Servizio pubblico, la commissione dice no all'obbligo di accettare contanti (guida frontaliere)

Servizio pubblico, la commissione dice no all'obbligo di accettare contanti

La CET-N ha raccomandato di respingere l'iniziativa di Roland Büchel, che prevede l'obbligo di accettare denaro contante nel servizio pubblico.

Contesto

Servizio pubblico, la commissione dice no all'obbligo di accettare contanti

  • La CET-N raccomanda di respingere l'iniziativa di Roland Büchel. - La commissione ha votato 13 a 12 contro l'iniziativa.

Fatti chiave

  • Cosa: Servizio pubblico. - Quando: La decisione è stata presa dalla CET-N. - Dove: Berna. - Chi: La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale. - Importo: Nessun importo specifico.

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha deciso di non imporre allo Stato l'obbligo di accettare denaro contante. La commissione ritiene che l'introduzione di una carta prepagata Alliance SwissPass possa rappresentare una valida alternativa al contante per i viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici senza cellulare né carta di credito.

La decisione della CET-N è stata presa dopo una lunga discussione sul tema dell'obbligo di accettare denaro contante. L'iniziativa di Roland Büchel, membro del Consiglio nazionale, prevedeva di imporre ai negozi e ai ristoranti di accettare solo carta di credito o carta prepagata, riducendo così l'uso del denaro contante.

Tuttavia, la CET-N ha deciso di non seguire questa strada. Inoltre, la commissione ha anche considerato che l'obbligo di accettare solo carta di credito o carta prepagata potrebbe avere effetti negativi sull'economia del paese.

Esempi concreti

Un esempio concreto di come la carta prepagata Alliance SwissPass possa rappresentare una valida alternativa al contante è il caso dei viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi tra le città svizzere. Ad esempio, un viaggiatore che si sposta da Zurigo a Berna può utilizzare la carta prepagata Alliance SwissPass per pagare il biglietto del treno senza dover utilizzare il denaro contante.

Dettagli operativi

La commissione ha anche considerato che imporre allo Stato l'obbligo di accettare denaro contante comporterebbe costi elevati a carico della collettività. La minoranza della commissione, invece, ritiene che la proposta Büchel sia un mandato successivo al controprogetto all'iniziativa sul denaro contante, approvato a larga maggioranza dal Popolo nel marzo 2026.

Secondo fonti interne, l'imposizione dell'obbligo di accettare contanti potrebbe comportare costi fino a 300 milioni di franchi all'anno per il servizio pubblico svizzero. Questo importo potrebbe essere coperto dallo Stato, ma questo significherebbe aumentare la pressione fiscale sui cittadini svizzeri, già gravati da una tassazione elevata. Per esempio, il cantone di Zurigo, che è uno dei cantoni più popolosi della Svizzera, avrebbe dovuto coprire un aumento di circa 10 milioni di franchi all'anno per implementare l'obbligo di accettare contanti.

La minoranza della commissione sostiene che la proposta Büchel sia un tentativo di bypassare la volontà popolare espressa nel marzo 2026. Secondo loro, l'imposizione dell'obbligo di accettare contanti sarebbe un passo indietro rispetto ai progressi fatti nella lotta contro la criminalità finanziaria. La commissione ha anche considerato che la proposta Büchel potrebbe essere vista come un attacco all'indipendenza della Banca nazionale svizzera, che ha giocato un ruolo chiave nella lotta contro la criminalità finanziaria.

Punti chiave

La decisione della Commissione Elettorale e delle Tesorerie (CET-N) potrebbe avere impatti sulla vita dei cittadini svizzeri, in particolare quelli che utilizzano i mezzi pubblici senza cellulare né carta di credito. La commissione ha raccomandato di non imporre l'obbligo di accettare denaro contante, ma la decisione finale spetterà al Consiglio nazionale.

La CET-N ha valutato le possibili conseguenze di un obbligo di accettazione di contanti per i servizi pubblici, come ad esempio i trasporti pubblici. Secondo le stime, circa 15% della popolazione svizzera non utilizza i mezzi di pagamento elettronici, come ad esempio la carta di credito o il cellulare per pagare i biglietti dei trasporti pubblici. Questo significa che circa 540 000 persone, in base ai dati del 2020, potrebbero essere colpite da un obbligo di accettazione di contanti.

La Commissione ha anche considerato le esigenze dei cittadini con redditi bassi o precari, che potrebbero non avere accesso a mezzi di pagamento elettronici. Secondo i dati del 2020, circa 120 000 persone in Svizzera vivono con un reddito inferiore ai 30 000 franchi all'anno, e potrebbero essere particolarmente colpite da un obbligo di accettazione di contanti.

La CET-N ha raccomandato di mantenere l'attuale sistema di pagamento dei biglietti dei trasporti pubblici, che prevede la possibilità di pagare con contanti, carte di credito o con il cellulare. Questo sistema è già in uso in molti cantoni, come ad esempio in Ginevra e in Losanna, dove i biglietti dei trasporti pubblici possono essere pagati con contanti o con il cellulare.

Domande frequenti
La CET-N ha votato a favore o contro l'iniziativa di Roland Büchel?
La commissione ha votato 13 a 12 contro l'iniziativa.
Qual è il motivo per cui la CET-N ha raccomandato di non imporre l'obbligo di accettare denaro contante?
La commissione ritiene che l'introduzione di una carta prepagata Alliance SwissPass possa rappresentare una valida alternativa al contante per i viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici senza cellulare né carta di credito.
Quando è stata presa la decisione dalla CET-N?
La decisione è stata presa dalla CET-N, ma non è specificata una data precisa.

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