Consiglio federale adotta messaggio sull’Accordo di protezione e promozione degli investimenti con l’Arabia Saudita (guida frontaliere)

Il Consiglio federale ha adottato il messaggio sull’Accordo di protezione e promozione degli investimenti con l’Arabia Saudita, colmando il vuoto giuridico creato dopo la denuncia dell’accordo precedente. L’Accordo protegge gli investimenti svizzeri
Contesto
In breve
- Il Consiglio federale adotta il messaggio sull’Accordo di protezione e promozione degli investimenti con l’Arabia Saudita.
- L’Accordo colma il vuoto giuridico creato dopo la denuncia dell’accordo precedente.
- L’APPI protegge gli investimenti svizzeri in Arabia Saudita e viceversa.
Fatti chiave
- Cosa: Adozione del messaggio sull’Accordo di protezione e promozione degli investimenti con l’Arabia Saudita.
- Quando: 2 settembre 2026.
- Dove: Berna.
- Chi: Consiglio federale.
- Importo: Non specificato.
Il Consiglio federale ha adottato e trasmesso alle Camere federali il messaggio sul nuovo accordo di promozione e protezione reciproca degli investimenti tra Svizzera e Arabia Saudita. L’Accordo colma il vuoto giuridico venutosi a creare dopo la denuncia dell’accordo precedente da parte del Paese del Golfo. L’Accordo di promozione e protezione reciproca degli investimenti (APPI) tra Svizzera e Arabia Saudita provvede affinché gli investimenti svizzeri in Arabia Saudita e, viceversa, quelli sauditi in Svizzera, siano al riparo da rischi politici. Li protegge, in particolare, da misure discriminatorie ed espropriazioni illegali e garantisce la libertà di trasferimento dei relativi pagamenti.
Le procedure di risoluzione delle controversie consentono ai due Stati e ai rispettivi investitori di reclamare il rispetto dell’Accordo davanti a un tribunale arbitrale internazionale. Il presente APPI colma il vuoto giuridico venutosi a creare dopo la denuncia da parte dell’Arabia Saudita dell’accordo precedente, scaduto il 9 agosto 2025.
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Dettagli operativi
L’Accordo di promozione e protezione reciproca degli investimenti (APPI) tra Svizzera e Arabia Saudita rappresenta un passo significativo per la protezione degli investimenti svizzeri nel Paese del Golfo e viceversa. Questo accordo colma il vuoto giuridico creato dopo la denuncia dell’accordo precedente da parte dell’Arabia Saudita, scaduto il 9 agosto 2025.
L’APPI è basato sul nuovo approccio negoziale della Svizzera, adottato per la prima volta nell’APPI con l’Indonesia, entrato in vigore il 1° agosto 2024. Rispetto ai precedenti accordi, il nuovo testo normativo contiene disposizioni più dettagliate volte a definire meglio i criteri di interpretazione e applicazione dell’Accordo da parte dei tribunali arbitrali. Con una serie di disposizioni sul diritto di legiferare degli Stati, sulla condotta responsabile d’impresa e sulla lotta contro la corruzione, l’Accordo contribuisce inoltre a conciliare gli obiettivi della protezione degli investimenti e quelli dello sviluppo sostenibile.
Le procedure di risoluzione delle controversie consentono ai due Stati e ai rispettivi investitori di reclamare il rispetto dell’Accordo davanti a un tribunale arbitrale internazionale. Questo meccanismo garantisce una maggiore sicurezza giuridica per gli investitori svizzeri in Arabia Saudita e per quelli sauditi in Svizzera.
Con un volume di investimenti diretti esteri superiore ai 1340 miliardi di franchi, la Svizzera figura tra i dieci principali esportatori di capitali al mondo. Il nostro Paese vanta inoltre una rete di oltre 110 APPI. L’Arabia Saudita è un’importante destinazione per gli investimenti diretti svizzeri in Medio Oriente, che nel 2024 si sono attestati a 1,66 miliardi di franchi. In Arabia Saudita sono attive circa 200 aziende elvetiche.
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Punti chiave
L’Accordo di promozione e protezione reciproca degli investimenti (APPI) tra Svizzera e Arabia Saudita rappresenta un passo significativo per la protezione degli investimenti svizzeri nel Paese del Golfo e viceversa. Questo accordo colma il vuoto giuridico creato dopo la denuncia dell’accordo precedente da parte dell’Arabia Saudita, scaduto il 9 agosto 2025.
L’APPI è basato sul nuovo approccio negoziale della Svizzera, adottato per la prima volta nell’APPI con l’Indonesia, entrato in vigore il 1° agosto 2024. Rispetto ai precedenti accordi, il nuovo testo normativo contiene disposizioni più dettagliate volte a definire meglio i criteri di interpretazione e applicazione dell’Accordo da parte dei tribunali arbitrali. Con una serie di disposizioni sul diritto di legiferare degli Stati, sulla condotta responsabile d’impresa e sulla lotta contro la corruzione, l’Accordo contribuisce inoltre a conciliare gli obiettivi della protezione degli investimenti e quelli dello sviluppo sostenibile.
Le procedure di risoluzione delle controversie consentono ai due Stati e ai rispettivi investitori di reclamare il rispetto dell’Accordo davanti a un tribunale arbitrale internazionale. Questo meccanismo garantisce una maggiore sicurezza giuridica per gli investitori svizzeri in Arabia Saudita e per quelli sauditi in Svizzera.
Con un volume di investimenti diretti esteri superiore ai 1340 miliardi di franchi, la Svizzera figura tra i dieci principali esportatori di capitali al mondo. Il nostro Paese vanta inoltre una rete di oltre 110 APPI. L’Arabia Saudita è un’importante destinazione per gli investimenti diretti svizzeri in Medio Oriente, che nel 2024 si sono attestati a 1,66 miliardi di franchi. In Arabia Saudita sono attive circa 200 aziende elvetiche.
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Domande frequenti
- Qual è l’obiettivo dell’Accordo di protezione e promozione degli investimenti con l’Arabia Saudita?
- L’Accordo mira a proteggere gli investimenti svizzeri in Arabia Saudita e viceversa, garantendo la libertà di trasferimento dei relativi pagamenti e proteggendo da misure discriminatorie ed espropriazioni illegali.
- Quando è stato firmato l’Accordo?
- L’Accordo è stato firmato il 23 aprile 2026 dal presidente della Confederazione Guy Parmelin e dal ministro saudita degli Investimenti, Fahad bin Abduljalil Al-Saif, con riserva di ratifica da parte dei due Paesi.
- Quali sono le disposizioni principali del nuovo Accordo?
- Il nuovo Accordo contiene disposizioni più dettagliate per definire meglio i criteri di interpretazione e applicazione dell’Accordo da parte dei tribunali arbitrali, oltre a disposizioni sul diritto di legiferare degli Stati, sulla condotta responsabile d’impresa e sulla lotta contro la corruzione.
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