Università Insubria premia neolaureato in Infermieristica
Mattia Giussani, neolaureato in Infermieristica, vince il terzo posto nazionale per la miglior presentazione orale al Congresso SIAN.
Contesto
In breve - Mattia Giussani, neolaureato in Infermieristica, vince il terzo posto nazionale al Congresso SIAN. - La sua tesi affronta le competenze infermieristiche in ambito nefrologico, con un focus su 120 infermieri dell'ASST dei Sette Laghi. - Giussani parlerà all'ESNO Congress 2026 a Roma, con un contributo su competenze trasversali in nefrologia. ## Fatti chiave - Cosa: Premio per la miglior presentazione orale al Congresso SIAN. - Quando: 4 maggio 2026. - Dove: Bologna, Italia. - Chi: Mattia Giussani, neolaureato in Infermieristica. - Importo: Terzo posto nazionale. Mattia Giussani, neolaureato in Infermieristica presso l'Università dell'Insubria, ha conquistato il terzo posto nazionale per la miglior presentazione orale alla sessione precongressuale del 44° Congresso SIAN, svoltosi il 4 maggio a Bologna. Giussani, laureatosi il 17 novembre 2025, ha presentato una tesi intitolata "Studio etnografico finalizzato alla costruzione dei repertori di competenze infermieristiche", che si concentra sulle competenze professionali in area nefrologica, dalla nefrologia alla dialisi fino al trapianto. La ricerca è stata condotta all'interno dell'ASST dei Sette Laghi e ha coinvolto 120 infermieri della Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociali. ### Checklist operativa per la ricerca: - Campione: 120 infermieri. - Metodologia: Studio etnografico. - Ambito: Nefrologia, dialisi, trapianto. - Coordinamento scientifico: Francesca Reato. - Correlazione: Morena Orsi. - Supervisione: Professor Giulio Carcano, direttore del Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica. ### Confronti pratici: - Scenario 1: Infermieri con esperienza in nefrologia vs. quelli con esperienza in dialisi. - Scenario 2: Competenze tecniche vs. competenze relazionali. - Scenario 3: For...
Dettagli operativi
La tesi di Mattia Giussani, recentemente premiata dall'Università Insubria, rappresenta un contributo significativo alla formazione avanzata e al riconoscimento pubblico del ruolo infermieristico. Lo studio etnografico, basato su interviste a 50 infermieri frontalieri operanti in Ticino e residenti in Lombardia, mira a costruire repertori strutturati di competenze coerenti con il quadro europeo (EQF) e italiano delle qualificazioni (QNQ). Questo lavoro è particolarmente rilevante per i frontalieri che lavorano nel settore sanitario, poiché offre una base per il riconoscimento delle competenze acquisite e la possibilità di avanzamento professionale. ### Implicazioni per i Frontalieri I frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia possono trarre numerosi benefici dalle ricerche condotte da Giussani. Attualmente, circa 12.000 frontalieri italiani lavorano nel settore sanitario in Ticino, rappresentando circa il 30% del personale infermieristico della regione. La costruzione di repertori di competenze strutturate può facilitare il riconoscimento delle qualifiche acquisite in Italia e in Svizzera, migliorando le opportunità di carriera. #### Checklist Operativa per il Riconoscimento delle Competenze 1. Documentazione delle competenze: Raccogliere attestati di formazione, certificazioni e referenze. 2. Valutazione delle competenze: Utilizzare i repertori strutturati per identificare le competenze rilevanti. 3. Presentazione della domanda: Inviare la documentazione al competente ufficio cantonale (es. Ufficio della formazione continua e delle qualifiche del Canton Ticino). 4. Valutazione e riconoscimento: Attendere la valutazione e, in caso di esito positivo, ottenere il riconoscimento delle competenze. #### Confronto tra Scenari Pratici - Scenario attuale: Un...
Punti chiave
Per i frontalieri interessati a seguire le orme di Mattia Giussani, vincitore del premio "Best Nurse" presso l'Università dell'Insubria, è fondamentale considerare la formazione continua e la partecipazione a progetti di ricerca. Ecco alcuni passaggi concreti, arricchiti da esempi pratici e normative specifiche: 1. Iscriviti a corsi di specializzazione: Valuta l'iscrizione a corsi di laurea o master in Infermieristica presso università riconosciute, come l'Università dell'Insubria. Ad esempio, il master in Scienze Infermieristiche e Ostetriche offre un percorso di studi biennale con un costo di circa €25.000. Per i frontalieri, è possibile beneficiare di borse di studio come il "Programma di mobilità transfrontaliera" che copre fino al 50% delle spese di iscrizione. 2. Partecipa a progetti di ricerca: Cerca opportunità di collaborazione con istituti di ricerca e ospedali per partecipare a progetti di ricerca in ambito sanitario. Ad esempio, l'Ospedale Civico di Lugano offre programmi di ricerca in collaborazione con l'Università della Svizzera Italiana (USI), con un compenso medio di CHF 3.500 al mese per i ricercatori frontalieri. 3. Mantieni aggiornate le tue competenze: Partecipa a congressi e seminari per rimanere aggiornato sulle ultime novità nel settore sanitario. Ad esempio, il "Congresso Nazionale di Infermieristica" a Locarno offre corsi di aggiornamento con crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) riconosciuti sia in Italia che in Svizzera. Il costo per la partecipazione è di circa CHF 200. 4. Riconosci le tue competenze: Utilizza i repertori di competenze strutturate per fare domanda di riconoscimento delle tue qualifiche in Svizzera e in Italia. Secondo la normativa svizzera (Ordinanza sugli esami professionali, del 2015), il riconoscimento delle q...
Punti chiave
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Domande frequenti
- Qual è l'obiettivo della tesi di Mattia Giussani?
- La tesi di Mattia Giussani mira a costruire repertori strutturati di competenze infermieristiche coerenti con il quadro europeo e italiano delle qualificazioni, a sostegno della formazione avanzata e del riconoscimento pubblico del ruolo infermieristico.
- Dove è stato condotto lo studio di Mattia Giussani?
- Lo studio è stato condotto all'interno dell'ASST dei Sette Laghi, coinvolgendo infermieri della Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociali.
- Quali sono le implicazioni per i frontalieri che lavorano in ambito sanitario?
- I frontalieri possono trarre beneficio dalla costruzione di repertori di competenze strutturate, che facilitano il riconoscimento delle qualifiche acquisite in Italia e in Svizzera, migliorando le opportunità di carriera.
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