L’UDC vuole fermare la distruzione della Svizzera

L’UDC vuole fermare la distruzione della Svizzera

Il 17 ottobre 2026 a Bulle, circa 420 delegati UDC hanno respinto la 13esima AVS finanziata con IVA (290 no, 3 sì) e approvato sì a coniugi (274 favorevoli) e materiale bellico (271 favorevoli).

Contesto

In breve

  • L'UDC si è riunita il 17 ottobre 2026 a Bulle.
  • No alla 13esima AVS finanziata con un aumento dell'IVA.
  • Il popolo voterà sugli oggetti il 29 novembre.
  • Sì dei delegati a coniugi e materiale bellico.

Fatti chiave

  • Luogo → Bulle, canton Friborgo
  • Delegati → circa 420
  • Presidente UDC → Marcel Dettling
  • Raccomandazione AVS → no, 290 voti contro 3
  • Candidata ufficiale → Céline Amaudruz
  • Data delle urne → 29 novembre
  • Voto su coniugi → 274 favorevoli, 9 contrari, 3 astensioni
  • Voto su materiale bellico → 271 favorevoli, 16 contrari, 6 astensioni

Il 17 ottobre 2026, l'assemblea dei delegati dell'UDC riunita a Bulle, nel canton Friborgo, ha messo al centro la sovranità svizzera, i rapporti con l'UE e gli oggetti in votazione. Il presidente del partito, il consigliere nazionale svittese Marcel Dettling, ha attaccato la sinistra e chi, a suo dire, minaccia l'autodeterminazione e spinge per l'avvicinamento all'UE.

Bisogna fermare la distruzione della Svizzera.

Davanti a circa 420 delegati, Dettling ha collegato il netto progresso dell'UDC nei Cantoni, registrato dalle elezioni federali del 2023, alle preoccupazioni per l'immigrazione incontrollata, il caos nel settore dell'asilo e il futuro del Paese. Ha poi criticato gli accordi bilaterali III con l'UE e i deputati che, secondo lui, vorrebbero impedire una votazione popolare, coinvolgendo nella critica anche i consiglieri federali Cassis e Jans.

All'assemblea era presente anche il consigliere federale Albert Rösti. Ha sostenuto la necessità di difendere la Svizzera unica, la democrazia diretta e le istituzioni come fattori di stabilità.

Il dopo Parmelin

Il discorso tra i delegati si è concentrato anche sul dopo Parmelin e sulla scelta della persona giusta, uomo o donna, romanda o svizzero-tedesca. Céline Amaudruz è per ora l'unica candidata ufficiale presente a Bulle. Dal cantone ospite viene citato il consigliere nazionale UDC Nicolas Kolly, che sta ancora valutando; si attende inoltre la decisione della zurighese Natalie Rickli. Sul ticket finale dovrà figurare almeno un romando, mentre la decisione spetterà all'Assemblea federale.

Le raccomandazioni di voto

Per il 29 novembre, l'UDC ha raccomandato il no al finanziamento della 13esima rendita AVS attraverso un aumento dell'IVA: 290 voti contro 3. Nicolas Kolly ha sostenuto che la Confederazione debba usare meglio il denaro affidatole dagli svizzeri e ha detto che il Consiglio federale avrebbe dovuto finanziare la tredicesima rendita attraverso risparmi nella cooperazione internazionale e nel settore dell'asilo. Pierre-Yves Maillard ha detto di preferire una maggiore tassazione dei redditi elevati e ha sottolineato che la 13esima rendita è finanziata per l'80% dal fondo AVS.

Per l'iniziativa del Partito di Centro su imposte eque per i coniugi, la raccomandazione è stata il sì: 274 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astensioni. Le modifiche alla legge federale sul materiale bellico hanno ricevuto il sì con 271 voti favorevoli, 16 contrari e 6 astensioni; Marc Jost è intervenuto contro, richiamando la neutralità. Il Comitato centrale aveva infine raccomandato il no all'iniziativa sui fuochi d'artificio.

Dettagli operativi

Come leggere le decisioni del 29 novembre

L'assemblea di Bulle ha prodotto raccomandazioni politiche, non l'esito delle urne. Per chi vive in Svizzera, la distinzione è il primo punto operativo: il 29 novembre saranno gli elettori a esprimersi sugli oggetti indicati nel servizio, mentre i conteggi riportati descrivono il voto dei delegati UDC. La posizione del partito non equivale al risultato popolare: il testo presenta quei numeri come voto dell'assemblea e il 29 novembre come data in cui il popolo è chiamato a esprimersi.

Il confronto sul finanziamento AVS

Il nodo più concreto riguarda la 13esima rendita AVS e il suo finanziamento. L'UDC chiede un no all'aumento dell'IVA e, attraverso Nicolas Kolly, propone di cercare risparmi nella cooperazione internazionale e nel settore dell'asilo. Pierre-Yves Maillard sposta il confronto verso una maggiore tassazione dei redditi elevati; allo stesso tempo ricorda che l'80% della rendita è già finanziato dal fondo AVS.

