Svizzera, il passaggio delle azioni al manager non è sempre reddito imponibile (guida frontaliere)

Svizzera, il passaggio delle azioni al manager non è sempre reddito imponibile

In Svizzera, il trasferimento gratuito di azioni a un manager non è sempre considerato reddito imponibile, se la causa prevalente è la successione.

Contesto

In Svizzera, il trasferimento gratuito di partecipazioni societarie a favore di un manager non costituisce reddito da lavoro dipendente quando la causa prevalente dell’attribuzione è la realizzazione di una successione imprenditoriale e non la remunerazione dell’attività lavorativa. In tal caso, il trasferimento conserva la natura di legato ed è escluso dall’imposizione sul reddito.

Il passaggio gratuito delle azioni di una società al manager chiamato a garantirne la continuità non deve essere automaticamente assoggettato all’imposta sul reddito. Occorre verificare quale sia la causa prevalente dell’attribuzione: se il trasferimento risponde a un progetto di successione imprenditoriale e non alla volontà di remunerare l’attività lavorativa, esso conserva natura successoria. Lo ha stabilito il Tribunale federale svizzero con la sentenza 9C_463/2025 del 17 giugno 2026.

La controversia riguardava il dirigente di una società, attivo nell’impresa dal 1991 e per molti anni amministratore e componente del consiglio di amministrazione. La proprietaria unica, priva di discendenti diretti e di altri eredi ritenuti idonei alla gestione, aveva concluso con lui nel 2001 un accordo per la vendita di una parte delle azioni e, contestualmente, un contratto successorio con il quale gli attribuiva, a titolo di legato, tutte le partecipazioni ancora possedute al momento della morte.

Dettagli operativi

Alla morte dell’imprenditrice, avvenuta nel 2016, il manager riceveva 795 azioni nominative. Il fisco del Cantone Argovia ne qualificava il valore, superiore a otto milioni di franchi, come reddito da lavoro dipendente, sostenendo che l’attribuzione fosse collegata alla posizione professionale ricoperta dal beneficiario. Il giudice cantonale aveva invece escluso l’imponibilità, riconoscendo la prevalente finalità di assicurare la successione alla guida dell’impresa.

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Punti chiave

Il Tribunale federale ha confermato questa conclusione. Il collegamento economico con il rapporto di lavoro, pur esistente, non è di per sé sufficiente a trasformare un legato in compenso imponibile. Anche una liberalità proveniente dal datore di lavoro o dal proprietario dell’impresa può restare estranea alla retribuzione quando il carattere remunerativo passa in secondo piano.

Nel caso concreto risultavano decisivi l’assenza di eredi adatti a proseguire l’attività, il trasferimento dell’intera impresa, il lungo intervallo di quindici anni tra la pianificazione e la morte della disponente e la mancata subordinazione del legato alla permanenza del manager nella società. L’attribuzione mirava quindi a individuare un successore idoneo e a preservare la continuità aziendale, non a premiare prestazioni o fedeltà lavorativa. Le azioni dovevano pertanto essere considerate oggetto di un legato e non reddito imponibile.

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Domande frequenti
Quando il trasferimento di azioni a un manager in Svizzera non è considerato reddito da lavoro dipendente?
Il trasferimento gratuito di partecipazioni societarie a un manager in Svizzera non costituisce reddito da lavoro dipendente quando la causa prevalente dell'attribuzione è la realizzazione di una successione imprenditoriale, e non la remunerazione dell'attività lavorativa. In tal caso, il trasferimento conserva la natura di 'legato' ed è escluso dall'imposizione sul reddito, come stabilito dal Tribunale federale svizzero.
Quale organo giudiziario svizzero ha chiarito la tassazione dei trasferimenti azionari per successione d'impresa?
Il Tribunale federale svizzero, con la sentenza 9C_463/2025 del 17 giugno 2026, ha stabilito i criteri per distinguere tra 'legato' e reddito da lavoro dipendente nel trasferimento di partecipazioni societarie. Ha confermato che se la causa prevalente è la successione imprenditoriale, il trasferimento non è imponibile come reddito da lavoro dipendente, annullando la pretesa del fisco cantonale.
Quali fattori sono stati decisivi per considerare un trasferimento di azioni come legato e non reddito imponibile?
Nel caso specifico, i fattori decisivi sono stati l'assenza di eredi adatti a proseguire l'attività, il trasferimento dell'intera impresa, il lungo intervallo di quindici anni tra la pianificazione e la morte della disponente, e la mancata subordinazione del legato alla permanenza del manager nella società. Questi elementi hanno dimostrato una finalità di continuità aziendale.
Il trasferimento di partecipazioni societarie da un proprietario a un manager è sempre tassato come reddito da lavoro?
No, non è sempre tassato come reddito da lavoro. Il Tribunale federale ha chiarito che il passaggio gratuito delle azioni non deve essere automaticamente assoggettato all'imposta sul reddito. Se la causa prevalente dell'attribuzione è un progetto di successione imprenditoriale e non la volontà di remunerare l'attività lavorativa, il trasferimento conserva natura successoria e non è imponibile come reddito da lavoro.
Qual era il valore delle azioni contestate nel caso esaminato dal Tribunale federale svizzero?
Nel caso specifico esaminato, il manager ha ricevuto 795 azioni nominative dopo la morte dell'imprenditrice. Il fisco del Cantone Argovia aveva inizialmente qualificato il valore di queste azioni, che superava gli otto milioni di franchi, come reddito da lavoro dipendente, prima che la decisione venisse ribaltata dal giudice cantonale e confermata dal Tribunale federale.

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