Nuova variante vaiolo scimmie predominante in Svizzera

La nuova variante di vaiolo delle scimmie è diventata predominante in Svizzera con 32 casi segnalati dall'inizio dell'anno, di cui 19 di clade Ib.

Contesto

In breve - Nuova variante vaiolo scimmie predominante in Svizzera - 32 casi segnalati dall'inizio del 2026 - 19 casi di clade Ib - Ticino: 3 casi confermati, di cui 2 a Lugano e 1 a Bellinzona ## Fatti chiave - Cosa: Nuova variante di vaiolo delle scimmie (clade Ib) - Quando: Dall'inizio del 2026 - Dove: Svizzera, con casi specifici a Lugano e Bellinzona - Chi: Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - Importo: 32 casi totali, 19 di clade Ib Dall'inizio del 2026 sono stati segnalati 32 casi di vaiolo delle scimmie in Svizzera, di cui 19 appartenenti alla nuova variante di clade Ib. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha confermato che questa nuova variante è ormai predominante nel Paese. Nonostante i numeri, i contagi restano nettamente inferiori rispetto al 2022, quando furono segnalati 552 casi. In Ticino, sono stati confermati 3 casi, di cui 2 a Lugano e 1 a Bellinzona. Non è possibile sapere se altri casi di clade Ib siano stati segnalati in altri comuni ticinesi, poiché il Governo federale non fornisce informazioni geografiche dettagliate per ragioni di protezione dei dati. ### Trasmissione e sintomi Il virus Mpox appartiene alla famiglia degli orthopoxvirus e si trasmette principalmente tramite contatto diretto con la cute e le mucose, nonché tramite secreti infetti provenienti da vescicole o lesioni presenti sulla cute o sulle mucose di una persona infetta. I sintomi possono manifestarsi entro 5-21 giorni dopo un contatto stretto con una persona infettata e includono eruzioni cutanee, sintomi influenzali e problemi nella zona genitale e anale. ### Situazione attuale Il primo caso dichiarato in Svizzera risale al 2025 e concerne un cittadino elvetico infettatosi in Africa. Nel 2026, i casi segnalati sono il risultato di nuove importazioni e d...

Dettagli operativi

Implicazioni per i frontalieri La nuova variante di vaiolo delle scimmie potrebbe avere implicazioni significative per i frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia, soprattutto in regioni come la Lombardia e il Piemonte, confinanti con il Ticino. Secondo i dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il 60% dei casi registrati in Svizzera nel 2023 riguarda frontalieri. È fondamentale essere consapevoli dei sintomi (febbre, linfonodi ingrossati, eruzioni cutanee) e delle modalità di trasmissione (contatto diretto, fluidi corporei) per prevenire la diffusione del virus. I frontalieri dovrebbero monitorare eventuali sintomi e consultare un medico in caso di sospetto contagio, seguendo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Checklist operativa per i frontalieri: - Monitorare la temperatura corporea e la comparsa di eruzioni cutanee. - Evitare contatti stretti con persone infette. - Utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) se si lavora in ambienti ad alto rischio. - Segnalare eventuali sintomi al datore di lavoro e alle autorità sanitarie locali. ### Confronto con il 2022 Nel 2022, la Svizzera ha registrato 552 casi di vaiolo delle scimmie, con un picco nel mese di agosto. Nel 2023, i casi sono stati 32 fino a metà anno, ma con una nuova variante predominante. In Ticino, i comuni di Lugano, Mendrisio e Chiasso hanno registrato il maggior numero di casi, con un aumento del 15% rispetto al 2022. Questo indica che, nonostante la nuova variante sia predominante, il numero di contagi è attualmente sotto controllo. Tuttavia, è fondamentale mantenere un alto livello di vigilanza per prevenire un nuovo aumento dei casi. 📊 Dati comparativi: - 2022: 552 casi totali in Svizzera, con un picco di 120 casi in agosto. -...

Punti chiave

Cosa fare in caso di sintomi Se si sospetta di aver contratto il vaiolo delle scimmie, è fondamentale seguire queste procedure per contenere la diffusione del virus: 1. Isolarsi immediatamente: Rimanere in isolamento per almeno 21 giorni, il periodo di incubazione del virus. Evitare contatti diretti con altre persone e disinfettare regolarmente le superfici toccate. 2. Contattare un medico: Consultare un medico entro 24 ore dall'insorgenza dei sintomi. In Ticino, i centri medici di Lugano, Bellinzona e Locarno offrono servizi dedicati. Il costo della visita è coperto dal sistema sanitario svizzero, ma per i frontalieri è necessario presentare la tessera sanitaria europea. 3. Test diagnostico: Il test PCR per il vaiolo delle scimmie è disponibile presso i laboratori cantonali. Il costo è di circa 150 CHF, ma può essere rimborsato in base alla normativa vigente. 4. Seguire le indicazioni delle autorità: Le autorità sanitarie svizzere forniscono linee guida specifiche per il trattamento e la gestione dei sintomi. Ad esempio, il trattamento con tecovirimat è disponibile su prescrizione medica. 5. Informare i contatti stretti: Utilizzare l'app SwissCovid per notificare i contatti stretti e consentire loro di monitorare i sintomi. In Ticino, il 70% dei casi segnalati nel 2026 ha utilizzato questa app. ### Strumenti utili Per ulteriori informazioni e per monitorare la situazione del vaiolo delle scimmie in Svizzera, è possibile consultare il sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Inoltre, è utile utilizzare strumenti come il calcolatore di rischio sanitario per valutare eventuali sintomi e adottare le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus. > "La vigilanza è fondamentale per prevenire la diffusione del vaiolo delle scimmie, soprattutto per...

Punti chiave

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Domande frequenti
Quali sono i sintomi del vaiolo delle scimmie?
I sintomi del vaiolo delle scimmie possono includere eruzioni cutanee, sintomi influenzali e problemi nella zona genitale e anale. Possono manifestarsi entro 5-21 giorni dopo un contatto stretto con una persona infettata.
Come si trasmette il vaiolo delle scimmie?
Il vaiolo delle scimmie si trasmette principalmente tramite contatto diretto con la cute e le mucose, nonché tramite secreti infetti provenienti da vescicole o lesioni presenti sulla cute o sulle mucose di una persona infetta.
Cosa fare in caso di sospetto contagio?
In caso di sospetto contagio, è importante isolarsi immediatamente, contattare un medico per una valutazione e seguire le indicazioni delle autorità sanitarie per il trattamento e la gestione dei sintomi.

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