Rallentamento demografico nel 2025: +0,8% (guida frontaliere)

Rallentamento demografico nel 2025: +0,8%

Svizzera 2025: popolazione 9,127 milioni, crescita +0,8%, saldo migratorio –14,9%, anziani superano giovani. Impatto su pensioni AVS, LPP e cantoni. Dati UST definitivi.

Contesto

In breve

  • Popolazione 9,127 milioni al 31/12/2025: crescita +0,8% (rallentamento vs 1,0% 2024)
  • Anziani (65+) superano per la prima volta i giovani (<20): 1.810.600 vs 1.804.500
  • Saldo migratorio cala del 14,9%; mobilità interna in calo (56 vs 61 spostamenti per 1.000 abitanti)
  • Immigrazioni giù 3,9%, emigrazioni su 3,1% rispetto 2024

Fatti chiave

  • Cosa: Dati demografici definitivi 2025 dall'Ufficio federale di statistica
  • Quando: 31 dicembre 2025 (comunicato 20 agosto 2026)
  • Dove: Svizzera, tutti i 26 cantoni
  • Chi: UST (Ufficio federale di statistica)
  • Abitanti: 9.127.100 (+0,8% annuo)
  • Anziani (65+): 1.810.600 (superano i giovani <20 per la prima volta)
  • Saldo migratorio: 70.400 (–14,9% rispetto 2024)

La Svizzera chiude il 2025 con 9.127.100 residenti permanenti. Secondo i dati definitivi dell'Ufficio federale di statistica (UST), la crescita demografica prosegue ma con un ritmo significativamente rallentato: +0,8% rispetto al 2024 (+1,0%) e al 2023 (+1,7%). Questo rallentamento rispecchia un anno caratterizzato da meno immigrazioni e più emigrazioni, confermando le tendenze osservate nei dati provvisori diffusi in aprile 2026.

Il profilo della popolazione si trasforma. Tra gli 9,127 milioni di abitanti, 6.599.000 possiedono la nazionalità svizzera (72%), mentre 2.528.100 sono stranieri (28%). Nel 2025 la popolazione svizzera è cresciuta di 27.900 persone (+0,4%), mentre quella straniera ha registrato un aumento di 48.200 persone (+1,9%). A livello territoriale, il cantone di Sciaffusa ha guidato la crescita con un incremento dell'1,6% (+1.420 persone); tra questi, la popolazione svizzera è cresciuta dello 0,9% (+554 persone). Nel cantone di Uri, la crescita della popolazione straniera ha raggiunto il 4,3% (+249 persone).

Dettagli operativi

Mobilità interna in calo

Accanto ai dati demografici complessivi, l'UST ha fornito informazioni sulla mobilità della popolazione all'interno del territorio svizzero. Nel 2025 si sono registrate 511.200 migrazioni interne: 358.000 spostamenti intracantonali (all'interno dello stesso cantone) e 153.200 intercantonali (tra cantoni diversi). Rapportati al numero di abitanti, questi numeri evidenziano un trend di freno: soltanto 56 spostamenti ogni 1.000 abitanti nel 2025, rispetto a 61 ogni 1.000 abitanti di dieci anni prima.

Questa diminuzione della mobilità interna riguarda entrambi i gruppi di nazionalità, sebbene in modo diverso. Nel 2025, le persone straniere mantengono una mobilità maggiore rispetto ai cittadini svizzeri (80 spostamenti ogni 1.000 stranieri, contro 47 ogni 1.000 svizzeri). Tuttavia, è proprio tra gli svizzeri che il calo della mobilità è più marcato dal 2021 in poi, suggerendo una crescente stabilità residenziale o possibili vincoli economici legati ai costi abitativi.

Sistema pensionistico sotto pressione

I dati demografici dell'UST hanno ricadute dirette sulla sostenibilità del sistema pensionistico svizzero. Quando gli anziani superano i giovani, il rapporto tra contribuenti attivi e pensionati si restringe, esercitando pressione finanziaria su AVS (Assicurazione per la vecchiaia) e LPP (Previdenza professionale). L'incremento naturale della popolazione (soltanto l'8% della crescita totale nel 2025) suggerisce che la Svizzera dipenderà per ancora molti anni dal saldo migratorio per mantenere un numero adeguato di lavoratori attivi. Tuttavia, il calo del saldo migratorio nel 2025 (–14,9%) indica che questa fonte di rifornimento si sta attenuando.

