Violenze e furti in stazioni Ticino: serve presidio efficace

La crescente violenza e i furti nelle stazioni e treni ticinesi spingono il PLR a chiedere un aumento della presenza di polizia.

Contesto

Negli ultimi mesi il Canton Ticino ha registrato un aumento significativo di episodi di violenza, aggressioni e furti nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni, in particolare nelle aree del Mendrisiotto e del Luganese. Secondo i dati della Polizia cantonale, tra gennaio e aprile 2026 si sono verificati 47 casi documentati di aggressioni e 63 furti nelle stazioni di Chiasso, Mendrisio, Lugano e Massagno, con un incremento del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La situazione preoccupa non solo i pendolari frontalieri che quotidianamente transitano lungo i valichi di Brogeda e Gaggiolo, con un flusso stimato di oltre 30.000 persone al giorno, ma anche le comunità locali di comuni come Mendrisio, Balerna e Viganello, che chiedono interventi immediati per garantire sicurezza. Il Partito Liberale Radicale (PLR), attraverso un’interrogazione presentata il 10 marzo 2026 dal consigliere Andrea Rigamonti e firmata da sei altri parlamentari, ha portato all’attenzione pubblica la richiesta di un presidio più efficace e coordinato tra le autorità cantonali e federali per garantire sicurezza nei punti nevralgici del trasporto su rotaia. Nel documento si cita il recente furto con inseguimento avvenuto il 15 aprile a Mendrisio, dove un uomo è stato bloccato dopo aver minacciato altri passeggeri con un coltello, episodio che ha sollevato preoccupazioni circa l’efficacia dei controlli attuali. Il testo evidenzia come questi episodi non siano casi isolati, ma rappresentino una tendenza in crescita che rischia di compromettere la fiducia dei viaggiatori nei servizi pubblici di trasporto. Le stazioni di Bellinzona, Lugano e Locarno, punti chiave della rete ferroviaria ticinese, stanno vivendo una pressione crescente, con un aumento del 15% nell’uso quotidiano del...

Dettagli operativi

Per affrontare efficacemente la problematica di violenza e furti in stazioni e treni, è necessario esaminare il quadro normativo vigente e le competenze delle autorità coinvolte. In Svizzera, la sicurezza del trasporto pubblico è regolata a livello cantonale e federale, con la Polizia cantonale che ha competenza diretta sul territorio, mentre la Polizia Federale (fedpol) interviene in casi più complessi o transfrontalieri, come previsto dalla Legge federale sulla polizia e la sicurezza interna (LPSI, entrata in vigore nel 2023). Nel Canton Ticino, il Dipartimento delle istituzioni (DFI) coordina le attività di sicurezza in collaborazione con il Dipartimento dell’economia e della cultura (DECS), che sovrintende al servizio dei trasporti pubblici. Le stazioni ferroviarie, essendo infrastrutture di importanza strategica, richiedono un presidio costante e integrato. Le recenti normative del 2026 in materia di sicurezza pubblica, in particolare il Decreto cantonale n. 142/2026, spingono per un aumento dei controlli e per un impiego più efficiente delle tecnologie di sorveglianza, come telecamere ad alta definizione e sistemi di allerta in tempo reale. Il Consiglio di Stato è chiamato a valutare l’opportunità di incrementare il numero di agenti di polizia presenti nelle stazioni di Bellinzona, Lugano, Mendrisio e Locarno, specialmente nelle fasce orarie di punta, dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19. Nel 2023, sono stati registrati oltre 120 episodi di furto e aggressioni nelle principali stazioni ticinesi, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, è prevista una collaborazione più stretta con i gestori delle ferrovie, tra cui Tilo e le FFS, per rafforzare la formazione del personale e migliorare la comunicazione in caso di emergenze. Un esempio con...

Punti chiave

Per i pendolari e i frontalieri che transitano quotidianamente nei valichi e nelle stazioni ticinesi, adottare misure pratiche per garantire la propria sicurezza personale è imprescindibile. Secondo i dati della Polizia cantonale ticinese, nel 2025 sono stati registrati 128 episodi di furti e aggressioni nelle stazioni di Chiasso e Mendrisio, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Ecco una checklist operativa per tutelarsi efficacemente: 1. Essere vigili e consapevoli: evitare distrazioni da smartphone o auricolari, specialmente nelle aree meno frequentate o isolate come i parcheggi esterni delle stazioni di Balerna e Stabio. 2. Non lasciare mai incustoditi borse, zaini o altri oggetti di valore; mantenere sempre il controllo, soprattutto durante le ore di punta tra le 7-9 e le 17-19. 3. Segnalare tempestivamente comportamenti sospetti o episodi di aggressione alle forze dell’ordine tramite il numero di emergenza 117 o al personale ferroviario, presente in stazioni come Lugano e Bellinzona. 4. Utilizzare preferibilmente aree videosorvegliate: le stazioni di Chiasso e Mendrisio sono dotate di telecamere attive 24 ore su 24, e si consiglia di scegliere carrozze presidiate o quelle adiacenti al personale viaggiante. 5. Scaricare app di emergenza come “Alertswiss” e avere sempre a portata di mano i numeri di polizia per una pronta chiamata in caso di necessità. Dal punto di vista istituzionale, il rafforzamento della sicurezza è in corso. Il Consiglio di Stato, rispondendo all’interrogazione PLR del marzo 2026, ha annunciato un piano operativo per integrare entro dicembre 2026 il personale di polizia in stazioni considerate critiche, tra cui Chiasso, Mendrisio e Lugano. Il progetto prevede un investimento iniziale di 1,2 milioni di franchi per l’installazion...