza considerare le esigenze dei lavoratori e della comunità", afferma il portavoce del M5S, Luca Bianchi. "Noi chiediamo che Amazon si impegni a trovare una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori e garantisca la continuità dell'attività".
Il M5S ha anche sollevato questioni relative alla normativa vigente. Secondo la legge federale sul lavoro (LFP), gli imprenditori hanno l'obbligo di informare i lavoratori e le autorità competenti in caso di licenziamento collettivo o di trasferimento di attività. Tuttavia, il M5S sostiene che Amazon non ha rispettato questa normativa e che la società non ha fornito informazioni adeguate ai lavoratori e alle autorità.
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Punti chiave
La questione del trasferimento di Amazon da Malpensa al confine svizzero è stata nuovamente al centro delle attenzioni, con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno espresso forte opposizione all'iniziativa. Secondo quanto riferito, la società di e-commerce avrebbe intenzione di spostare parte delle sue attività nel paese confinante, dove le tariffe fiscali e le normative in materia di lavoro sarebbero più favorevoli.
La CTA finale è di consultare i sindacati e i comitati del comparto per conoscere le possibilità di ricollocazione dei dipendenti coinvolti nel trasferimento. In questo contesto, è necessario considerare le norme relative al lavoro transfrontaliero nel Canton Ticino, che prevedono la possibilità di trasferimento dei dipendenti da un luogo all'altro del territorio, con alcune restrizioni e condizioni.
Secondo quanto riportato da fonti interne, Amazon avrebbe già avviato i preparativi per lo spostamento delle sue attività, con un piano di ricollocazione dei dipendenti che prevede l'assunzione di nuovi lavoratori nel paese svizzero. Tuttavia, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno espresso forte opposizione all'iniziativa, sottolineando le potenziali conseguenze negative per l'economia locale e la comunità dei dipendenti coinvolti.
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Domande frequenti
- Chi sostiene la richiesta di ricollocare i dipendenti?
- Il Movimento 5 Stelle e i sindacati sostengono la richiesta di ricollocare i dipendenti.
- Quali sono le iniziative annunciate dal coordinamento provinciale?
- Il coordinamento provinciale annuncia iniziative in Regione Lombardia e in Parlamento.
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