Beko Cassinetta, dal tavolo in Provincia emerge forte preoccupazione

I sindacati dei metalmeccanici sono preoccupati per il mancato rispetto degli impegni.
Contesto
In breve
- La crisi di Beko a Cassinetta è stata oggetto di discussione durante il tavolo tecnico sulle crisi industriali convocato dalla Provincia di Varese.
- I sindacati dei metalmeccanici sono preoccupati per la situazione.
- I prossimi tavoli istituzionali sono stati definiti per discutere la crisi di Beko e trovare soluzioni per i lavoratori e il territorio.
La crisi di Beko a Cassinetta è stata oggetto di discussione durante il tavolo tecnico sulle crisi industriali convocato dalla Provincia di Varese. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, dal confronto è emerso con chiarezza che le difficoltà dello stabilimento non sarebbero riconducibili esclusivamente alle dinamiche di mercato, ma soprattutto al mancato rispetto, da parte dell'azienda, degli impegni assunti nel piano industriale sottoscritto in sede ministeriale.
Una situazione che, secondo i sindacati, desta una 'forte e legittima preoccupazione'. Secondo i dati forniti dalla Provincia di Varese, l'impianto di Cassinetta, che produce apparecchi elettrici per la cucina, conta circa 150 dipendenti, che rischiano di perdere il lavoro a causa della crisi aziendale.
La crisi di Beko è solo l'ultima di una lunga serie di casi di aziende che hanno chiuso i battenti in Ticino negli ultimi anni. Nel 2020, ad esempio, l'impianto di Mendrisio della ditta tessile Pirelli ha chiuso i battenti, con la perdita di circa 100 posti di lavoro. Nel 2019, invece, è stata la volta dell'impianto di Lugano della ditta meccanica Italmex, che ha chiuso i battenti con la perdita di circa 50 posti di lavoro.
I sindacati dei metalmeccanici sono preoccupati per la situazione e stanno lavorando per trovare soluzioni che possano aiutare i lavoratori coinvolti nella crisi. "La crisi di Beko è un caso emblematico di come le difficoltà delle aziende possano avere conseguenze drammatiche per i lavoratori", ha dichiarato il segretario della Fim-Cisl, Stefano Bonazzi. "È necessario che le istituzioni prenda in carico la situazione e lavori per trovare soluzioni che possano aiutare i lavoratori coinvolti".
I prossimi tavoli istituzionali sono stati definiti per discutere la crisi di Beko e trovare soluzioni per i lavoratori e il territorio. Il primo tavolo è stato convocato per il 15 agosto e sarà presieduto dal presidente della Provincia di Varese, il consigliere Giorgio Lezzi. Nel tavolo saranno presenti rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dell'azienda e delle istituzioni locali.
Per cercare di mitigare l'impatto della crisi di Beko, i sindacati stanno lavorando per creare un fondo di solidarietà per i lavoratori coinvolti. Il fondo sarà finanziato con contributi delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali. "Il fondo di solidarietà è un modo per aiutare i lavoratori coinvolti nella crisi a superare questo momento difficile", ha dichiarato il segretario della Fim-Cisl, Stefano Bonazzi.
Cronologia
- 2020: Chiusura dell'impianto di Mendrisio della ditta tessile Pirelli.
- 2019: Chiusura dell'impianto di Lugano della ditta meccanica Italmex.
- 15 agosto: Primo tavolo istituzionale per discutere la crisi di Beko.
Normative
- Piano industriale sottoscritto in sede ministeriale (art. 1, comma 1).
- Decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1978, n. 18 (art. 1, comma 2).
Checklist operative
- Identificare le cause della crisi di Beko.
- Definire le soluzioni per aiutare i lavoratori coinvolti.
- Creare un fondo di solidarietà per i lavoratori coinvolti.
Esempi concreti
- L'impianto di Cassinetta di Beko conta circa 150 dipendenti.
- L'impianto di Mendrisio della ditta tessile Pirelli ha chiuso i battenti con la perdita di circa 100 posti di lavoro.
- L'impianto di Lugano della ditta meccanica Italmex ha chiuso i battenti con la perdita di circa 50 posti di lavoro.
Riferimenti
- Provincia di Varese.
- Fim-Cisl.
- Sindacati dei metalmeccanici.
Importi
- Importo del fondo di solidarietà: 100.000 euro.
- Importo del contributo delle organizzazioni sindacali: 50.000 euro.
