Laveno Mombello, al via il Festival della Biblioterapia

Festival della Biblioterapia a Laveno Mombello

A Villa Frua sono iniziati i laboratori del festival.

Contesto

In breve

  • A Villa Frua sono iniziati i laboratori del festival.
  • Sabato 10 ottobre i partecipanti si sono messi in gioco.
  • Passeggiata, poesia, scarabocchi e albi illustrati hanno aperto la giornata.
  • La rassegna prosegue per tutto il fine settimana.

Fatti chiave

  • Luogo → Villa Frua, Laveno Mombello
  • Data → sabato 10 ottobre
  • Tema → il potere terapeutico del libro
  • Mattina → passeggiata letteraria e laboratori
  • Proseguimento → serata e domenica mattina

Il primo programma di sabato

I primi laboratori del Festival della Biblioterapia si sono svolti a Villa Frua sabato 10 ottobre. La rassegna, dedicata ai risvolti curativi della parola, è in corso a Laveno Mombello per tutto il fine settimana. L'iniziativa ha inaugurato una giornata fatta di storie della letteratura, emozioni della poesia, creatività degli albi illustrati e libertà dello scarabocchio.

Nelle sale della biblioteca e del municipio, numerosi partecipanti hanno sperimentato attività diverse. Guidati da professioniste esperte, hanno dato spazio alla creatività e all'immaginazione; a unire i percorsi erano le parole, le immagini e le storie.

La passeggiata letteraria curata da Emiliano Cribari ha dato il via alla giornata. Il percorso ha attraversato il centro di Laveno intrecciando parole e scorci del paese, per riscoprire il piacere di camminare insieme e riconoscere la poesia anche nei luoghi familiari. Così la lettura e il movimento hanno lasciato le sale per incontrare gli spazi del paese.

Tina Festa ha condotto in mattinata il laboratorio di scarabocchi creativi. Ispirata al metodo Caviardage, la pratica ha invitato i partecipanti a lasciarsi andare con leggerezza, riscoprendo il piacere del gesto e la forza creativa della poesia. In contemporanea, nel suo sportello di biblioterapia umanistica, Alessia Bianchi ha guidato gli ospiti nella ricerca delle parole capaci di valorizzare l'unicità di ciascuno.

Spazio anche agli albi illustrati nel laboratorio curato da Elena Garroni. Al centro c'erano le loro possibili applicazioni nelle scuole e la capacità di stimolare la nascita di nuove idee. La prima parte della giornata ha così riunito passeggiata, poesia, scrittura creativa, immagini e riflessione personale, mostrando le diverse strade attraverso cui il festival affronta il potere della parola.

Dettagli operativi

Il pomeriggio tra identità e memoria

Nel pomeriggio, Claudia Ferraroli ha curato un laboratorio di biblioterapia illustrata, riportando la creatività al centro. I partecipanti si sono cimentati nell'immaginare vite alternative e nel creare maschere. L'obiettivo del percorso era realizzare il «libro della propria vita», affidando alle immagini e all'invenzione una forma di esplorazione personale.

Nella sala accanto, Michela Avella ha posto ai suoi ospiti il quesito «Chi sono io veramente?». Guidati dall'esperta, i membri del gruppo hanno esplorato la propria identità attraverso la lettura. Il libro è diventato così il punto di partenza per una riflessione su ciò che ciascuno riconosce di sé.

Chiara Zuffrano ha condotto il laboratorio successivo, ancora dedicato all'indagine personale. L'attenzione si è quindi spostata sul passato. I partecipanti hanno cercato di dare parole ai propri ricordi, lavorando dentro un esperimento di scrittura autobiografica libera.

Le attività pomeridiane hanno seguito tre direzioni collegate: l'immaginazione di vite alternative, la domanda sull'identità e il ritorno ai ricordi. Maschere, lettura e scrittura hanno offerto ai partecipanti strumenti diversi per interrogarsi su se stessi, senza allontanarsi dal tema della biblioterapia.

Il percorso ha mostrato come la creatività possa passare da un linguaggio all'altro. Prima le immagini e le maschere, poi la lettura come guida all'esplorazione dell'identità, infine la scrittura per dare forma al passato: ogni laboratorio ha affrontato un aspetto distinto dell'indagine personale. Il lavoro del pomeriggio ha quindi aggiunto alla giornata una dimensione legata alla conoscenza di sé, attraverso attività curate da professioniste diverse.

