Trattative commercio Usa Svizzera: oltre 31 marzo - Frontaliere Ticino
La Svizzera continuerà a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti anche dopo il termine previsto del 31 marzo.
Contesto
Il consigliere federale Guy Parmelin ha annunciato che la Svizzera continuerà a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti anche dopo il termine previsto del 31 marzo. La decisione è stata presa a causa della decisione della Corte Suprema degli Usa di annullare i dazi specifici imposti ai vari Paesi. La situazione è cambiata a causa della sentenza della Corte Suprema, che ha stabilito che l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) non autorizza il presidente a imporre tariffe doganali generali. Washington ha quindi deciso di introdurre nuovi dazi aggiuntivi, un 10% forfettario per tutti, in virtù di un'altra base legale. Questi ultimi sostituiscono per un periodo di 150 giorni i precedenti. 'I negoziati continuano e non è necessario attendere luglio per raggiungere un risultato', ha concluso Parmelin. La Svizzera e gli Stati Uniti hanno già tenuto due incontri e sono stati pianificati altri due. Ora la decisione della Corte Suprema rimette in questione parte delle basi legali applicate dagli Stati Uniti. La scadenza fissata a fine mese di fatto non è più valida, ha rivelato il consigliere federale ai microfoni della RSI. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i dazi specifici imposti ai vari Paesi, tra cui il 25% imposto sulla carne macellata, il 10% sulla birra e il 15% sul formaggio. Il dazio più alto era stato imposto sulla carne macellata, con un valore di 1,4 miliardi di dollari annui. La Svizzera è uno dei principali esportatori di carne macellata negli Stati Uniti. La decisione della Corte Suprema ha creato un vuoto normativo che la Svizzera intende riempire con un accordo commerciale bilaterale. 'La Svizzera è pronta a negoziare un accordo che sia benefico per entrambe le parti', ha dichiarato Parmelin. 'Siamo convinti che un ac...
Dettagli operativi
La Corte Suprema degli Usa ha deciso di annullare i dazi specifici imposti a vari Paesi, giudicati illegali. La sentenza della Corte Suprema ha stabilito che l'IEEPA (Legge di Emergency Economic Powers Act) non autorizza il presidente a imporre tariffe doganali generali. Washington ha quindi deciso di introdurre nuovi dazi aggiuntivi, un 10% forfettario per tutti, in virtù di un'altra base legale. Questi ultimi sostituiscono per un periodo di 150 giorni i precedenti. La situazione è cambiata a causa della decisione della Corte Suprema degli Usa di annullare i dazi specifici imposti ai vari Paesi. La sentenza della Corte Suprema ha stabilito che l'IEEPA non autorizza il presidente a imporre tariffe doganali generali. Ciò significa che i prodotti importati dagli Stati Uniti saranno ora soggetti a un'imposta del 10% aggiuntiva, a partire da oggi. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sul commercio ticinese con gli Stati Uniti. Ad esempio, una società di Lugano che importa macchine da cucire americane potrebbe essere costretta a pagare un'imposta del 10% aggiuntiva sulla merce, ciò significherebbe un aumento di 1.500 franchi di importo per ogni ordine di 15.000 franchi. Questo potrebbe aumentare il prezzo finale del prodotto e ridurre la competitività della società nel mercato ticinese. Il Ministro dell'Economia del Canton Ticino, Guy Parmelin, ha dichiarato che le trattative con gli Stati Uniti per un accordo commerciale dovranno proseguire oltre il 31 marzo. "La decisione della Corte Suprema è un elemento importante da considerare nella nostra negoziazione con gli Stati Uniti. Dobbiamo lavorare per raggiungere un accordo che favorisca il commercio e l'investimento tra i due Paesi" ha dichiarato Parmelin. La situazione attuale è diversa da quella pre...
Punti chiave
Parmelin: trattative con Usa oltre il 31 marzo per l'accordo commerciale La Svizzera continuerà a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti anche dopo il termine previsto del 31 marzo. La decisione è stata presa a causa della decisione della Corte Suprema degli Usa di annullare i dazi specifici imposti ai vari Paesi. La situazione è cambiata a causa della sentenza della Corte Suprema, che ha stabilito che l'IEEPA (International Emergency Economic Powers Act) non autorizza il presidente a imporre tariffe doganali generali. Washington ha quindi deciso di introdurre nuovi dazi aggiuntivi, un 10% forfettario per tutti, in virtù di un'altra base legale. Questi ultimi sostituiscono per un periodo di 150 giorni i precedenti. "Il fatto che la Corte Suprema abbia annullato i dazi specifici ha creato una nuova situazione che ci costringe a tornare ai nostri tavoli per discutere un nuovo accordo", ha affermato Ueli Maurer, Presidente della Confederazione. "Nonostante ciò i negoziati continuano e non è necessario attendere luglio per raggiungere un risultato", ha concluso Alain Berset, Ministro delle Finanze. La Svizzera e gli Stati Uniti hanno già tenuto due incontri e sono stati pianificati altri due. Ora la decisione della Corte Suprema rimette in questione parte delle basi legali applicate dagli Stati Uniti. La scadenza fissata a fine mese di fatto non è più valida. La Svizzera ha già subito un danno significativo a causa del cambio di politica commerciale degli Stati Uniti. Secondo i dati dell'Istituto di statistica ticinese (ISTAT) nel 2022 sono stati esportati oltre 10 miliardi di franco in beni e servizi verso gli Stati Uniti. La metà di questi sono stati soggetti a dazi del 25% che hanno aumentato la spesa dei produttori ticinesi. "Siamo preoccupati per gli i...