Punti chiave

Pianificare la previdenza in un contesto di invecchiamento

Le implicazioni demografiche presentate dai dati UST hanno una rilevanza diretta per chi sta pianificando la propria previdenza. Con un'aspettativa di vita crescente e un rapporto sempre più sfavorevole tra attivi e pensionati, è essenziale non riporre tutta la fiducia sulla garanzia dell'AVS. Le aliquote di contribuzione per il secondo pilastro (LPP) variano per classe di età: dal 7% tra i 25 e 34 anni, al 10% tra 35 e 44 anni, al 15% tra 45 e 54 anni, fino al 18% dopo i 55 anni fino all'età di riferimento. Questo significa che gli ultimi anni di carriera richiedono un effort contributivo significativamente maggiore.

Chiunque si trovi in una delle fasce d'età superiori dovrebbe verificare se la propria aliquota LPP è corretta e se il capitale accantonato è sufficiente. È altrettanto importante valutare l'apertura di un conto del terzo pilastro (3a) per integrare la previdenza obbligatoria. Questi strumenti permettono deduzioni fiscali federali e cantonali, riducendo l'onere tributario mentre si accumula capitale supplementare per la pensione.

Domande frequenti
Cosa significa il superamento dei 65+ rispetto ai <20 per il sistema pensionistico svizzero?
Significa che il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi si restringe. Nel 2025, ci sono 32,8 anziani ogni 100 persone in età lavorativa (20-64 anni). Questo aumenta la pressione finanziaria su AVS e LPP. L'incremento naturale della popolazione (solo l'8% della crescita totale) è insufficiente a compensare l'invecchiamento, rendendo l'immigrazione cruciale per mantenere il numero di contribuenti. Tuttavia, il saldo migratorio è calato del 14,9% nel 2025, creando una sfida strutturale per la
Quali cantoni sono più colpiti dall'invecchiamento demografico?
In 17 dei 26 cantoni svizzeri la popolazione di 65+ è ormai superiore a quella di 0-19 anni. I cantoni con profilo demografico ancora più giovane sono Vaud, Ginevra, Friburgo, Zurigo, Zugo, Lucerna, Argovia, San Gallo e Turgovia. Nei cantoni più anziani, la domanda di servizi sanitari e assistenziali sarà più elevata, con possibili implicazioni sulle tasse cantonali. Sciaffusa ha registrato la crescita demografica maggiore (+1,6% nel 2025), mentre Uri ha visto il maggiore aumento della popolazio
Perché il saldo migratorio è calato del 14,9% nel 2025?
Il saldo migratorio si è contratto da 82.800 nel 2024 a 70.400 nel 2025 a causa di una diminuzione delle immigrazioni (-3,9%) e un aumento delle emigrazioni (+3,1%). Tra i fattori: minore attrattività del mercato del lavoro svizzero, mutamenti economici in paesi europei di provenienza (Germania 12,9%, Francia 10,1%, Italia 9,1%), e un flusso crescente di svizzeri che lasciano il Paese (22% dell'emigrazione totale). Nonostante il calo, il saldo migratorio rimane il motore principale della crescit
Come cambia la mobilità interna tra cantoni in questo scenario?
La mobilità interna è in calo: 56 spostamenti ogni 1.000 abitanti nel 2025, rispetto a 61 dieci anni fa (511.200 migrazioni interne totali). Le persone straniere rimangono più mobili (80 spostamenti ogni 1.000 stranieri) rispetto agli svizzeri (47 ogni 1.000). Il calo è particolarmente marcato tra gli svizzeri dal 2021 in poi, probabilmente legato a difficoltà abitative e costi dei traslochi. Per i datori di lavoro, questo significa un bacino locale di talenti meno mobile e maggiore esigenza di
Quali nazionalità immigrano ancora verso la Svizzera?
Nel 2025 i flussi migratori verso la Svizzera (204.300 persone totali) sono guidati da: tedeschi (12,9%), svizzeri rientrati (11,3%), francesi (10,1%) e italiani (9,1%). Sul fronte dell'emigrazione (133.800 persone totali), il primato spetta agli svizzeri (22%), seguiti da tedeschi (9%), portoghesi (7,9%), italiani (7,9%) e francesi (7,4%). Questo profilo suggerisce che la Svizzera continua ad attrarre talenti dai paesi europei vicini, ma una porzione significativa di svizzeri cerca opportunità

Articoli correlati