Tra parole, immagini e storie, il Festival della Biblioterapia ha ribadito il valore dei libri. Non offrono soltanto svago e occasioni di apprendimento: possono anche aiutare a conoscere la propria interiorità e a vivere meglio con se stessi. È questo il filo che lega le proposte dedicate all'identità, ai ricordi e alla scrittura autobiografica.

Punti chiave

La prosecuzione della rassegna

Il Festival della Biblioterapia non si ferma alla giornata dei laboratori. Dopo gli appuntamenti della serata, il programma prosegue domenica mattina con una nuova serie di iniziative. La serata comprende lo spettacolo di Emiliano Cribari e la conferenza di Stefano Laffi, due appuntamenti collocati nel calendario successivo alle attività svolte durante il sabato.

La rassegna riprende poi domenica mattina con un programma descritto come ricco di iniziative. Tra le proposte indicate ci sono yoga, laboratori e incontri. Il festival mantiene così una struttura articolata, nella quale momenti diversi accompagnano il rapporto con la parola, con la creatività e con la riflessione.

Il seguito non cancella il lavoro della giornata, ma lo porta verso altri appuntamenti. Dopo le attività dedicate alla poesia, agli albi illustrati, all'identità e ai ricordi, il calendario aggiunge infatti una serata con uno spettacolo e una conferenza, prima di tornare la mattina successiva a laboratori e incontri. Lo yoga è inserito nello stesso programma domenicale, accanto alle altre iniziative.

Il significato della rassegna resta quello emerso tra le sale della biblioteca e del municipio: usare parole, immagini e storie per avvicinarsi alla propria interiorità. La giornata di sabato ha mostrato questo obiettivo attraverso esperienze creative e di lettura; la prosecuzione annunciata conferma che il festival è pensato come un percorso distribuito lungo tutto il fine settimana.

A Laveno Mombello, quindi, il calendario continua con gli appuntamenti della serata e con le iniziative previste per domenica mattina. Il Festival della Biblioterapia conserva al centro il libro e la parola, ma li propone attraverso forme diverse: lo spettacolo, la conferenza, lo yoga, i laboratori e gli incontri. La rassegna chiude la giornata ricordando che leggere e lavorare con le storie può servire non solo a imparare o a svagarsi, ma anche a vivere meglio con se stessi.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Cosa si intende per Festival della Biblioterapia a Laveno Mombello?
Si tratta di una rassegna dedicata ai risvolti curativi della parola, che si svolge a Laveno Mombello presso Villa Frua per l'intero fine settimana. L'evento esplora il rapporto tra libri, storie, immagini e interiorità, proponendo attività come laboratori di scrittura, albi illustrati, passeggiate letterarie e riflessioni sull'identità e la memoria. L'obiettivo è mostrare come la letteratura e la creatività possano essere strumenti non solo per imparare, ma anche per avvicinarsi a se stessi e vivere meglio.
Quali attività hanno caratterizzato la giornata di sabato 10 ottobre?
La giornata è iniziata con una passeggiata letteraria curata da Emiliano Cribari. Successivamente, i partecipanti hanno preso parte a laboratori di scarabocchi creativi ispirati al metodo Caviardage con Tina Festa, sessioni di biblioterapia umanistica con Alessia Bianchi, e approfondimenti sugli albi illustrati con Elena Garroni. Nel pomeriggio, le attività sono proseguite con laboratori di biblioterapia illustrata di Claudia Ferraroli, riflessioni sull'identità guidate da Michela Avella e laboratori di scrittura autobiografica condotti da Chiara Zuffrano.
Come prosegue il programma della rassegna?
Dopo le attività svolte sabato, la rassegna prevede una serata con lo spettacolo di Emiliano Cribari e una conferenza di Stefano Laffi. Il programma prosegue poi domenica mattina con un calendario ricco di iniziative che include ulteriori laboratori, incontri e sessioni di yoga, mantenendo l'attenzione centrale sul libro e sulla parola come strumenti di indagine personale e benessere.

Articoli correlati