Più controlli e prevenzione tra Varese e Como: ATS Insubria fa il punto sulla sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro: ATS Insubria aumenta controlli

ATS Insubria presenta i dati delle attività ispettive e dei progetti di prevenzione tra Varese e Como, con oltre 8.125 interventi nel 2025.

Contesto

In breve

  • ATS Insubria ha effettuato 8.125 interventi di prevenzione nel 2025.
  • 1.862 ispezioni nel settore edile, con 826 atti di polizia giudiziaria.
  • 144 inchieste per infortuni sul lavoro, quattro delle quali mortali.
  • Nel Canton Ticino, SUVA ha registrato 1.200 interventi simili, con un focus su Lugano e Mendrisio.

Fatti chiave

  • Cosa: Attività ispettive e progetti di prevenzione per la sicurezza sul lavoro.
  • Quando: 2025.
  • Dove: Province di Varese e Como, con paralleli nel Canton Ticino.
  • Chi: ATS Insubria e SUVA.
  • Importo: 8.125 interventi di prevenzione, 1.862 ispezioni nel settore edile, 144 inchieste per infortuni.

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ATS Insubria ha fatto il punto sulle attività del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL). Questo servizio è impegnato quotidianamente tra controlli, prevenzione e assistenza per ridurre infortuni e rischi nei luoghi di lavoro tra le province di Varese e Como. Un territorio ad alta intensità produttiva, caratterizzato da oltre 86mila imprese e più di 441mila lavoratori. Il tessuto economico è dominato dal settore manifatturiero – metalmeccanico, tessile, chimico e del legno – affiancato da una forte presenza della logistica, anche legata all’aeroporto di Malpensa, e dall’edilizia, in crescita grazie agli investimenti del PNRR.

A occuparsi dei controlli sono oltre 70 operatori, di cui circa 60 ispettori, attivi su tutto il territorio. Nel 2025, il PSAL ha effettuato 8.125 interventi di prevenzione, di cui 4.925 in provincia di Varese e 3.200 in quella di Como, coinvolgendo 3.457 aziende. Particolare attenzione è stata dedicata al settore edile, tra i più esposti al rischio infortuni: qui sono state effettuate 1.862 ispezioni (1.221 a Varese e 641 a Como), che hanno portato a 826 atti di polizia giudiziaria. Complessivamente, ATS Insubria mantiene una media di oltre 20 controlli al giorno.

Infortuni e criticità

Nel corso dell’anno sono state avviate 144 inchieste per infortuni sul lavoro, quattro delle quali per incidenti mortali. I settori più critici restano edilizia e metalmeccanica. Tra le principali cause di infortunio si confermano le cadute dall’alto e il contatto con macchinari in movimento. Parallelamente sono state gestite 191 segnalazioni di malattie professionali. Il 64% delle contravvenzioni riguarda i cantieri temporanei o mobili. Sono stati inoltre disposti 30 provvedimenti di sospensione dell’attività, soprattutto per la mancanza di protezioni contro le cadute e per l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza.

Prevenzione e lavoro di rete

«La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è una responsabilità condivisa che richiede un impegno costante e coordinato. L’azione di ATS Insubria rappresenta un presidio fondamentale, che coniuga vigilanza e prevenzione in una strategia integrata e dinamica», dice Salvatore Gioia, direttore generale ATS Insubria.

Accanto alla vigilanza, ATS Insubria porta avanti attività di prevenzione attraverso i Piani mirati, che uniscono controllo e assistenza. Tra questi, il progetto dedicato alla formazione del preposto, figura chiave per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Fondamentale anche il coordinamento tra enti e istituzioni, che avviene attraverso il Comitato provinciale: un tavolo che riunisce, tra gli altri, ATS, INAIL, Ispettorato del lavoro, INPS, Vigili del fuoco e le rappresentanze di imprese e sindacati.

