Sanità frontalieri: 120 euro al mese per stipendi medici (guida frontaliere)
Incentivo del 20% ai sanitari di confine finanziato con il contributo dal 3% al 6% per i vecchi frontalieri in Lombardia.
Contesto
In breve
- Aumento del 20% agli stipendi di medici e infermieri entro 20 km dal confine.
- Misura finanziata con contributo dei vecchi frontalieri dal 3% al 6% netto.
- Un frontaliere da 4'000 franchi netti verserà circa 120 euro al mese per l'SSN.
- Cosa: Contributo sanitario a carico dei vecchi frontalieri e incentivo del 20% ai sanitari di confine
- Quando: Secondo gli aggiornamenti di aprile 2026
- Dove: Fascia di confine entro venti chilometri dalla Svizzera e Regione Lombardia
- Chi: Assessore Massimo Sertori, Regione Lombardia, datori di lavoro sanitari italiani
- Importo: Da 30 a 200 euro mensili a carico dei frontalieri; bonus del 20% ai medici (circa 10'000 euro/anno) e infermieri (5'400 euro/anno)
Il piano della Lombardia per valorizzare il personale sanitario
Nel mese di aprile 2026 si definiscono i dettagli operativi per contrastare l'emorragia di personale sanitario italiano attirato dalle retribuzioni elvetiche. La Regione Lombardia intende aumentare del 20% gli stipendi dei medici e degli infermieri che lavorano nelle strutture pubbliche situate entro un raggio di venti chilometri dalla frontiera elvetica. La misura punta a rendere attrattivi gli ospedali italiani di confine, dove i professionisti sono sempre più difficili da ingaggiare a causa dei salari oltreconfine che risultano tre o quattro volte superiori rispetto a quelli italiani.
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Dettagli operativi
Le radici storiche del regime dei vecchi frontalieri
Per comprendere le ragioni del provvedimento occorre ripercorrere la storia del trattamento fiscale e sanitario riservato a chi risiede in Italia e lavora oltreconfine. Chi possiede il permesso G da prima del luglio 2023 rientra nel regime transitorio e beneficia del meccanismo storico di tassazione esclusiva oltreconfine. Per 27 anni i vecchi frontalieri hanno usufruito delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale italiano insieme ai propri familiari, pur versando l'imposta alla fonte esclusivamente alle autorità elvetiche e senza dover versare tasse sul reddito all'Agenzia delle Entrate italiana.
Fino al 1999, i pendolari versavano la cassa malati in Svizzera per la propria copertura personale e pagavano un bollettino di circa 600 mila lire per garantire l'assistenza ai propri familiari in Italia. Con il passaggio della gestione della sanità alle Regioni e l'introduzione dell'accordo tra Svizzera e Unione Europea sul diritto d'opzione, il quadro è mutato. Ogni frontaliere ha avuto la facoltà di scegliere entro tre mesi dall'assunzione se sottoscrivere la copertura LAMal elvetica (con premi a partire da circa 350 euro al mese per il singolo lavoratore) oppure fare affidamento sul SSN italiano. Tuttavia, a causa di un vuoto normativo prolungato, i vecchi frontalieri non hanno versato quote aggiuntive per la sanità italiana pur mantenendone la copertura integrale.
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Punti chiave
Modalità operative, controlli e autocertificazioni
Gli uffici regionali stanno preparando gli applicativi informatici dedicati alla riscossione del contributo sanitario. Una delle questioni aperte riguarda il reperimento dell'elenco completo dei vecchi frontalieri: le autorità fiscali elvetiche mantengono gli elenchi riservati, tutelando i dati dei residenti esteri in modo analogo al segreto bancario. Di fronte al rifiuto della Svizzera di trasmettere le liste trasfrontaliere complete, la Regione Lombardia procederà tramite autocertificazioni obbligatorie a carico dei contribuenti interessati, affiancate da rigorosi controlli a campione basati sui dati incrociati reperibili dalle banche dati italiane.
Per i lavoratori che devono pianificare le uscite mensili e verificare la propria posizione fiscale nei confronti del sistema sanitario e delle imposte, si raccomanda di seguire questi passaggi procedurali:
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Domande frequenti
- A quanto ammonta il contributo sanitario per i vecchi frontalieri?
- Il contributo stabilito dalla Finanziaria 2024 oscilla da un minimo di 30 euro a un massimo di 200 euro al mese. La Regione Lombardia ha scelto di applicare l'aliquota minima del 3% del reddito netto (con facoltà di salire fino al 6%). Ad esempio, su uno stipendio netto pari a 4.000 franchi, la trattenuta è di circa 120 euro al mese.
- Come vengono utilizzati i fondi incassati dalla Regione Lombardia?
- Le risorse raccolte non vanno al governo centrale di Roma ma restano sul territorio lombardo. Vengono impiegate per aumentare del 20% gli stipendi dei medici (circa 10.000 euro all'anno in più) e degli infermieri (circa 5.400 euro all'anno) in servizio negli ospedali pubblici entro venti chilometri dal confine svizzero.
- Cosa succede se la Svizzera non consegna l'elenco dei frontalieri?
- L'amministrazione regionale procede anche senza gli elenchi forniti dal Cantone o dalle autorità federali, avvalendosi di moduli di autocertificazione predisposti negli applicativi informatici e attivando verifiche e controlli a campione sulla popolazione residente nelle zone di confine.
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