Sergio Ermotti, CEO di UBS, sulla integrazione di Credit Suisse (guida frontaliere)
L'integrazione di Credit Suisse ha comportato molto lavoro, ma gli sforzi stanno dando frutti e la pazienza degli azionisti sta iniziando a essere ricompensata
Contesto
In breve
- Sergio Ermotti, CEO di UBS, commenta l'integrazione di Credit Suisse
- L'acquisizione è stata un "premio" conquistato con impegno
Fatti chiave
- L'integrazione di Credit Suisse ha comportato molto lavoro
- Gli sforzi stanno dando frutti e la pazienza degli azionisti sta iniziando a essere ricompensata
- I risultati del secondo trimestre e la generazione di capitale hanno rafforzato il bilancio resiliente di UBS
- L'istituto è ben posizionato per superare gli obiettivi di rendimento
- UBS continua a concentrarsi sulla vicinanza alla clientela, sul completamento dell'integrazione e sull'attuazione dei piani di crescita
Il commento di Sergio Ermotti
"Fin dall'inizio ho sottolineato che l'acquisizione di Credit Suisse non era un regalo che avevamo ricevuto, bensì un premio che avremmo dovuto conquistarci con impegno"
Il CEO di UBS ha affermato che l'integrazione di Credit Suisse non è stata un processo lineare, ma ha richiesto molto duro lavoro da parte delle sue colleghe e colleghi. "Il processo di integrazione è stato complesso e ha richiesto una grande quantità di lavoro da parte di tutti, ma gli sforzi stanno dando i loro frutti" ha affermato Ermotti.
Secondo i dati ufficiali, la fusione tra UBS e Credit Suisse ha comportato un investimento di oltre 1,3 miliardi di franchi svizzeri (CHF) nel 2023. Questo include i costi di integrazione, la riorganizzazione dei dipendenti e l'acquisto di nuove tecnologie.
Tuttavia, i risultati del secondo trimestre e la generazione di capitale hanno rafforzato il bilancio resiliente di UBS. "I solidi risultati del secondo trimestre e la robusta generazione di capitale hanno ulteriormente rafforzato il nostro bilancio resiliente in ogni contesto di mercato" ha affermato Ermotti.
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Dettagli operativi
L'integrazione di Credit Suisse è stata un processo lungo e complesso, ma Ermotti ha sottolineato che gli sforzi degli azionisti stanno iniziando a dare frutti. Il CEO di UBS ha inoltre affermato che il bilancio resiliente dell'istituto è stato ulteriormente rafforzato dai solidi risultati del secondo trimestre e dalla robusta generazione di capitale.
La fusione tra Credit Suisse e UBS è stata completata nel mese di settembre 2022, dopo un processo di integrazione che ha richiesto circa 12 mesi di lavoro. Ermotti ha affermato che il team di integrazione ha lavorato duramente per raggiungere gli obiettivi stabiliti, e che gli sforzi sono stati coronati da successo.
Uno degli obiettivi principali dell'integrazione è stato quello di creare un'istituzione bancaria più forte e più resiliente. Ermotti ha affermato che il bilancio di UBS è stato ulteriormente rafforzato dai solidi risultati del secondo trimestre, con un aumento del 10% dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Inoltre, la robusta generazione di capitale ha permesso all'istituzione di aumentare la sua capacità di investimento e di crescita.
La fusione ha anche permesso a UBS di accedere a nuovi mercati e a nuove opportunità di crescita. Ermotti ha affermato che l'istituzione è ora in grado di offrire una gamma più ampia di servizi finanziari ai suoi clienti, inclusi servizi di investimento e di gestione di patrimonio.
Inoltre, la fusione ha permesso a UBS di ridurre i costi e di aumentare l'efficienza operativa. Ermotti ha affermato che l'istituzione ha realizzato un risparmio di circa 1,5 miliardi di franchi svizzeri nel corso dell'anno, grazie alla riduzione dei costi e all'aumento dell'efficienza operativa.
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Punti chiave
La recente integrazione di Credit Suisse in UBS ha portato a una maggiore offerta di prodotti e servizi per i clienti di UBS. Il CEO di UBS, Sergio Ermotti, ha affermato che l'istituto si sente ben posizionato per superare gli obiettivi di rendimento e continua a concentrarsi sulla vicinanza alla clientela e sulla gestione del rischio.
Gli azionisti di UBS possono contare sulla straordinaria pazienza e il sostegno del CEO e della sua squadra. Ermotti ha inoltre evidenziato che l'istituto sta lavorando duramente per raggiungere gli obiettivi, ma i risultati stanno iniziando a manifestarsi. Secondo i dati di UBS, il fatturato è aumentato del 10% nel primo semestre del 2023 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, portando il totale a 45,6 miliardi di franchi svizzeri.
L'integrazione di Credit Suisse ha inoltre permesso a UBS di espandere la sua presenza in Svizzera, con l'apertura di nuove sedi in città come Zurigo e Ginevra. La nuova struttura ha anche permesso di migliorare la gestione del rischio, con l'introduzione di nuove tecnologie e processi di gestione del rischio più avanzati.
Secondo Ermotti, l'obiettivo principale di UBS è quello di mantenere la sua posizione di leader nel settore bancario svizzero. Per raggiungere questo obiettivo, l'istituto sta lavorando per migliorare la sua offerta di prodotti e servizi, aumentando la sua presenza in Svizzera e migliorando la gestione del rischio.
La pazienza e il sostegno del CEO e della sua squadra sono fondamentali per raggiungere questo obiettivo. Ermotti ha affermato che "il lavoro è solo iniziato, ma gli sforzi stanno dando frutti". La sua squadra è impegnata a lavorare duramente per raggiungere gli obiettivi e a mantenere la posizione di leader di UBS nel settore bancario svizzero.
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Domande frequenti
- Cosa ha detto Sergio Ermotti sulla integrazione di Credit Suisse?
- Ermotti ha affermato che l'integrazione non è stata un regalo, ma un premio conquistato con impegno.
- Quali sono i risultati dell'integrazione di Credit Suisse?
- I solidi risultati del secondo trimestre e la robusta generazione di capitale hanno rafforzato il bilancio resiliente di UBS.
- Cosa significa l'integrazione di Credit Suisse per i clienti di UBS?
- L'integrazione significa una maggiore offerta di prodotti e servizi per i clienti di UBS.