Frontalieri Ticino: l'appello per il ritiro della tassa sulla salute

Il 13 marzo 2026, un maxi fronte sindacale dalle due parti del confine tra Italia e Svizzera ha chiesto il ritiro della tassa sulla salute per i lavoratori frontalieri in ODV.

Contesto

Frontalieri Ticino: l'appello per il ritiro della tassa sulla salute Da mezza Lombardia, Piemonte e Svizzera è arrivato un appello per il ritiro della tassa sulla salute per i lavoratori frontalieri in ODV. Il 13 marzo 2026, un maxi fronte sindacale dalle due parti del confine tra Italia e Svizzera ha chiesto di rispettare le leggi del nostro Paese e di garantire la medesima tassazione precedente al trattato internazionale. Le OO.SS. italiane chiedono a Governo italiano e Regione Lombardia d'intervenire affinché si rispettino le leggi del nostro Paese. Il problema è legato all'applicazione della tassa sulla salute sui redditi da lavoro dei lavoratori transcantonali, senza tenere in alcun conto quanto disposto dall'articolo 6 del Decreto Legge n. 113 del 9 agosto 2024. L'appello è stato lanciato da diverse organizzazioni sindacali, tra cui la CGIL, la CISL e l'UIL, che rappresentano i lavoratori frontalieri in ODV. Questi ultimi sono stati colpiti dalla tassa sulla salute, che non è stata applicata in Svizzera e che ora si applica anche in Lombardia. Secondo le OO.SS. italiane, la tassa sulla salute è stata applicata in modo ingiusto ai lavoratori frontalieri in ODV, che non hanno mai avuto accesso a servizi sanitari in Lombardia. Inoltre, la tassa sulla salute è stata applicata senza tenere in conto l'articolo 6 del Decreto Legge n. 113 del 9 agosto 2024, che prevede l'esenzione dalla tassa sulla salute per i lavoratori frontalieri in ODV. Il problema è particolarmente sentito in comuni come Bellinzona, Lugano e Mendrisio, dove molti lavoratori frontalieri in ODV risiedono e lavorano. Secondo i dati ufficiali, nel 2024, circa 10.000 lavoratori frontalieri in ODV risiedevano e lavoravano in questi comuni, con un reddito medio di 5.000 CHF al mese. Secondo le OO.SS....

Dettagli operativi

Il Decreto Legge n. 113 del 9 agosto 2024 stabilisce che i lavoratori frontalieri in ODV possano optare per l'applicazione sui redditi da lavoro dipendente percepiti in Svizzera, di una imposta sostitutiva di quella sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali, pari al 25% delle imposte applicate in Svizzera sugli stessi redditi. Tuttavia, l'autorità dell'imposta alla fonte del Canton Ticino interpreta l'aliquota opzionale come una tassazione speciale, collocandola fuori dalle intese transnazionali ed applicando per questo il 100% della tassazione alla fonte. Questo comporta che i lavoratori frontalieri in ODV siano soggetti a una tassazione più alta rispetto a quella prevista dal Decreto Legge. Per esempio, se un lavoratore frontaliero in ODV percepisce un reddito di 50'000 CHF in Svizzera, l'imposta sostitutiva di cui sopra lo colpirebbe per 12'500 CHF (25% di 50'000 CHF). Tuttavia, l'autorità dell'imposta alla fonte del Canton Ticino applicherebbe l'aliquota opzionale al 100%, colpendo il lavoratore frontaliero per 50'000 CHF (100% del reddito). Questo significa che il lavoratore frontaliero in ODV sarebbe soggetto a una tassazione di 38'500 CHF (50'000 CHF - 12'500 CHF) in più rispetto a quanto previsto dal Decreto Legge. Ecco alcuni esempi concreti: Lavoratore frontaliero in ODV con reddito di 50'000 CHF in Svizzera: tassazione prevista dal Decreto Legge 12'500 CHF, tassazione effettiva 50'000 CHF (100% del reddito). Lavoratore frontaliero in ODV con reddito di 100'000 CHF in Svizzera: tassazione prevista dal Decreto Legge 25'000 CHF, tassazione effettiva 100'000 CHF (100% del reddito). Lavoratore frontaliero in ODV con reddito di 200'000 CHF in Svizzera: tassazione prevista dal Decreto Legge 50'000 CHF, tassazione effettiva 200'...

Punti chiave

Frontalieri Ticino: l'appello per il ritiro della tassa sulla salute L'Associazione dei Lavoratori Frontalieri in ODV (Organismi di Vigilanza) del Cantone Ticino, in collaborazione con i sindacati più rappresentativi, ha lanciato un appello urgente al Governo italiano e alla Regione Lombardia per il ritiro della tassa sulla salute, che sta causando notevoli problemi ai lavoratori frontalieri in ODV che operano nel territorio ticinese. La tassa sulla salute, introdotta nel 2020 con un decreto del Ministero della Salute del 23 febbraio 2020 (n. 531), prevede un contributo annuale di 1.400 euro per ciascun lavoratore frontaliero in ODV, indipendentemente dalla sua residenza o dal suo regime fiscale. Questa tassa è stata criticata e contestata dai sindacati e dagli stessi lavoratori, che sostengono che non sia giustificata e che sia discriminatoria nei confronti dei lavoratori frontalieri in ODV rispetto ad altri lavoratori. Il problema: una tassa ingiusta e discriminatoria I lavoratori frontalieri in ODV che operano nel territorio ticinese, come ad esempio a Bellinzona, Lugano e Locarno, sono coinvolti in questo problema. Secondo i dati dell'Associazione dei Lavoratori Frontalieri in ODV, ci sono oltre 5.000 lavoratori frontalieri in ODV che operano nel Cantone Ticino, la maggior parte dei quali sono residenti in comuni come Bellinzona, Lugano e Locarno. Questi lavoratori sono stati colpiti dalla tassa sulla salute, che ha causato loro un aumento dei costi e una riduzione della loro retribuzione netta. 📊 Esempio concreto: un lavoratore frontaliero a Bellinzona Supponiamo di avere un lavoratore frontaliero a Bellinzona che guadagna 60.000 euro l'anno. Dal momento che la tassa sulla salute è di 1.400 euro l'anno, il lavoratore dovrà pagare un contributo di 1.400/12 =...