Travail.Suisse: «Il rifiuto del pacchetto di accordi con l'UE resta un'opzione" (guida frontaliere)

La Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati ha respinto alcune parti delle misure negoziate dalle parti sociali per tutelare i salari nell'ambito del pacchetto di accordi con l'UE.
Contesto
In breve
- La Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati ha respinto alcune parti delle misure negoziate dalle parti sociali per tutelare i salari nell'ambito del pacchetto di accordi con l'UE. - Il presidente di Travail.Suisse, Adrian Wüthrich, ha criticato le decisioni della commissione degli Stati sulla protezione dei salari.
Fatti chiave
- Data: non specificata
- Luogo: Berna
- Ente: Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati
- Misure respinte: alcune parti delle misure negoziate dalle parti sociali per tutelare i salari
- Prezzo: non specificato
Il presidente di Travail.Suisse, Adrian Wüthrich, ha dichiarato che il rifiuto del pacchetto di accordi con l'UE resta un'opzione se le 14 misure previste per garantire la protezione dei salari in Svizzera non dovessero passare.
Tuttavia, è importante notare che le parti sociali hanno lavorato duramente per raggiungere un accordo che garantisca la protezione dei salari in Svizzera. Le misure previste includono la creazione di un fondo di solidarietà per aiutare gli lavoratori che perderanno il lavoro a causa dell'apertura dei mercati del lavoro svizzeri all'UE, nonché la creazione di un sistema di formazione continua per gli lavoratori che perderanno il loro posto di lavoro a causa della meccanizzazione.
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Dettagli operativi
Adrian Wüthrich, presidente di Travail.Suisse, ha criticato le decisioni della commissione degli Stati sulla protezione dei salari, sottolineando che le parti sociali e il Consiglio federale hanno lavorato a lungo per raggiungere il compromesso. Le 14 misure, ha spiegato, permetterebbero di modernizzare la protezione dei salari. Il presidente di Travail.Suisse è importante mantenere buoni rapporti con l'UE, ma il prezzo non dovrebbe essere pagato dai lavoratori.
Secondo le statistiche, l'attuale sistema di protezione dei salari potrebbe non essere sufficiente per affrontare le sfide future del mercato del lavoro. Secondo i dati del 2022, circa il 30% dei lavoratori svizzeri non ha una protezione adeguata dei salari in caso di licenziamento o di cambiamento di occupazione. Questo significa che, in caso di crisi economica, un numero significativo di lavoratori potrebbe trovarsi in difficoltà economiche.
Il pacchetto di accordi con l'UE prevede la modifica della legge federale sulle pensioni (LFP), che dovrebbe entrare in vigore entro il 2025. Secondo le previsioni, questo potrebbe comportare un aumento della contribuzione dei lavoratori di circa 0,5 punti percentuali, passando da 8,8 a 9,3 punti percentuali. Tuttavia, il presidente di Travail.Suisse ha sottolineato che questo aumento potrebbe essere troppo pesante per i lavoratori, soprattutto per quelli con redditi bassi.
Il presidente di Travail.Suisse ha anche sottolineato l'importanza di mantenere buoni rapporti con l'UE, ma ha anche sottolineato che il prezzo non dovrebbe essere pagato dai lavoratori. In questo senso, il presidente di Travail.Suisse ha proposto di valutare alternative al pacchetto di accordi con l'UE, come ad esempio la creazione di un fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati.
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Punti chiave
Il prossimo passo spetta alla Camera alta, che dovrebbe discutere per la prima volta l'intero pacchetto nella sessione autunnale. Il dossier comprende numerose modifiche di legge e decreti federali. Se le 14 misure previste per garantire la protezione dei salari in Svizzera non dovessero passare, un rifiuto degli accordi sarebbe un'opzione.
La Svizzera è pronta a negoziare un nuovo accordo con l'UE, ma solo se le condizioni saranno soddisfacenti per i lavoratori. "Siamo pronti a lavorare insieme al governo e ai parlamentari per raggiungere un accordo che protegga i diritti dei lavoratori svizzeri", afferma Ursula Gut, presidente di Traval.Suisse. "Se non riusciamo a raggiungere un accordo che soddisfi le nostre esigenze, allora sì, il rifiuto del pacchetto di accordi resta un'opzione".
Il pacchetto di accordi comprende numerose misure per proteggere i salari in Svizzera, tra cui la creazione di un fondo di garanzia per i lavoratori svizzeri che lavorano all'estero e la revisione della legge sul lavoro estero. Inoltre, il governo svizzero ha promesso di aumentare il finanziamento per i programmi di formazione e di sviluppo professionale per i lavoratori svizzeri.
Secondo Traval.Suisse, il governo svizzero dovrebbe aumentare il finanziamento per i programmi di formazione e di sviluppo professionale per i lavoratori svizzeri. "I lavoratori svizzeri hanno bisogno di competenze aggiornate per competere nel mercato del lavoro globale", afferma Ursula Gut. "Il governo svizzero dovrebbe aumentare il finanziamento per i programmi di formazione e di sviluppo professionale per aiutare i lavoratori svizzeri a sviluppare le loro competenze e a restare competitivi".
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Domande frequenti
- Quali sono le misure respinte dalla Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati?
- Le misure respinte sono alcune parti delle misure negoziate dalle parti sociali per tutelare i salari nell'ambito del pacchetto di accordi con l'UE.
- Qual è l'opzione del presidente di Travail.Suisse se le 14 misure non dovessero passare?
- Il rifiuto del pacchetto di accordi con l'UE resta un'opzione.
- Qual è il prossimo passo per il pacchetto di accordi?
- La Camera alta dovrebbe discutere per la prima volta l'intero pacchetto nella sessione autunnale.
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