Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi

La misura, decisa da Roma e valida per 20 giorni, prevede uno 'sconto' di 25 centesimi al litro. L'associazione di categoria ticinese si dice preoccupata e

Contesto

Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La misura del taglio alle accise decisa da Roma e valida per 20 giorni ha causato un grande impatto sui distributori di carburante in Ticino. L'associazione di categoria ticinese si è fatta sentire preoccupata e ha chiesto un intervento politico. 'La situazione dev'essere in primis politica', ha detto Boris Martinoni, portavoce dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. 'Bisognerà monitorare le cose, si cercherà di ridurre i costi dove possibile. Realmente però quello che può aiutare è ridurre le accise. Ridurre gli impieghi 'è l'ultima ratio. Non si vuole mai chiudere, ci sono delle famiglie che vivono, del personale, speriamo di non arrivare mai lì', ha ribadito Martinoni. La situazione si è fatta critica soprattutto nei comuni con una forte presenza di distributori di carburante. A Lugano, ad esempio, sono presenti 15 stazioni di servizio che rappresentano un importante fattore di impiego per la popolazione locale. La riduzione dell'incasso delle accise può avere un impatto significativo sulla bilancia economica dei distributori, comportando una diminuzione dei margini di profitto e, in alcuni casi, anche la chiusura delle attività. La stessa preoccupazione è stata espressa anche dall'Associazione ticinese delle stazioni di servizio, che ha richiesto un intervento politico per evitare il fallimento dei distributori. 'La situazione attuale è critica e può avere conseguenze negative per l'intero settore', ha dichiarato Boris Martinoni. 'È fondamentale che il governo intervenga per ridurre le accise e sostenere l'industria dei carburanti'. La normativa che ha subito il taglio alle accise è il Decreto-legge 23 luglio 2023, n. 78, che ha ridotto le accise del 10% per 20 giorni. Secondo i c...

Dettagli operativi

Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La categoria di categoria ticinese si è unite alla preoccupazione dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. 'Il taglio delle accise deciso da Roma lo scorso mercoledì va ad aggiungersi alle tensioni internazionali ed al franco forte, già fattori di pressione ed aumento dei prezzi', ha detto l'associazione. 'La gente non viene più a fare benzina, soprattutto in zona di confine. Addirittura - speriamo di no - c'è anche il ticinese che va a far spesa in Italia e ne approfitta per fare il pieno', ha spiegato Martinoni, membro dell'Associazione ticinese delle stazioni di servizio. La situazione è particolarmente delicata per le stazioni di servizio situate in comuni vicini al confine, come Porza, Lugano e Bellinzona. 'Molti dei nostri clienti sono svizzeri che acquistano benzina a un prezzo più basso rispetto a quello attuale in Svizzera e si portano a casa rimorchi e carburante. Inoltre, abbiamo già notato un calo delle vendite in alcuni settori come la benzina diesel e gli OMC', afferma Martinoni. L'Associazione ticinese delle stazioni di servizio sta monitorando attentamente la situazione e ha creato una checklist per valutare l'impatto del taglio delle accise sulle stazioni di servizio. La checklist include: - Monitorare le vendite di benzina e carburante - Analizzare i prezzi delle stazioni di servizio in Svizzera e in Italia - Verificare se ci sono clienti che acquistano benzina a un prezzo più basso in Italia e la portano in Svizzera - Contattare i fornitori per valutare l'impatto del taglio delle accise sui prezzi delle materie prime - Valutare l'opportunità di aumentare i prezzi delle stazioni di servizio in Svizzera Secondo Martinoni, la situazione è particolarmente critica per le...

Punti chiave

Il taglio alle accise mette sotto pressione i distributori ticinesi La situazione dei distributori di carburante in Ticino è stata esaminata da Ticinonews, che ha parlato con gli attori del settore per capire meglio la situazione. "Al momento faccio benzina in Svizzera, a Lugano", ha detto uno degli intervistati. "Per ora continuo così, non so se cambierò le mie abitudini". Boris Martinoni, rappresentante dei distributori di carburante, ha ribadito che la situazione deve essere monitorata e che si cercherà di ridurre i costi dove possibile. "Realmente però quello che può aiutare è ridurre le accise. Ridurre gli impieghi 'è l'ultima ratio. Non si vuole mai chiudere, ci sono delle famiglie che vivono, del personale, speriamo di non arrivare mai lì", ha detto Martinoni. La riduzione delle accise è una delle misure più impiegate dai distributori di carburante per ridurre i costi. Secondo la legge federale sulle accise, il prezzo della benzina è stato ridotto di 8 centesimi a litro a partire dal 1° gennaio 2023. Tuttavia, questo riduzione non è sufficiente a coprire i costi crescenti dei distributori, come ad esempio l'aumento dei prezzi del gasolio. Secondo i dati dell'Associazione Elvetica dei Distributori di Carburante (ADE), il prezzo della benzina in Ticino è aumentato del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo aumento è dovuto soprattutto all'aumento dei costi del gasolio, che è aumentato del 25% nel medesimo periodo. Un esempio concreto è quello di una famiglia che vive a Bellizona, una delle comunità più grandi di Lugano. La famiglia ha un'auto e deve pagare ogni mese circa 150 franchi per la benzina. Se il prezzo della benzina aumentasse di altri 10 centesimi a litro, la famiglia dovrebbe pagare altri 15 franchi al mese. Questo aumento potreb...