Ucraina supera Russia negli attacchi con droni

Per la prima volta dall'inizio del conflitto, l'Ucraina ha lanciato più droni della Russia a marzo 2026, secondo i dati militari analizzati da ABC News.

Contesto

In breve - Ucraina supera Russia negli attacchi con droni a marzo 2026 - 7.347 droni ucraini abbattuti dalla Russia - 6.462 droni russi intercettati dall'Ucraina ## Fatti chiave - Cosa: Ucraina supera Russia negli attacchi con droni - Quando: Marzo 2026 - Dove: Russia e Ucraina - Chi: Ucraina e Russia - Importo: 7.347 droni ucraini abbattuti, 6.462 droni russi intercettati Per la prima volta dall'inizio del conflitto nel 2022, l'Ucraina ha lanciato più droni della Russia. È quanto emerge dai dati militari relativi a marzo 2026 analizzati da ABC News. Come riferito dall'emittente statunitense durante lo scorso mese, Mosca ha reso noto l'abbattimento di 7.347 droni ucraini, un record mensile, con una media giornaliera di 237 velivoli a guida remota. Sul fronte opposto, l'Ucraina ha invece avuto a che fare con 6.462 droni russi, circa 208 al giorno, secondo le dichiarazioni ufficiali dell'esercito ucraino. Il ritmo degli attacchi ucraini, come scritto dal Kyiv Post, è raddoppiato tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, passando da due a quattro diversi obiettivi colpiti ogni notte. Il numero dei droni impiegati per ogni raid è salito da 50-70 velivoli a 100-200, o anche di più nel caso di operazioni di grande portata. Nella notte tra il 17 e il 18 marzo, per esempio, sarebbero entrati nello spazio aereo russo tra i 250 e i 300 droni. Mosca ha parlato, per quella notte, di 238 intercettazioni. ### Obiettivi in Russia Nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 18 marzo del 2026, secondo gli archivi del Kyiv Post, le forze ucraine hanno condotto almeno 110 attacchi con droni contro obiettivi russi. Si tratta di raffinerie, porti petroliferi, basi militari, depositi di munizioni e fabbriche di elettronica militare e di esplosivi. Tra gli attacchi più significativi si...

Dettagli operativi

L'impiego più frequente dei droni ucraini si spiega soprattutto con una sistematica campagna di distruzione dei sistemi di difesa aerea russi, in cui sono stati presi di mira in particolare i lanciatori degli intercettori di droni a bassa quota, come spiega il Kyiv Post. Citato dalla testata, il gruppo di ricerca ucraino Oboronka afferma che “la distruzione sistematica dei sistemi missilistici terra-aria e degli impianti radar avviene a un ritmo tale che il complesso militare-industriale russo non ha il tempo di compensare le perdite”. Un’affermazione che non è tuttavia possibile verificare in modo indipendente. Il Cremlino stesso riconosce la vulnerabilità. Sergei Shoigu, segretario del Consiglio di sicurezza russo, ha ammesso a marzo, durante una riunione di cui ha riferito l’agenzia di stampa russa TASS, che “lo sviluppo dei sistemi d’attacco utilizzati dall’Ucraina, in particolare i droni, e la sofisticazione delle tattiche impiegate sono tali che nessuna regione della Russia può considerarsi sicura”. Il deputato della Duma, Andrei Gurulyov, generale in pensione, è stato ancora più esplicito: la Russia è “troppo massiccia” per difendersi pienamente e “manca delle forze di difesa aerea necessarie per creare uno scudo protettivo continuo”. ### Petrolio russo nel mirino dell'Ucraina Con il conflitto in Medio Oriente, l’Ucraina ha chiaramente identificato il settore energetico russo come obiettivo primario. Gli attacchi contro le infrastrutture petrolifere mirano a prosciugare la principale fonte di finanziamento della macchina da guerra di Mosca. Volodymyr Zelensky ha giustificato questa strategia a febbraio, dichiarando: “Vladimir Putin vende petrolio, prende soldi e li investe in armi. E con queste armi uccide gli ucraini”. Si potrebbe quindi spiegare così il raff...

Punti chiave

Nel frattempo, l’Ucraina produce milioni di droni all’anno. Secondo la Kyiv School of Economics, un centro di ricerca economica, il mercato ucraino dei droni militari è aumentato del 137%, raggiungendo i 6,3 miliardi di dollari nel 2026, con una produzione prevista di sette milioni di droni dopo i quattro milioni nel 2025. ### Cosa fare per i frontalieri Per i frontalieri che lavorano in Ticino e risiedono in Italia, è importante monitorare l'evoluzione del conflitto e le sue implicazioni economiche. In particolare, è fondamentale tenersi aggiornati sulle variazioni dei prezzi del petrolio e sulle possibili ripercussioni sul costo della vita e sulle politiche fiscali. Utilizzare strumenti come il calcolatore stipendio può aiutare a pianificare meglio le proprie finanze in un contesto di incertezza economica. Inoltre, è consigliabile consultare regolarmente le guide fiscali per comprendere come le variazioni dei prezzi del petrolio e le politiche economiche possano influenzare le tasse e i contributi previdenziali. Infine, tenersi informati attraverso fonti affidabili e partecipare a discussioni con altri frontalieri può fornire una visione più completa delle sfide e delle opportunità che il conflitto può portare. Fonte: rsi.ch

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Domande frequenti
Qual è la portata dei droni ucraini?
Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la portata dei droni del suo esercito arriva ora fino a 1.750 chilometri dal confine, raggiungendo regioni lontane come il Mar Caspio e la Siberia occidentale.
Quali sono gli obiettivi principali degli attacchi ucraini?
Gli obiettivi principali degli attacchi ucraini includono raffinerie, porti petroliferi, basi militari, depositi di munizioni e fabbriche di elettronica militare e di esplosivi.
Qual è l'impatto degli attacchi ucraini sulle esportazioni petrolifere russe?
Gli attacchi ucraini contro le infrastrutture portuali hanno temporaneamente ridotto del 40% circa la capacità di esportazione petrolifera russa, con una perdita quotidiana di circa 100 milioni di dollari per la Russia.

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