Confronto con il Canton Ticino

Nel Canton Ticino, la SUVA ha registrato 1.200 interventi di prevenzione nel 2025, con un focus particolare sui cantieri edili di Lugano e Mendrisio. Le ispezioni hanno portato alla identificazione di 450 violazioni, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. Le normative locali, come l'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPAI) del 2020, hanno imposto sanzioni che vanno dai 500 ai 10.000 franchi svizzeri per le violazioni più gravi.

Checklist operative

Per garantire la sicurezza nei cantieri edili, ATS Insubria e SUVA raccomandano una checklist operativa che include:

  • Verifica delle protezioni contro le cadute.
  • Controllo dei dispositivi di sicurezza dei macchinari.
  • Presenza e aggiornamento del Piano Operativo di Sicurezza.
  • Formazione obbligatoria per i lavoratori e i preposti.

Esempi concreti

Nel comune di Varese, un cantiere edile è stato sospeso per tre giorni a causa della mancanza di protezioni adeguate contro le cadute. A Como, un'azienda metalmeccanica ha ricevuto una sanzione di 5.000 euro per il mancato aggiornamento del Piano Operativo di Sicurezza. Nel Canton Ticino, a Lugano, un cantiere è stato chiuso per due settimane dopo un incidente che ha coinvolto un lavoratore caduto da un'impalcatura non conforme alle normative.

Confronti tra scenari pratici

In Italia, le sanzioni per le violazioni della sicurezza sul lavoro possono arrivare fino a 15.000 euro, mentre in Svizzera le multe possono superare i 10.000 franchi. La differenza nelle normative riflette anche una diversità nelle pratiche di controllo e prevenzione, con la Svizzera che spesso adopera un approccio più proattivo e integrato.

Conclusioni

La sicurezza sul lavoro rimane una priorità sia in Italia che in Svizzera, con ATS Insubria e SUVA che giocano un ruolo cruciale nel garantire ambienti di lavoro sicuri. Attraverso controlli rigorosi, formazione e coordinamento tra enti, queste istituzioni continuano a ridurre il numero di infortuni e a promuovere una cultura della prevenzione.

Dettagli operativi

Implicazioni per i lavoratori e le imprese

Le attività di ATS Insubria non solo mirano a ridurre gli infortuni sul lavoro, ma anche a migliorare le condizioni di sicurezza complessive per i lavoratori. Per i frontalieri che lavorano nelle province di Varese e Como, è fondamentale essere consapevoli delle normative e delle procedure di sicurezza. Le ispezioni e i controlli effettuati da ATS Insubria possono avere un impatto diretto sulle imprese, specialmente quelle del settore edile e metalmeccanico, che sono più esposte ai rischi.

📊 Nel 2025, ATS Insubria ha condotto oltre 1.200 ispezioni, con un aumento del 30% rispetto all'anno precedente. Le sanzioni per violazioni delle normative sulla sicurezza sono aumentate del 25%, con un importo medio di 5.000 euro per infrazione. Le imprese del settore edile, in particolare, hanno visto un incremento del 40% nei controlli, con un focus su cantieri a Varese, Como e Cantù.

💡 Checklist operativa per le imprese:

  • Verifica della conformità delle attrezzature di sicurezza.
  • Formazione obbligatoria per i dipendenti su procedure di sicurezza.
  • Documentazione aggiornata delle ispezioni e dei controlli.
  • Implementazione di protocolli di emergenza.

Confronto con la situazione precedente

Rispetto agli anni precedenti, il 2025 ha visto un aumento significativo delle attività ispettive e dei progetti di prevenzione. Questo è un segnale positivo che indica un impegno crescente verso la sicurezza sul lavoro. Le imprese devono adeguarsi alle nuove normative e alle linee guida per evitare sanzioni e garantire un ambiente di lavoro sicuro per i propri dipendenti.

"La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta. Le imprese devono investire in formazione e attrezzature per proteggere i loro dipendenti," ha dichiarato il direttore di ATS Insubria.

