LaivIn 2026: 300 studenti per festival teatro

Dal 26 al 28 maggio, il Festival LaivIn Plus porterà 300 ragazzi a Cassano Valcuvia per 12 spettacoli e laboratori teatrali diffusi.
Contesto
In breve
- 300 studenti in 3 giorni per 12 spettacoli e laboratori teatrali
- Festival organizzato da Teatro Periferico con Alchemilla
- Partecipazione di scuole superiori e minori stranieri non accompagnati
Fatti chiave
- Cosa: Festival LaivIn Plus di teatro e laboratori
- Quando: Dal 26 al 28 maggio 2026
- Dove: Cassano Valcuvia e Mantova
- Chi: Teatro Periferico, Alchemilla, Fondazione Cariplo
- Importo: 300 studenti partecipanti
- Dove: Cassano Valcuvia, un paese di 650 abitanti al confine con la Svizzera
Il benessere dei ragazzi e la loro crescita assieme a quella di tutta la comunità sono l’obiettivo e allo stesso tempo il valore aggiunto del Festival LaivIn Plus, in programma dal 26 al 28 maggio a Mantova e a Cassano Valcuvia. A raccontare vitalità e punti di forza della manifestazione – che porterà nel borgo 300 ragazzi in 3 giorni per 12 spettacoli e laboratori teatrali diffusi – è Paola Manfredi, direttrice artistica di Teatro Periferico che organizza l'edizione valcuviana del Festival con Alchemilla.
Il Teatro Periferico ha ricevuto l’incarico di organizzare questo Festival, che contemporaneamente si svolge a Mantova con Teatro Magro, direttamente da Fondazione Cariplo e dal capofila di progetto Alchemilla. Cassano Valcuvia, un paese di 650 abitanti che sta al confine con la Svizzera, non è magari un luogo marginale, ma sicuramente è un paese periferico, in una zona anche poco servita dai mezzi. Ma la scelta dei promotori di LaivIn è la stessa di Teatro Periferico, cioè sostenere i presidi culturali in zone periferiche perché sono importanti nel garantire alla comunità crescita, coesione sociale e partecipazione.
Noi di Teatro Periferico lavoriamo tantissimo con i giovani. I ragazzi vengono molto più a teatro rispetto al passato, sono molto presenti nelle co-progettazioni con noi, sono il nostro futuro. Abbiamo investito in questa direzione e anche per questo si è scelto di portare il Festival del LaivIn in questo piccolo paese. Oltre alle 11 scuole superiori di Lombardia e Piemonte, al Festival parteciperanno anche i minori stranieri non accompagnati della cooperativa San Martino. I ragazzi hanno la stessa età degli adolescenti del festival e faranno un piccolo pezzo del loro spettacolo del lavoro che abbiamo realizzato insieme, così come parteciperanno al Festival anche dei ragazzi con disabilità perché il Teatro è inclusione. E il progetto è biennale, per cui nella primavera del 2027 Cassano Valcuvia ospiterà nuovamente il LaivIn in un’edizione più estesa del Festival, su quattro giorni.
Laboratori e attività diffuse nel borgo
Sì, tutti i ragazzi che partecipano al Festival avranno anche modo di sperimentare dei laboratori di arte, faremo vedere le nostre trincee facendo riflessioni sulla vita, sulla pace e sulla bellezza. Ci sarà poi un laboratorio di ascolto con Alchemilla all’interno del Centro documentale. Il paese è piccolo ma ha molte cose: un teatro, una comunità di accoglienza, un ristorante gestito da ragazzi con disabilità, un museo e le trincee. Le scuole ci mostreranno i loro lavori (mezz’ora a disposizione per ognuna) e i ragazzi si conosceranno, discuteranno, frequenteranno laboratori e mangeranno insieme.
Il teatro come strumento educativo
Lo scopo del Festival non è la competizione. LaivIn è teatro e musica e quindi, soprattutto, condivisione. I progetti fatti all’interno delle scuole e presentati al LaivIn non hanno lo scopo di preparare attori né spettacoli che vengano premiati. Qui il teatro e la musica sono strumenti educativi di crescita e di espressione. Attraverso questi strumenti i ragazzi possono imparare a lavorare in gruppo, a ragionare, a creare, a esprimersi e a scoprire talenti che non sanno di avere. Tutto questo è una ricchezza, è un’occasione di crescita. Certo, è importante per i ragazzi far vedere il risultato del loro percorso, perché anche ai ragazzi, come a chiunque, piace ricevere applausi e sentire la partecipazione degli altri, ma ciò che davvero conta è il processo che i ragazzi compiono per arrivare lì. Come sottolinea spesso la Comunità Europea, l’obiettivo dei progetti culturali è il benessere delle persone, e aspetti artistici, sociali e sanitari convergono a questo obiettivo.
