Sicurezza privata sotto accusa dopo Nebiopoli
Deputato UDC Tuto Rossi chiede chiarimenti al governo su selezione e formazione agenti dopo episodi di violenza a Chiasso
Contesto
Un episodio di violenza durante il Carnevale Nebiopoli di Chiasso ha scatenato un acceso dibattito sulla sicurezza privata in Ticino. Il deputato UDC Tuto Rossi ha presentato un'interpellanza urgente al Consiglio di Stato, denunciando «gravi danni fisici e psicologici» subiti da una coppia di adulti ad opera di agenti di sicurezza privata. «Inaccettabili atti di violenza da chi dovrebbe tutelare i cittadini» ha dichiarato Rossi, chiedendo conto al governo cantonale dei controlli effettuati sulle agenzie di vigilanza. L'episodio contestato risale allo scorso Carnevale di Chiasso, dove la sicurezza era stata affidata a una «notissima società di sicurezza privata». Secondo il racconto del deputato, gli agenti avrebbero compiuto aggressioni nei confronti di cittadini presenti alla manifestazione, provocando ferite e traumi psicologici. «Il tema della sicurezza dei cittadini è di centrale importanza ed è inaccettabile che vengano compiuti atti di violenza nei confronti dei cittadini da coloro che, invece, dovrebbero tutelarli» sottolinea Rossi nell'interpellanza. Il deputato evidenzia come la funzione della sicurezza privata dovrebbe essere quella di «prevenire situazioni di rischio e contribuire al mantenimento dell'ordine, non certo di generare ulteriori tensioni o mettere in pericolo l'incolumità delle persone». Il crescente numero di segnalazioni riguardanti presunte aggressioni da parte di agenti di sicurezza privata durante eventi pubblici ha convinto Rossi a chiedere conto al governo cantonale dei controlli effettuati sulle agenzie di vigilanza. Nell'interpellanza urgente, Rossi chiede al Consiglio di Stato di chiarire quali controlli vengano effettuati sulla selezione, formazione e monitoraggio degli agenti di sicurezza privata impiegati durante eventi pubblici. I...
Dettagli operativi
Il caso di Chiasso mette in luce le criticità del settore della sicurezza privata in Ticino, un ambito che ha conosciuto una notevole espansione negli ultimi anni. Secondo dati dell'Ufficio di polizia cantonale, in Ticino operano oltre 50 agenzie di sicurezza private, impiegando circa 2.000 operatori tra guardie giurate, addetti al controllo accessi e personale di vigilanza. La normativa svizzera sulla sicurezza privata è disciplinata dalla Legge federale sulla sicurezza privata (LSPriv), entrata in vigore nel 2013, e dal relativo regolamento d'applicazione. In Ticino, l'applicazione di queste norme è di competenza dell'Ufficio della polizia cantonale, che rilascia le autorizzazioni alle agenzie e verifica i requisiti professionali degli operatori. Per poter operare, gli agenti di sicurezza privata devono superare un corso di formazione di base della durata di 120 ore, seguito da un esame finale. Il corso copre aspetti giuridici, tecniche di de-escalation, pronto soccorso e conoscenza delle procedure di intervento. Successivamente, è previsto un aggiornamento obbligatorio di 20 ore ogni due anni. Per quanto riguarda i controlli, l'Ufficio della polizia cantonale effettua verifiche periodiche sulle agenzie autorizzate, controllando la regolarità dei contratti di lavoro, la presenza di assicurazioni adeguate e il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. In caso di segnalazioni di comportamenti scorretti, l'Ufficio può avviare indagini e, se necessario, sospendere o revocare l'autorizzazione. Durante eventi pubblici come il Carnevale di Chiasso, le agenzie di sicurezza devono presentare un piano di sicurezza dettagliato alle autorità comunali, specificando il numero di operatori impiegati, le loro qualifiche e le modalità di coordinamento con la polizia cantona...
Punti chiave
Per i cittadini che partecipano a eventi pubblici in Ticino, è importante conoscere i propri diritti e sapere come comportarsi in caso di contatto con la sicurezza privata. In caso di comportamenti scorretti o eccessivamente violenti da parte di agenti, è fondamentale documentare l'episodio: raccogliere testimonianze, fotografie o video può essere determinante per eventuali denunce. Se si ritiene di essere stati vittima di un abuso, è possibile presentare denuncia direttamente alla Polizia cantonale, che è tenuta a indagare su ogni segnalazione. È inoltre possibile contattare l'Ufficio della polizia cantonale per segnalazioni relative al comportamento di agenti di sicurezza privata. In caso di lesioni, è consigliabile recarsi al pronto soccorso per la refertazione medica, documento fondamentale in sede di denuncia. Per chi organizza eventi pubblici, è importante verificare con attenzione la reputazione e le credenziali delle agenzie di sicurezza a cui si intende affidare la vigilanza. Prima di firmare un contratto, è consigliabile chiedere informazioni sulla formazione degli operatori, la loro esperienza in eventi simili e le procedure di intervento previste. Durante l'evento, mantenere un canale di comunicazione diretto con il coordinamento della sicurezza può aiutare a prevenire fraintendimenti e a gestire tempestivamente eventuali situazioni critiche. La questione sollevata da Tuto Rossi potrebbe portare a modifiche normative a livello cantonale, con l'introduzione di controlli più severi e requisiti di formazione più elevati per gli agenti di sicurezza privata. Questo sarebbe un passo importante per garantire che la sicurezza privata mantenga effettivamente la sua funzione protettiva senza trasformarsi in fonte di pericolo per i cittadini. Per approfondire i pro...