Sono tre riferimenti da tenere separati: l'aumento dell'IVA contestato dall'UDC, i risparmi indicati da Kolly e la tassazione dei redditi alti sostenuta da Maillard. Nel resoconto, la prima è la raccomandazione approvata dai delegati; le altre due sono proposte espresse nel dibattito. Per l'elettore, il punto da valutare è quindi il metodo di finanziamento indicato nel quesito e il confronto politico sulle risorse da destinare alla rendita.

Per gli altri oggetti, la chiave di lettura cambia. L'iniziativa del Partito di Centro è presentata attraverso il principio di imposte eque per i coniugi e la fine della discriminazione del matrimonio; la linea UDC è il sì. Sulla legge federale sul materiale bellico, i delegati hanno approvato le modifiche, mentre Marc Jost ha richiamato la neutralità. Sull'iniziativa dei fuochi d'artificio, il Comitato centrale ha scelto il no la sera precedente. Il dato operativo offerto dal servizio, per questi dossier, è la raccomandazione di voto.

Il tema europeo segue un piano distinto. Gli accordi bilaterali III con l'UE compaiono nell'attacco politico di Dettling; il passaggio sulle raccomandazioni del 29 novembre tratta invece AVS, coniugi, materiale bellico e fuochi d'artificio. Questa separazione aiuta a leggere la giornata senza confondere il dibattito sull'avvicinamento all'UE con le indicazioni di voto sui quesiti elencati. La stessa logica vale per il dopo Parmelin: la discussione sulle candidature riguarda la futura scelta politica, mentre il 29 novembre riguarda gli oggetti sottoposti al popolo.

Punti chiave

Prepararsi al voto del 29 novembre

La preparazione può partire dalla data indicata dalla fonte: 29 novembre. Il passaggio pratico consiste nel separare i quesiti e leggere per ciascuno la raccomandazione dell'UDC, senza trasformare il voto dei delegati nel risultato popolare.

Una sequenza in cinque passaggi

1. Fissa la data del voto e individua il quesito sulla 13esima rendita AVS. 2. Per l'AVS, confronta la domanda sull'aumento dell'IVA con le alternative citate nel dibattito: risparmi nella cooperazione internazionale e nell'asilo, oppure maggiore tassazione dei redditi elevati. 3. Esamina l'iniziativa del Partito di Centro dedicata alle imposte eque per i coniugi e alla fine della discriminazione del matrimonio, con raccomandazione UDC per il sì. 4. Per le modifiche alla legge federale sul materiale bellico, tieni distinti il sì dei delegati e l'intervento contrario di Marc Jost, basato sul richiamo alla neutralità. 5. Considera separatamente l'iniziativa sui fuochi d'artificio, per la quale il Comitato centrale ha raccomandato il no.

Questa scaletta evita due confusioni. La prima è fra la scelta del partito e quella degli elettori: l'UDC ha adottato linee di voto, ma il popolo è chiamato a esprimersi il 29 novembre. La seconda è fra i temi sottoposti alle urne e il confronto politico sugli accordi bilaterali III con l'UE. Il servizio collega questi ultimi alla difesa dell'autodeterminazione e alla possibilità di una votazione popolare; nel passaggio dedicato alle raccomandazioni, tratta invece gli oggetti già elencati.

Per chi segue la successione dopo Parmelin, la stessa regola significa distinguere tra candidature già ufficiali, nomi ancora in valutazione e decisione istituzionale finale. Céline Amaudruz è l'unica candidata ufficiale presente a Bulle; Nicolas Kolly sta ancora pensando, Natalie Rickli deve decidere e sul ticket finale dovrà figurare almeno un romando. La scelta spetterà poi all'Assemblea federale. Questo dossier corre in parallelo al voto del 29 novembre e non va usato per interpretare automaticamente le singole schede.

Per il tema previdenziale, consulta AVS e rendita.

Fonte: rsi.ch

Domande frequenti
Qual è la raccomandazione dell'UDC sulla 13esima rendita AVS e come è stata votata?
L'UDC ha raccomandato il NO al finanziamento della 13esima rendita AVS tramite aumento dell'IVA. La votazione dei delegati ha visto 290 voti contrari e soltanto 3 favorevoli. Durante il dibattito, Nicolas Kolly ha suggerito di cercare risparmi nella cooperazione internazionale e nel settore dell'asilo, mentre Pierre-Yves Maillard ha proposto una maggiore tassazione dei redditi elevati, ricordando che l'80% della rendita è già finanziato dal fondo AVS.
Come hanno votato i delegati sull'iniziativa del Partito di Centro per imposte eque per i coniugi?
Sull'iniziativa del Partito di Centro che punta a imposte eque per i coniugi e alla fine della discriminazione del matrimonio, i delegati UDC hanno espresso un chiaro Sì: 274 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astensioni. Questa posizione sottolinea la volontà del partito di eliminare le disparità fiscali tra coniugi e di promuovere l'equità nel sistema tributario svizzero.
Qual è la data del voto popolare e quali oggetti saranno sottoposti al referendum?
Il voto popolare è fissato per il 29 novembre 2026. Gli oggetti in votazione sono: la 13esima rendita AVS finanziata con un aumento dell'IVA, l'iniziativa del Partito di Centro su imposte eque per i coniugi, le modifiche alla legge federale sul materiale bellico e l'iniziativa sui fuochi d'artificio. Le raccomandazioni dell'UDC sono rispettivamente NO, SÌ, SÌ e NO.

Articoli correlati