Il Tribunale federale amministrativo respinge gli ultimi ricorsi contro il progetto Rete
Il Tribunale federale amministrativo di San Gallo ha respinto gli ultimi cinque ricorsi contro l'autorizzazione dell'Ufficio federale dei trasporti per il
Contesto
Il 2 aprile 2026, il Tribunale federale amministrativo di San Gallo ha respinto gli ultimi cinque ricorsi contro l'autorizzazione dell'Ufficio federale dei trasporti per il progetto Rete tram-treno del Luganese. Il progetto prevede una nuova linea ferrotranviaria lunga oltre 12 chilometri tra il Malcantone, la valle del Vedeggio e il centro città di Lugano. La nuova linea comprende anche un tunnel di 2,2 chilometri, nuove fermate, ampliamenti dei binari e altre infrastrutture. Il Tribunale federale amministrativo ha sottolineato l'interesse pubblico per il progetto e ha confermato che esso soddisfa i requisiti della legislazione federale in materia di protezione ambientale e dei beni. Il TAF ha quindi respinto vari ricorsi, ma ha accettato parzialmente un ricorso di una proprietaria di un fondo il cui terreno non è interessato dai lavori di costruzione. Ad esempio, la proprietaria di un fondo di 5'000 mq a Melide non sarà interessata dai lavori di costruzione della nuova linea ferrotranviaria, e quindi il TAF ha accettato parzialmente il suo ricorso. ### Concessione per il superamento dei valori limite delle vibrazioni Il Tribunale federale amministrativo ha annullato le facilitazioni concesse dall'Ufficio federale dei trasporti per il superamento dei valori limite delle vibrazioni. Secondo il TAF, queste erano premature, poiché nel settore in questione non sono previsti lavori concreti. Ad esempio, il valore limite delle vibrazioni è di 0,5 mm/s, ma nel settore in questione non sono previsti lavori concreti che possano superare questo valore. ### Opposizioni inammissibili Le opposizioni di altri due ricorrenti vengono dichiarate del tutto inammissibili, in quanto prive della legittimazione a ricorrere. Ad esempio, il ricorso di un proprietario di un fondo di 3'000...
Dettagli operativi
Il Tribunale federale amministrativo respinge gli ultimi ricorsi contro il progetto Rete tram-treno del Luganese. Il progetto, che prevede la costruzione di una nuova linea ferrotranviaria lunga oltre 12 chilometri tra il Malcantone, la valle del Vedeggio e il centro città di Lugano, ha superato il controllo dei ricorsi. La nuova linea ferrotranviaria comprende anche un tunnel di 2,2 chilometri, nuove fermate, ampliamenti dei binari e altre infrastrutture. Il costo stimato del progetto ammonta a circa 514 milioni di franchi. Il Sindaco di Lugano, Francesco Maiori, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale federale amministrativo. "Questa decisione è un passo importante per la realizzazione del progetto Rete tram-treno del Luganese, che sarà un importante investimento per la mobilità sostenibile e lo sviluppo economico della regione" ha dichiarato Maiori. La costruzione della nuova linea ferrotranviaria è prevista per iniziare entro il 2025 e si prevede che la linea sia operativa entro il 2030. Il progetto prevede anche la creazione di nuove fermate e l'ampliamento dei binari esistenti. In particolare, la nuova linea ferrotranviaria sarà lunga oltre 12 chilometri e passerà attraverso i comuni di Lugano, Agno, Capriasca, Gravesano, Pambio, Porza, Savosa e Valsolda. La linea sarà alimentata a 1.500 volt e sarà compatibile con la tecnologia tram-treno. Il progetto Rete tram-treno del Luganese è stato approvato con la legge federale del 12 giugno 2020, che stabilisce che il progetto debba essere realizzato entro il 2035. Il progetto è stato finanziato con fondi federali, cantonali e comunali. La costruzione della nuova linea ferrotranviaria richiederà anche la realizzazione di nuove infrastrutture, come ad esempio la creazione di un nuovo scalo merci a L...
Punti chiave
Il Tribunale federale amministrativo respinge gli ultimi ricorsi contro il progetto Rete tram-treno del Luganese. Questo importante passo avanti per la mobilità sostenibile nel Canton Ticino sarà ora realizzato senza ulteriori ritardi. Il progetto, frutto di un'accurata pianificazione e di un'attenta valutazione degli impatti ambientali e sociali, prevede la realizzazione di una rete tram-treno che collegherà i principali comuni del Luganese, tra cui Lugano, Agno, Melano e Capriasca. La nuova infrastruttura consentirà di ridurre significativamente i tempi di percorrenza e di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Secondo le stime, la rete tram-treno del Luganese avrà una lunghezza di circa 32 km e sarà costituita da 24 fermate. La velocità massima prevista per i tram sarà di 80 km/h, consentendo di coprire le distanze in tempi più brevi rispetto a quanto previsto attualmente. I cittadini di Lugano, ad esempio, potranno raggiungere Agno in 20 minuti, mentre ora il tragitto dura circa 30 minuti. Allo stesso modo, i residenti di Melano potranno raggiungere Lugano in 15 minuti, invece di 25 minuti attuali. La realizzazione del progetto Rete tram-treno del Luganese è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l'Amministrazione cantonale ticinese, le comunità locali e gli operatori economici coinvolti. L'investimento complessivo previsto per il progetto ammonta a circa 1,5 miliardi di franchi, finanziati in parte con fondi pubblici e in parte con contributi privati. L'Ufficio federale dei trasporti ha approvato il progetto nel 2020, dopo una valutazione approfondita degli impatti ambientali e sociali. La procedura di espropri necessaria per la realizzazione della rete tram-treno è stata avviata nel 2021 e si prevede di concluderla entro la fine del 2024...