Crisi Bally a Caslano: altri 25 licenziati in Ticino

Nuova procedura di licenziamento collettivo per Bally a Caslano: altri 25 amministrativi a rischio. I dati finanziari e la moratoria Transliq AG.
Contesto
In breve
- Crisi Bally: chiusure di boutique e fallimenti
- Blocco totale delle attività a Caslano
- Altri 25 licenziati nell'amministrazione
- Bilanci in rosso con perdite milionarie
Fondo acquirente: Regent LP Sito produttivo: Caslano Societa procedura: Transliq AG Licenziamenti: 25 lavoratori Dipendenti attuali: 54 addetti Perdita 2024: 60,5 milioni Perdita 2025: 27,7 milioni
La parabola dello storico marchio del lusso Bally ha registrato un nuovo e drammatico capitolo, segnato da procedure fallimentari, chiusure di boutique e tentativi di vendita del marchio andati a vuoto negli ultimi due anni. Da quando, nell'agosto del 2024, il fondo d'investimento statunitense Regent LP ha rilevato l'azienda, la situazione ha preso una piega complessa culminata nel blocco totale delle attività produttive nel sito ticinese di Caslano. La preoccupazione tra le maestranze e gli ex collaboratori ha raggiunto livelli altissimi dopo gli ultimi annunci ufficiali.
La nuova procedura di licenziamento collettivo
Secondo le ultime ricostruzioni della testata laRegione, la società Transliq AG — incaricata di gestire la delicata fase della moratoria concordataria — ha annunciato una nuova procedura di licenziamento collettivo. Questo provvedimento rischia di colpire direttamente altri 25 lavoratori dell'area amministrativa, in quella che molti temono possa non essere l'ultima tornata di tagli. Il ridimensionamento della presenza dell'azienda sul territorio appare impietoso nei numeri se si guarda all'evoluzione recente della pianta organica del marchio nel Canton Ticino.
La riduzione della forza lavoro a Caslano
In origine, Bally occupava 169 persone in tutta la Svizzera, di cui ben 122 impiegate proprio nello stabilimento di Caslano. Dei circa 100 dipendenti ancora presenti nel mese di giugno, la situazione è ulteriormente precipitata riducendosi a soli 54 addetti. A questa cifra si aggiunge una dozzina di collaboratori ancora attivi nei punti vendita della rete elvetica. Un quadro occupazionale drasticamente compromesso che mette a rischio professionalità storiche legate al territorio ticinese e alla tradizione manifatturiera locale.
Dettagli operativi
Il ridimensionamento della forza lavoro e il blocco produttivo a Caslano rappresentano un duro colpo per il tessuto economico locale e per i lavoratori che gravitano attorno al Canton Ticino. L'evoluzione della crisi aziendale dimostra quanto la stabilità occupazionale nel settore manifatturiero e del lusso possa essere fragile di fronte a cambi di proprietà e a gestioni finanziarie complesse come quella del fondo statunitense Regent LP. Per chi lavora o ha lavorato nello stabilimento, la moratoria concordataria gestita da Transliq AG apre una fase di estrema incertezza, in cui ogni singolo posto di lavoro amministrativo e produttivo viene messo in discussione.
I dati finanziari e il crollo dei conti
A confermare la gravità del quadro sono i conti dell'ultimo triennio registrati dall'azienda. Dopo un Ebitda positivo di 43,5 milioni di franchi nel 2023, il 2024 ha segnato un crollo verticale terminato con un rosso di 60,5 milioni. Nel 2025 la perdita si è parzialmente ridotta a 27,7 milioni, ma il flusso di cassa operativo è rimasto ampiamente negativo per 16,45 milioni di franchi. Questi numeri spiegano la rapidità con cui si è passati dai tentativi di rilancio alla chiusura delle attività produttive e ai tagli del personale.
