Frontalieri, tassa sulla salute: "Una bomba dietro una manciata di spiccioli"

Frontalieri, tassa sulla salute: "Una bomba dietro una manciata di spiccioli"

Secondo quanto comunicato nel febbraio 2026, il capogruppo di "Azione civica per Luino e frazioni" e consigliere di minoranza, l'avvocato Furio Artoni, ha inviato un comunicato stampa in merito ai rapporti tra Italia e Svizzera sul tema dei frontalieri e della cosiddetta tassa sulla salute.

Contesto

Il 19 febbraio 2026, il capogruppo di "Azione civica per Luino e frazioni" e consigliere di minoranza, l'avvocato Furio Artoni, ha inviato un comunicato stampa in merito ai rapporti tra Italia e Svizzera sul tema dei frontalieri e della cosiddetta tassa sulla salute. Secondo quanto comunicato, il 23 dicembre 2020 è stato firmato il Nuovo Accordo Frontalieri, applicabile dal 1° gennaio 2024.

La cosiddetta tassa sulla salute è la quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale prevista dalla legge 213/2023 (art. 1, commi 237-239): dal 3% al 6% del salario netto percepito in Svizzera, con un minimo di 30 e un massimo di 200 euro per ogni mese lavorato, definita ogni anno dalla Regione di residenza.

Secondo quanto comunicato dall'avvocato Furio Artoni, "la tassa sulla salute è una bomba dietro una manciata di spiccioli". Secondo l'avvocato, la tassa sulla salute è stata applicata senza una adeguata informazione e consultazione dei frontalieri interessati. "La tassa sulla salute è stata applicata senza una adeguata informazione e consultazione dei frontalieri interessati", ha affermato l'avvocato Furio Artoni.

Dettagli operativi

La tassa sulla salute, imposta ai lavoratori frontalieri sotto forma di contributo mensile variabile da trenta a duecento euro, è stata fin dall'inizio ciò che chi scrive ha pubblicamente denunciato: un abominio giuridico. Sono stato il primo – incalza ancora Artoni –, a livello istituzionale locale, a segnalarne l'incongruenza non solo politica ma strutturalmente giuridica – un prelievo incostituzionale, incompatibile con i trattati internazionali vigenti e destinato inevitabilmente a innescare una reazione della controparte svizzera.

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Punti chiave

Il consigliere di Stato ticinese Christian Vitta aveva già ventilato l'ipotesi a fine gennaio. Ora è diventata proposta parlamentare formale: una mozione presentata al Gran Consiglio del Canton Ticino dai capigruppo di PLR, Centro, UDC e Lega dei Ticinesi – rispettivamente Alessandro Speziali, Fiorenzo Dadò, Alain Bühler e Daniele Piccaluga – chiede al governo cantonale di agire "immediatamente" per sospendere, totalmente o parzialmente, il riversamento all'Italia della quota dell'imposta alla fonte prelevata sui frontalieri, invocando la violazione dell'articolo 9 dell'accordo fiscale bilaterale da parte italiana.

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Fonte: luinonotizie.it

La L. 213/2023, art. 1, commi 237–238, non assoggetta indistintamente tutti i frontalieri. Rientrano: (a) i residenti in Italia che lavorano e soggiornano in Svizzera e usano il SSN; (b) i frontalieri di cui all’art. 9, par. 1, dell’Accordo Italia–Svizzera, con redditi imponibili soltanto in Svizzera, che hanno esercitato il diritto di opzione per l’assicurazione malattie; e (c) i familiari a carico delle due categorie. Il comma 238 prevede una quota progressiva del 3–6% del salario netto svizzero, con un minimo di €30 e un massimo ordinario di €200 per ogni mese lavorato dal 2024. Il tetto può essere raddoppiato nei casi di omesso pagamento o omessa comunicazione previsti dall’art. 1, comma 100, L. 207/2024. La Regione di residenza determina ogni anno aliquote e modalità.

Domande frequenti
Cosa è la tassa sulla salute?
La tassa sulla salute è un contributo mensile variabile da trenta a duecento euro imposta ai lavoratori frontalieri.
Chi ha denunciato la tassa sulla salute?
L'avvocato Furio Artoni, capogruppo di "Azione civica per Luino e frazioni" e consigliere di minoranza.
Cosa chiede la proposta parlamentare?
La proposta parlamentare chiede al governo cantonale di agire "immediatamente" per sospendere, totalmente o parzialmente, il riversamento all'Italia della quota dell'imposta alla fonte prelevata sui frontalieri.

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