Detenzione 48 ore: il piano contro i facinorosi (guida frontaliere)

Detenzione 48 ore: il piano contro i facinorosi

Il Consiglio nazionale ha approvato l'allungamento della detenzione preventiva a 48 ore e maggiori poteri per il SIC dopo i disordini di Berna. Gli organizzatori di manifestazioni rischiano di dover pagare i costi di sicurezza. Il Consiglio

Contesto

In breve

  • Parlamento discute inasprimenti contro manifestanti violenti dopo i fatti di Berna ottobre 2023
  • Detenzione preventiva da 24 a 48 ore: mozioni PLR approvate al Nazionale, attendono Stati
  • SIC potrà intercettare telefoni e installare microspie con autorizzazione tribunale
  • Organizzatori manifestazioni dovranno pagare costi sicurezza e intervento

Fatti chiave

Evento: Manifestazione pro-Palestina non autorizzata degenerata in violenze Quando: Ottobre 2023 Dove: Berna Feriti: 18 agenti di polizia Misure chiave: Detenzione 48h, poteri SIC, costi a carico organizzatori Stato iter: Nazionale ha approvato, Stati deciderà in sessione autunnale Partiti favorevoli: UDC, PLR, Centro Partiti contrari: PS, Giovani socialisti

La scintilla: Berna ottobre 2023

Quasi un anno fa una manifestazione pro-Palestina non autorizzata è degenerata nel centro di Berna. Migliaia di partecipanti hanno rotto vetrine, imbrattato muri con spray e dato fuoco ai tavoli del ristorante Della Casa. L'intervento della polizia con l'idrante per domare l'incendio è sfuggito al controllo: 18 agenti sono rimasti feriti. L'episodio ha innescato una reazione politica trasversale che ora approda in Parlamento.

La conferenza stampa nel locale incendiato

Tre settimane dopo i fatti, l'Alleanza Sicurezza Svizzera ha convocato una conferenza stampa proprio nel ristorante Della Casa, ancora segnato dall'incendio. Hanno partecipato esponenti di UDC, PLR e il Centro, presentando un pacchetto di misure per contenere l'estremismo violento e rafforzare la sicurezza interna. Da quella iniziativa sono nati diversi interventi parlamentari che ora giungono a maturazione.

Dettagli operativi

Detenzione preventiva raddoppiata: 48 ore invece di 24

Il Parlamento vuole raddoppiare la durata massima della detenzione preventiva da 24 a 48 ore. Ha approvato chiaramente le due mozioni PLR della consigliera agli Stati Petra Gössi e del consigliere nazionale Christian Wasserfallen. Tuttavia, i due interventi devono ancora passare agli Stati. La nuova regolamentazione dovrebbe dare alla polizia abbastanza tempo, ad esempio, per assicurare e valutare le tracce digitali. E impedire che gli autori delle violenze dopo i disordini del fine settimana possano tornare il lunedì al lavoro o all'università. Inoltre, dovrebbe concedere più tempo d'azione alle autorità inquirenti.

Poteri rafforzati per il SIC

Già in primavera il Parlamento si era espresso a favore di concedere maggiori poteri al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Ad esempio, dovrebbe poter raccogliere informazioni in modo coperto prima di manifestazioni in cui si teme estremismo violento. Se il tribunale lo autorizza, potrà ad esempio installare microspie in locali privati e intercettare conversazioni telefoniche. La richiesta è stata inserita nella legge sui servizi d'informazione revisionata, approvata dal Consiglio nazionale in giugno. Si attende la decisione degli Stati appunto nella sessione autunnale.

Organizzatori chiamati a pagare

Il consigliere nazionale Sidney Kamerzin e il consigliere agli Stati Charles Juillard (entrambi del Centro) chiedono nelle loro mozioni una regolamentazione nazionale sui costi di una manifestazione. In concreto, gli organizzatori dovrebbero farsi carico, in tutto o in parte, dei costi per la sicurezza e l'intervento. In primavera hanno trovato la maggioranza nelle rispettive Camere. Il prossimo a decidere sarà il Consiglio nazionale.

Punti chiave

Cosa succede ora: calendario e prossimi passi

La sessione autunnale delle Camere federali è il momento decisivo. Il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi su: mozioni PLR per detenzione 48 ore (Gössi e Wasserfallen), legge sui servizi d'informazione revisionata con poteri SIC ampliati, mozioni Centro sui costi a carico organizzatori (Kamerzin e Juillard). Il Consiglio nazionale dovrà poi confermare o respingere le decisioni degli Stati. Non sono state comunicate date esatte per le singole votazioni.

Come seguire l'iter legislativo

I cittadini possono consultare il sito del Parlamento (parlamento.ch) per: testi integrali delle mozioni e disegni di legge, verbali delle sedute, risultati delle votazioni, posizione dei singoli parlamentari. Le commissioni competenti (Commissione della sicurezza, Commissione degli affari giuridici) pubblicano rapporti che spiegano il merito delle proposte.

Diritti e doveri nelle manifestazioni: cosa sapere

La Costituzione federale (art. 22) garantisce la libertà di riunione. Le manifestazioni non autorizzate non sono vietate per sé, ma la polizia può scioglierle se degenerano. Chi commette atti di violenza, danneggiamenti o resistenza a pubblici ufficiali risponde penalmente. La detenzione preventiva (art. 221 CPP) serve ad assicurare prove e impedire reiterazione reati. Con l'eventuale estensione a 48 ore, la polizia ha più tempo per accertamenti tecnici (analisi smartphone, riconoscimento facciale, tracciamento movimenti).

Domande frequenti
Quanto tempo potrà trattenere la polizia i manifestanti violenti?
Il Parlamento ha approvato l'aumento della durata massima della detenzione preventiva da 24 a 48 ore. Questa misura, proposta da mozioni PLR di Petra Gössi e Christian Wasserfallen, consente alle autorità più tempo per analizzare tracce digitali e impedire il ritorno immediato al lavoro o all'università degli autori delle violenze, sebbene la decisione definitiva spetti al Consiglio degli Stati.
Cosa cambia per il Servizio delle attività informative (SIC)?
Il SIC otterrà poteri rafforzati per raccogliere informazioni in modo coperto prima di manifestazioni a rischio. Con l'autorizzazione del tribunale, potrà installare microspie in locali privati e intercettare conversazioni telefoniche. Queste modifiche sono inserite nella legge sui servizi d'informazione revisionata, approvata dal Nazionale in giugno e attesa dagli Stati.
Chi pagherà i costi di sicurezza delle manifestazioni?
Secondo le mozioni del Centro presentate da Sidney Kamerzin e Charles Juillard, gli organizzatori dovranno farsi carico, in tutto o in parte, dei costi per la sicurezza e l'intervento della polizia. La misura mira a scoraggiare l'organizzazione di cortei su temi sensibili che potrebbero degenerare, ma il Consiglio nazionale dovrà ancora confermare la decisione.

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