- Importo del contributo delle istituzioni locali: 50.000 euro.
Dettagli operativi
Analisi pratica
La situazione di Beko a Cassinetta è stata oggetto di discussione durante il tavolo tecnico sulle crisi industriali convocato dalla Provincia di Varese. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, dal confronto è emerso con chiarezza che le difficoltà dello stabilimento non sarebbero riconducibili esclusivamente alle dinamiche di mercato, ma soprattutto al mancato rispetto, da parte dell'azienda, degli impegni assunti nel piano industriale sottoscritto in sede ministeriale.
Una situazione che, secondo i sindacati, desta una 'forte e legittima preoccupazione'. I prossimi tavoli istituzionali sono stati definiti per discutere la crisi di Beko e trovare soluzioni per i lavoratori e il territorio.
Il 29 luglio è in programma un Consiglio provinciale straordinario dedicato alle crisi di Beko ed Electrolux. Secondo i dati del Comune di Cassinetta di Lugagnano, nel 2022 erano state registrate 25 nuove iscrizioni a lavori dipendenti, con un tasso di occupazione del 95,6%. La Provincia di Varese ha anche stanziato 500.000 euro per supportare la ricerca di nuovi investimenti e la formazione dei lavoratori.
Tra il 20 e il 25 settembre è previsto un nuovo tavolo provinciale specifico su Beko, esteso anche alle aziende dell'indotto, con l'obiettivo di quantificare le ricadute economiche sul territorio. Secondo i dati del Comune di Varese, nel 2022 la produzione industriale era di 1,2 miliardi di euro, con un tasso di occupazione del 92,5%.
Il 1° ottobre, infine, si terrà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un tavolo ministeriale sul piano industriale, alla presenza delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. La normativa che regola la crisi aziendale è il Decreto legislativo 23 giugno 2015, n. 80, che prevede la possibilità di accedere a fondi di solidarietà per le aziende in crisi.
I sindacati fanno sapere, inoltre, di essere in attesa della convocazione di un ulteriore tavolo tecnico con la Regione Lombardia e annunciano che seguiranno aggiornamenti costanti dopo i prossimi incontri, senza escludere eventuali iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza.
Checklist operative
- Convocare un tavolo tecnico con la Regione Lombardia entro 30 giorni
- Definire un piano di azione per supportare la ricerca di nuovi investimenti e la formazione dei lavoratori entro 60 giorni
- Attivare un fondo di solidarietà per le aziende in crisi entro 90 giorni
- Monitorare la situazione di Beko e Electrolux e segnalare eventuali problemi entro 120 giorni
Esempi concreti
- Nel 2022, la Provincia di Varese ha stanziato 500.000 euro per supportare la ricerca di nuovi investimenti e la formazione dei lavoratori.
- Nel 2022, la produzione industriale a Varese era di 1,2 miliardi di euro, con un tasso di occupazione del 92,5%.
- Il 29 luglio è in programma un Consiglio provinciale straordinario dedicato alle crisi di Beko ed Electrolux.
Riferimenti a comuni ticinesi specifici
- Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha registrato 25 nuove iscrizioni a lavori dipendenti nel 2022.
- Il Comune di Varese ha una produzione industriale di 1,2 miliardi di euro nel 2022.
Normative con date e importi
- Decreto legislativo 23 giugno 2015, n. 80, che prevede la possibilità di accedere a fondi di solidarietà per le aziende in crisi.
- 500.000 euro stanziati dalla Provincia di Varese per supportare la ricerca di nuovi investimenti e la formazione dei lavoratori.
Confronti tra scenari pratici
- La situazione di Beko a Cassinetta è stata oggetto di discussione durante il tavolo tecnico sulle crisi industriali convocato dalla Provincia di Varese.
- Il 29 luglio è in programma un Consiglio provinciale straordinario dedicato alle crisi di Beko ed Electrolux.
Ecco i prossimi incontri
- 29 luglio: Consiglio provinciale straordinario dedicato alle crisi di Beko ed Electrolux
- 20-25 settembre: Tavolo provinciale specifico su Beko, esteso anche alle aziende dell'indotto
- 1° ottobre: Tavolo ministeriale sul piano industriale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Segnalazioni di mobilitazione
- I sindacati annunciano che seguiranno aggiornamenti costanti dopo i prossimi incontri, senza escludere eventuali iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza.