L'importanza dello scambio in presenza
Tantissimo, perché fuori dalle logiche dei social e della competizione i ragazzi hanno l’opportunità di esprimersi senza l’ansia di prestazione. Un ragazzo che, ad esempio, balla bene hip-hop, una volta nella sua classe, o nella sua scuola, era l’unico e si sentiva importante. Oggi, se va a vedere sui social, è solo uno di una lista lunghissima perché il paragone è con il globale e non più con un piccolo gruppo di riferimento. Per questo è importante tornare ai piccoli contesti: affinché i ragazzi si sentano gratificati e capaci, e non abbiano continuamente quest’ansia di non essere all’altezza. Oggi i ragazzi hanno paura del giudizio, del futuro o di fallire. Ma il teatro insegna loro anche che può succedere di fallire e anzi, è un bene, un’occasione per imparare e crescere.
Dettagli operativi
Implicazioni per i frontalieri e la comunità locale
Il Festival LaivIn Plus rappresenta un'opportunità unica per la comunità di Cassano Valcuvia, un piccolo paese al confine con la Svizzera, di vivere un'esperienza culturale di grande valore. La partecipazione di 300 ragazzi provenienti da diverse scuole superiori di Lombardia e Piemonte, insieme ai minori stranieri non accompagnati e ai ragazzi con disabilità, crea un ambiente inclusivo e stimolante.
Per i frontalieri che vivono e lavorano in Ticino, questo tipo di iniziativa può offrire un'opportunità di integrazione e scambio culturale. La vicinanza geografica tra Cassano Valcuvia e il Canton Ticino facilita la partecipazione a eventi culturali come questo, che possono arricchire la vita sociale e comunitaria dei frontalieri.
Laboratori e attività per la crescita personale
I laboratori di arte e i momenti di riflessione sulle trincee, sulla vita e sulla pace offrono ai partecipanti l'opportunità di esplorare temi importanti in un contesto sicuro e supportivo. Il laboratorio di ascolto con Alchemilla all’interno del Centro documentale è un esempio di come il festival promuova la crescita personale e la coesione sociale.
Il teatro come strumento di inclusione
Il teatro è un potente strumento di inclusione, in grado di unire persone di diverse età, background e abilità. La partecipazione di ragazzi con disabilità e minori stranieri non accompagnati sottolinea l'importanza dell'inclusione e della condivisione. Questo tipo di iniziativa può avere un impatto positivo sulla comunità locale, promuovendo la comprensione e il rispetto reciproco.
L'importanza dello scambio in presenza
In un mondo sempre più connesso digitalmente, lo scambio in presenza assume un valore particolare. Il Festival LaivIn offre ai ragazzi l'opportunità di esprimersi senza l'ansia della competizione, permettendo loro di scoprire talenti e passioni che potrebbero non essere evidenti in un contesto virtuale. Questo tipo di esperienza può essere particolarmente preziosa per i giovani, che spesso affrontano pressioni legate al giudizio e alla paura di fallire.
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Punti chiave
Come partecipare e cosa aspettarsi
Per i frontalieri interessati a partecipare al Festival LaivIn Plus, è importante conoscere le modalità di accesso e le attività previste. Il festival si svolgerà dal 26 al 28 maggio 2026 a Cassano Valcuvia e Mantova, con la partecipazione di 300 ragazzi provenienti da diverse scuole superiori di Lombardia e Piemonte.
Programma e attività
Il programma del festival include 12 spettacoli e laboratori teatrali diffusi, oltre a laboratori di arte e momenti di riflessione sulle trincee, sulla vita e sulla pace. I partecipanti avranno l'opportunità di conoscersi, discutere, frequentare laboratori e mangiare insieme, creando un ambiente di condivisione e crescita.
Inclusione e accessibilità
Il festival è aperto a tutti, con particolare attenzione all'inclusione di ragazzi con disabilità e minori stranieri non accompagnati. Questo approccio inclusivo rende il Festival LaivIn Plus un evento unico nel suo genere, capace di unire persone di diverse età, background e abilità.
Opportunità per la comunità locale
Per la comunità di Cassano Valcuvia, il festival rappresenta un'opportunità di crescita e coesione sociale. La partecipazione di 300 ragazzi provenienti da diverse scuole superiori di Lombardia e Piemonte, insieme ai minori stranieri non accompagnati e ai ragazzi con disabilità, crea un ambiente inclusivo e stimolante.
Conclusione e CTA
Il Festival LaivIn Plus è un evento di grande valore culturale e sociale, che offre opportunità di crescita e inclusione per i giovani e la comunità locale. Per i frontalieri che vivono e lavorano in Ticino, questo tipo di iniziativa può offrire un'opportunità di integrazione e scambio culturale. Per ulteriori informazioni e per partecipare, visita il sito ufficiale del festival e scopri come vivere questa esperienza unica.
Scopri di più sul Festival LaivIn Plus
Fonte: varesenews.it
Domande frequenti
- Dove si svolge il Festival LaivIn Plus?
- Il Festival LaivIn Plus si svolge a Cassano Valcuvia e Mantova dal 26 al 28 maggio 2026.
- Chi organizza il Festival LaivIn Plus?
- Il Festival LaivIn Plus è organizzato da Teatro Periferico con Alchemilla, su incarico di Fondazione Cariplo.
- Chi può partecipare al Festival LaivIn Plus?
- Il festival è aperto a studenti delle scuole superiori di Lombardia e Piemonte, minori stranieri non accompagnati e ragazzi con disabilità.