Il piano di vendita e il futuro dello stabilimento
Per tentare di salvare l'operatività, nell'ambito della moratoria è stato avviato un processo di vendita della struttura produttiva. L'operazione punta alla cessione del sito di Caslano, compresi gli impianti, i contratti di locazione e quelli di lavoro, con l'obiettivo prioritario di riprendere la produzione e tutelare i posti di lavoro locali. Resta invece escluso dalla trattativa il marchio, reduce da due precedenti tentativi di acquisizione finiti con un nulla di fatto. Questa separazione tra il brand e le infrastrutture produttive rappresenta l'ultima carta rimasta per preservare la struttura svizzera e dare un futuro ai dipendenti rimasti, in attesa di capire l'esito delle trattative in corso.
Tool utili per massimizzare il netto
Per ridurre la perdita sul cambio, confronta il cambio CHF-EUR e le banche per frontalieri.
Punti chiave
La situazione di crisi che sta colpendo lo stabilimento di Caslano impone una riflessione attenta sugli strumenti di protezione e sulle tutele disponibili per i lavoratori coinvolti in procedure di licenziamento collettivo e moratoria concordataria in Svizzera. Quando un'azienda affronta una ristrutturazione così profonda con il coinvolgimento di Transliq AG e la riduzione drastica della pianta organica da 122 a soli 54 addetti a Caslano, i dipendenti devono monitorare attentamente ogni fase della procedura concorsuale e verificare i propri diritti contrattuali.
Passaggi operativi in caso di ristrutturazioni e licenziamenti
I lavoratori interessati dai provvedimenti di licenziamento collettivo devono interfacciarsi tempestivamente con gli organi di gestione della procedura per verificare le spettanze arretrate, le condizioni di liquidazione e le eventuali tutele previste dal diritto del lavoro svizzero. È fondamentale raccogliere tutta la documentazione relativa alla propria posizione lavorativa, dai contratti alle ultime buste paga, tenendo conto che variazioni patrimoniali o perdita del posto in Svizzera possono avere ripercussioni anche sulla gestione di eventuali posizioni previdenziali o fiscali transfrontaliere.
Strumenti di supporto per la gestione della crisi
Di fronte alla perdita del posto di lavoro nel Canton Ticino, chi si trova in una situazione di transizione professionale deve valutare con attenzione i passaggi successivi per tutelare la propria stabilità economica. Per un'analisi completa della propria situazione reddituale, delle prospettive occupazionali e per orientarsi tra le opzioni disponibili in caso di disoccupazione o ricollocamento nella regione, è consigliabile consultare gli strumenti di approfondimento e pianificazione finanziaria dedicati ai lavoratori attivi in territorio elvetico, verificando i servizi di supporto e le opportunità di impiego disponibili tramite annunci di lavoro.
Fonte: comozero.it
Domande frequenti
- Quanti dipendenti rischiano il licenziamento a Caslano?
- La società Transliq AG, incaricata di gestire la moratoria concordataria, ha annunciato una nuova procedura di licenziamento collettivo che rischia di colpire direttamente altri 25 lavoratori dell'area amministrativa dello stabilimento di Caslano.
- Qual è la situazione attuale della forza lavoro Bally in Ticino?
- Inizialmente Bally occupava 169 persone in Svizzera, di cui 122 a Caslano. Dopo vari passaggi e una discesa a circa 100 dipendenti a giugno, la forza lavoro si è ridotta drasticamente a soli 54 addetti, ai quali si aggiunge una dozzina di collaboratori nei punti vendita della rete elvetica.
- Quali sono stati i risultati finanziari recenti dell'azienda?
- L'azienda ha registrato un Ebitda positivo di 43,5 milioni di franchi nel 2023, seguito da un crollo verticale nel 2024 con un rosso di 60,5 milioni. Nel 2025 la perdita si è ridotta a 27,7 milioni, mentre il flusso di cassa operativo è rimasto negativo per 16,45 milioni di franchi.