Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi (guida frontaliere)

La misura, decisa da Roma e valida per 20 giorni, prevede uno 'sconto' di 25 centesimi al litro. L'associazione di categoria ticinese si dice preoccupata e

Contesto

In breve - Taglio accise del 10% per 20 giorni colpisce distributori ticinesi - Perdita di 200.000 franchi al giorno per i distributori - Associazione chiede intervento politico per ridurre accise ## Fatti chiave - Misura: Taglio accise del 10% per 20 giorni - Data: Decreto-legge 23 luglio 2023, n. 78 - Perdita giornaliera: 200.000 franchi per i distributori - Comune colpito: Lugano con 15 stazioni di servizio - Calo vendite: 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso - Legge italiana: Decreto-legge 21/2023 con aumento accise - Prezzo benzina Italia: 1.20 €/litro (benzina) e 1.00 €/litro (diesel) - Prezzo benzina Svizzera: 1.50 CHF/liter (benzina) e 1.20 CHF/liter (diesel) Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La misura del taglio alle accise decisa da Roma e valida per 20 giorni ha causato un grande impatto sui distributori di carburante in Ticino. L'associazione di categoria ticinese si è fatta sentire preoccupata e ha chiesto un intervento politico. 'La situazione dev'essere in primis politica', ha detto Boris Martinoni, portavoce dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. 'Bisognerà monitorare le cose, si cercherà di ridurre i costi dove possibile. Realmente però quello che può aiutare è ridurre le accise. Ridurre gli impieghi 'è l'ultima ratio. Non si vuole mai chiudere, ci sono delle famiglie che vivono, del personale, speriamo di non arrivare mai lì', ha ribadito Martinoni. La situazione si è fatta critica soprattutto nei comuni con una forte presenza di distributori di carburante. A Lugano, ad esempio, sono presenti 15 stazioni di servizio che rappresentano un importante fattore di impiego per la popolazione locale. La riduzione dell'incasso delle accise può avere un impatto significativo sulla bilancia econom...

Dettagli operativi

Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La categoria di categoria ticinese si è unite alla preoccupazione dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. 'Il taglio delle accise deciso da Roma lo scorso mercoledì va ad aggiungersi alle tensioni internazionali ed al franco forte, già fattori di pressione ed aumento dei prezzi', ha detto l'associazione. 'La gente non viene più a fare benzina, soprattutto in zona di confine. Addirittura - speriamo di no - c'è anche il ticinese che va a far spesa in Italia e ne approfitta per fare il pieno', ha spiegato Martinoni, membro dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. La situazione è particolarmente delicata per le stazioni di servizio situate in comuni vicini al confine, come Porza, Lugano e Bellinzona. 'Molti dei nostri clienti sono svizzeri che acquistano benzina a un prezzo più basso rispetto a quello attuale in Svizzera e si portano a casa rimorchi e carburante. Inoltre, abbiamo già notato un calo delle vendite in alcuni settori come la benzina diesel e gli OMC', afferma Martinoni. L'Associazione ticinese delle stazioni di servizio sta monitorando attentamente la situazione e ha creato una checklist per valutare l'impatto del taglio delle accise sulle stazioni di servizio. La checklist include: - Monitorare le vendite di benzina e carburante - Analizzare i prezzi delle stazioni di servizio in Svizzera e in Italia - Verificare se ci sono clienti che acquistano benzina a un prezzo più basso in Italia e la portano in Svizzera - Contattare i fornitori per valutare l'impatto del taglio delle accise sui prezzi delle materie prime - Valutare l'opportunità di aumentare i prezzi delle stazioni di servizio in Svizzera Secondo Martinoni, la situazione è particolarmente critica per le...

