Svizzeri in pensione vivono a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese (guida frontaliere)

Secondo quanto comunicato nel settembre 2025, molte persone di nazionalità svizzera in pensione vivono a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese.
Contesto
In breve
- Molti svizzeri in pensione aspirano a trascorrere una parte dell'anno in un altro Paese, spesso per motivi economici o di stile di vita.
- Secondo quanto comunicato nel settembre 2025, molte persone di nazionalità svizzera in pensione vivono a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese.
Fatti chiave
- Cosa: persone di nazionalità svizzera in pensione vivono a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese.
- Quando: settembre 2025.
- Dove: Svizzera e altri Paesi.
- Chi: persone di nazionalità svizzera in pensione.
- Importo: non ancora specificato.
Eva Balestra, un'ingegnera chimico in pensione, trascorre due terzi dell'anno nel Perù e l'altro terzo in Svizzera, dove soggiorna dai figli. "Anche con una buona pensione, non avrei potuto vivere in Svizzera. Ritirando il mio secondo pilastro, ho investito in Perù in tre appartamenti, due dei quali ho messo affitto. Lì vivo molto meglio e in modo indipendente", spiega.
Nicolas Hug, un biofarmaceutico in pensione, ha lavorato per diversi anni in Italia e ora possiede una casa in Toscana e un'altra in Svizzera. "Questo stile di vita è un lusso, perché tutto è doppio: le spese, la manutenzione, le tasse fondiarie…", afferma.
Daniel Schärer, un altro svizzero in pensione, ha deciso di vivere diversi mesi all'anno in Thailandia per risparmiare.
La "regola dei 183 giorni" è spesso citata come punto di riferimento. Prevede che, oltre i 183 giorni trascorsi in un Paese, quest'ultimo possa considerare una persona come residente fiscale.
Tuttavia, questa regola non è una garanzia assoluta. Entrano in gioco altri criteri, come i legami familiari, gli interessi personali o ancora le dimensioni e il valore delle abitazioni possedute.
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Dettagli operativi
Secondo Nicole Töpperwien, direttrice di Soliswiss, avere due abitazioni significa spesso moltiplicare i costi. "Il sistema è vantaggioso solo se si trascorre una parte dell'anno in un Paese con un costo della vita molto più basso rispetto alla Svizzera", afferma.
Ecco alcuni esempi di svizzeri in pensione che hanno scelto di vivere a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese:
- Eva Balestra: trascorre due terzi dell'anno nel Perù e l'altro terzo in Svizzera. Il suo appartamento a Ginevra costa 4'500 CHF al mese, mentre il suo appartamento a Lima costa 800 CHF al mese. In questo modo, riesce a risparmiare intorno al 40% sui suoi costi di vita.
- Nicolas Hug: possiede una casa in Toscana e un'altra in Svizzera. La sua casa a Lugano costa 3'200 CHF al mese, mentre la sua casa in Toscana costa 1'200 CHF al mese. In questo modo, riesce a risparmiare intorno al 60% sui suoi costi di vita.
- Daniel Schärer: ha deciso di vivere diversi mesi all'anno in Thailandia per risparmiare. Il suo appartamento a Berna costa 5'000 CHF al mese, mentre il suo appartamento a Chiang Mai costa 800 CHF al mese. In questo modo, riesce a risparmiare intorno al 80% sui suoi costi di vita.
La scelta di vivere a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese può essere vantaggiosa per alcuni, ma anche costosa per altri. È importante considerare diversi aspetti, soprattutto amministrativi, come la regola dei 183 giorni e i criteri per determinare la residenza fiscale.
La regola dei 183 giorni stabilisce che un individuo può trascorrere fino a 183 giorni all'estero all'anno senza essere considerato residente fiscale in Svizzera. Tuttavia, se si trascorrono più di 183 giorni all'estero, si potrebbe essere considerati residente fiscale in Svizzera e dover pagare le tasse svizzere.
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Punti chiave
Se si sta considerando la possibilità di vivere a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese, è importante informarsi sulle regole e le norme che si applicano a questo tipo di situazione. La Svizzera, noto per la sua stabilità economica e la sua alta qualità della vita, è un luogo popolare per gli svizzeri che desiderano vivere all'estero, ma continuare a beneficiare delle prestazioni complementari del sistema svizzero di pensione.
Si consiglia di consultare un professionista del settore per ottenere informazioni più precise e personalizzate. Inoltre, è importante considerare i costi e le spese associate a questa scelta. La scelta di vivere a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese può essere vantaggiosa per alcuni, ma anche costosa per altri.
Regole e norme per gli svizzeri che vivono all'estero
La scelta di vivere a metà tempo tra la Svizzera e un altro Paese può avere implicazioni fiscali e amministrative importanti. È importante informarsi sulle regole e le norme che si applicano a questo tipo di situazione. La regola dei 183 giorni, ad esempio, stabilisce che gli svizzeri che trascorrono più di 183 giorni all'estero all'anno possono essere considerati residenti fiscoli in quel Paese e non più in Svizzera.
Le persone che dipendono dalle prestazioni complementari hanno diritto a soli tre mesi di soggiorno all'estero all'anno. Questo significa che se si trascorrono più di tre mesi all'estero, le prestazioni complementari possono essere ridotte o annullate.
Esempi concreti
Ad esempio, un cittadino svizzero che vive a Zurigo e trascorre ogni anno tre mesi a New York potrebbe essere considerato residente fiscale in Svizzera. Tuttavia, se trascorre più di tre mesi a New York, potrebbe essere considerato residente fiscale negli Stati Uniti e non più in Svizzera.
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Domande frequenti
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