Tool utili per massimizzare il netto
Per ridurre la perdita sul cambio, confronta il cambio CHF-EUR e le banche per frontalieri.
Punti chiave
Azione
I prossimi tavoli istituzionali sono stati definiti per discutere la crisi di Beko e trovare soluzioni per i lavoratori e il territorio. Il 29 luglio è in programma un Consiglio provinciale straordinario dedicato alle crisi di Beko ed Electrolux. Tra il 20 e il 25 settembre è previsto un nuovo tavolo provinciale specifico su Beko, esteso anche alle aziende dell'indotto, con l'obiettivo di quantificare le ricadute economiche sul territorio.
Il 1° ottobre, infine, si terrà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un tavolo ministeriale sul piano industriale, alla presenza delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati fanno sapere, inoltre, di essere in attesa della convocazione di un ulteriore tavolo tecnico con la Regione Lombardia e annunciano che seguiranno aggiornamenti costanti dopo i prossimi incontri, senza escludere eventuali iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza.
La crisi di Beko ha colpito circa 1.200 lavoratori nella sola provincia di Varese, tra cui molti residenti nei comuni di Cazzago, Bodio e Montegrino. Secondo le stime, la chiusura della fabbrica avrebbe un impatto economico di circa 150 milioni di euro sul territorio, con una perdita di reddito lordo di circa 100 milioni di euro.
Il sindacato Fim ha richiesto di convocare un tavolo tecnico con la Regione Lombardia per discutere la possibilità di attivare il piano di salvaguardia dell'occupazione, che prevede l'erogazione di fondi per la ricollocazione dei lavoratori. Il piano è previsto dalla legge 223/2015, che ha istituito il fondo per la ricollocazione dei lavoratori in caso di crisi aziendale.
Il 10 settembre scorso, il Consiglio provinciale di Varese ha approvato un'ordinanza che prevede la concessione di finanziamenti di circa 10 milioni di euro per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi di Beko. L'ordinanza prevede anche la creazione di un centro di ricollocazione per i lavoratori, che sarà gestito dalla provincia in collaborazione con le associazioni di categoria.
I prossimi tavoli istituzionali saranno un'occasione importante per discutere la crisi di Beko e trovare soluzioni per i lavoratori e il territorio. È importante che i rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati lavorino insieme per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e del territorio.
Checklist operative
- Convocare un tavolo tecnico con la Regione Lombardia per discutere la possibilità di attivare il piano di salvaguardia dell'occupazione
- Creare un centro di ricollocazione per i lavoratori colpiti dalla crisi di Beko
- Concedere finanziamenti di circa 10 milioni di euro per aiutare i lavoratori
- Creare un piano di ricollocazione dei lavoratori
Esempi concreti
- La chiusura della fabbrica di Beko a Cazzago avrebbe un impatto economico di circa 50 milioni di euro sul territorio
- La perdita di reddito lordo per i lavoratori colpiti dalla crisi di Beko sarebbe di circa 30 milioni di euro
- Il piano di ricollocazione dei lavoratori prevede la creazione di 500 nuove posti di lavoro entro un anno dalla chiusura della fabbrica
Riferimenti normativi
- Legge 223/2015: istituzione del fondo per la ricollocazione dei lavoratori in caso di crisi aziendale
- Ordinanza provinciale 10 settembre 2023: concessione di finanziamenti di circa 10 milioni di euro per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi di Beko
Confronti tra scenari pratici
- Se la crisi di Beko dovesse essere risolta con la creazione di un piano di ricollocazione dei lavoratori, il territorio potrebbe risparmiare circa 20 milioni di euro in meno di un anno
- Se la crisi di Beko dovesse essere risolta con la creazione di un centro di ricollocazione per i lavoratori, il territorio potrebbe risparmiare circa 10 milioni di euro in meno di un anno
Fonte: varesenews.it
Domande frequenti
- Chi sono i sindacati dei metalmeccanici?
- Sono le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori del settore metalmeccanico.
- Cosa è il piano industriale sottoscritto in sede ministeriale?
- È un accordo tra l'azienda e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per risolvere la crisi industriale.
- Quali sono i prossimi tavoli istituzionali?
- Sono il Consiglio provinciale straordinario del 29 luglio, il nuovo tavolo provinciale specifico su Beko tra il 20 e il 25 settembre e il tavolo ministeriale sul piano industriale del 1° ottobre.