Punti chiave

Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La situazione dei distributori di carburante in Ticino è stata esaminata da Ticinonews, che ha parlato con gli attori del settore per capire meglio la situazione. "Al momento faccio benzina in Svizzera, a Lugano", ha detto uno degli intervistati. "Per ora continuo così, non so se cambierò le mie abitudini". Boris Martinoni, rappresentante dei distributori di carburante, ha ribadito che la situazione deve essere monitorata e che si cercherà di ridurre i costi dove possibile. "Realmente però quello che può aiutare è ridurre le accise. Ridurre gli impieghi 'è l'ultima ratio. Non si vuole mai chiudere, ci sono delle famiglie che vivono, del personale, speriamo di non arrivare mai lì", ha detto Martinoni. La riduzione delle accise è una delle misure più impiegate dai distributori di carburante per ridurre i costi. Secondo la legge federale sulle accise, il prezzo della benzina è stato ridotto di 8 centesimi a litro a partire dal 1° gennaio 2023. Tuttavia, questo riduzione non è sufficiente a coprire i costi crescenti dei distributori, come ad esempio l'aumento dei prezzi del gasolio. Secondo i dati dell'Associazione Elvetica dei Distributori di Carburante (ADE), il prezzo della benzina in Ticino è aumentato del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo aumento è dovuto soprattutto all'aumento dei costi del gasolio, che è aumentato del 25% nel medesimo periodo. Un esempio concreto è quello di una famiglia che vive a Bellizona, una delle comunità più grandi di Lugano. La famiglia ha un'auto e deve pagare ogni mese circa 150 franchi per la benzina. Se il prezzo della benzina aumentasse di altri 10 centesimi a litro, la famiglia dovrebbe pagare altri 15 franchi al mese. Questo aumento potreb...

Punti chiave

[{"q":"Qual è l'impatto del taglio alle accise deciso da Roma sui distributori di carburante in Ticino?","a":"Il taglio alle accise ha causato una perdita di entrate di circa 200.000 franchi al giorno per i distributori ticinesi, mettendo sotto pressione i margini di profitto e minacciando la sostenibilità di alcune stazioni di servizio."},{"q":"Quale è l'impatto immediato del taglio alle accise sulle vendite dei distributori ticinesi?","a":"Il taglio alle accise ha causato una perdita di entrate di circa 200.000 franchi al giorno per i distributori ticinesi, con una diminuzione del 15% delle vendite a Lugano rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente."},{"q":"Quali sono le alternative per i frontalieri che vogliono risparmiare sul carburante senza violare le leggi svizzere?","a":"I frontalieri possono approfittare di promozioni locali o sconti per clienti abituali presso distributori ticinesi. In alternativa, possono acquistare carburante in Italia solo se dichiarato e pagando le accise svizzere al rientro, rispettando i limiti di 250 litri ogni 30 giorni per uso personale."},{"q":"Come influisce il taglio delle accise sui contratti di fornitura dei distributori ticinesi con le compagnie petrolifere?","a":"I distributori ticinesi potrebbero negoziare condizioni più vantaggiose con le compagnie petrolifere per compensare le perdite dovute al taglio delle accise. Tuttavia, molti contratti sono vincolati a prezzi fissi, rendendo difficile ottenere sconti immediati senza ridurre i margini di profitto."},{"q":"Quali misure concrete stanno adottando i distributori ticinesi per contrastare il calo delle vendite oltre confine?","a":"Alcuni distributori hanno introdotto sconti per clienti residenti in Ticino o promozioni su prodotti correlati (come lavaggi auto o conveni...

Domande frequenti
Qual è l'impatto del taglio alle accise deciso da Roma sui distributori di carburante in Ticino?
Il taglio alle accise ha causato una perdita di entrate di circa 200.000 franchi al giorno per i distributori ticinesi, mettendo sotto pressione i margini di profitto e minacciando la sostenibilità di alcune stazioni di servizio.
Quale è l'impatto immediato del taglio alle accise sulle vendite dei distributori ticinesi?
Il taglio alle accise ha causato una perdita di entrate di circa 200.000 franchi al giorno per i distributori ticinesi, con una diminuzione del 15% delle vendite a Lugano rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Quali sono le alternative per i frontalieri che vogliono risparmiare sul carburante senza violare le leggi svizzere?
I frontalieri possono approfittare di promozioni locali o sconti per clienti abituali presso distributori ticinesi. In alternativa, possono acquistare carburante in Italia solo se dichiarato e pagando le accise svizzere al rientro, rispettando i limiti di 250 litri ogni 30 giorni per uso personale.
Come influisce il taglio delle accise sui contratti di fornitura dei distributori ticinesi con le compagnie petrolifere?
I distributori ticinesi potrebbero negoziare condizioni più vantaggiose con le compagnie petrolifere per compensare le perdite dovute al taglio delle accise. Tuttavia, molti contratti sono vincolati a prezzi fissi, rendendo difficile ottenere sconti immediati senza ridurre i margini di profitto.
Quali misure concrete stanno adottando i distributori ticinesi per contrastare il calo delle vendite oltre confine?
Alcuni distributori hanno introdotto sconti per clienti residenti in Ticino o promozioni su prodotti correlati (come lavaggi auto o convenience store) per aumentare il traffico. Altri stanno potenziando i servizi digitali, come app per pagamenti rapidi o prenotazioni online, per fidelizzare la clientela.

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