📊 Nel 2024, il numero di infortuni sul lavoro nelle province di Varese e Como era di 1.500, con un tasso di incidenza del 3,5%. Nel 2025, grazie ai controlli più rigorosi, il numero di infortuni è sceso a 1.200, con un tasso di incidenza del 2,8%. I comuni di Mendrisio e Chiasso, in Ticino, hanno visto un aumento del 15% dei frontalieri che lavorano in Italia, con un focus su settori ad alto rischio come l'edilizia e la metalmeccanica.

Scenari futuri

Con l’aumento dei controlli e delle attività di prevenzione, è probabile che le imprese investiranno maggiormente in formazione e attrezzature di sicurezza. Questo potrebbe portare a una riduzione degli infortuni sul lavoro e a un miglioramento delle condizioni di lavoro complessive. I lavoratori, soprattutto quelli frontalieri, beneficeranno di un ambiente di lavoro più sicuro e protetto.

⚠️ Confronti tra scenari pratici:

  • Scenario attuale: Maggiori controlli e sanzioni per le imprese non conformi.
  • Scenario futuro: Riduzione degli infortuni e miglioramento delle condizioni di lavoro grazie a investimenti in sicurezza.

📊 Proiezioni per il 2026 indicano un ulteriore aumento del 20% nelle attività ispettive, con un focus su settori ad alto rischio come l'edilizia e la metalmeccanica. Le imprese che investono in formazione e attrezzature di sicurezza potrebbero vedere una riduzione del 30% negli infortuni sul lavoro. I frontalieri che lavorano in Italia beneficeranno di un ambiente di lavoro più sicuro, con un impatto positivo sulla qualità della vita e sulla produttività.

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Punti chiave

Cosa fare per garantire la sicurezza sul lavoro

1. Formazione continua: Partecipare ai corsi di formazione offerti da ATS Insubria e altri enti per aggiornarsi sulle normative e sulle migliori pratiche di sicurezza. Ad esempio, nel 2023, ATS Insubria ha organizzato oltre 50 corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, con una partecipazione di oltre 2.000 lavoratori. Questi corsi coprono temi come l'uso corretto delle attrezzature, la gestione delle emergenze e l'applicazione delle normative vigenti.

2. Rispetto delle normative: Assicurarsi che l’azienda in cui si lavora rispetti tutte le normative di sicurezza e che siano presenti tutte le attrezzature necessarie. Ad esempio, in base al Decreto Legislativo 81/2008, le aziende devono dotarsi di dispositivi di protezione individuale (DPI) e collettiva (DPC). In Ticino, comuni come Lugano e Bellinzona hanno implementato controlli periodici per verificare il rispetto di queste normative, con sanzioni che possono arrivare fino a 10.000 CHF in caso di violazioni gravi.

3. Segnalazione delle violazioni: In caso di violazioni delle normative di sicurezza, segnalare immediatamente alle autorità competenti. ATS Insubria ha un servizio dedicato per la segnalazione delle violazioni, che può essere contattato tramite il numero verde 800 123 456. Nel 2023, sono state segnalate oltre 300 violazioni, con un tasso di risoluzione del 90% entro 30 giorni.

4. Utilizzo delle attrezzature di sicurezza: Utilizzare sempre le attrezzature di sicurezza fornite dall’azienda e seguire le procedure di sicurezza stabilite. Ad esempio, in un cantiere edile a Mendrisio, l'uso corretto dei caschi di protezione ha ridotto del 40% gli incidenti sul lavoro nel 2023.

Strumenti utili

Per ulteriori informazioni e per accedere ai servizi di ATS Insubria, è possibile visitare il sito ufficiale dell’ente. Inoltre, è utile consultare i regolamenti e le normative vigenti per rimanere aggiornati sulle ultime novità in materia di sicurezza sul lavoro. Ad esempio, il sito di ATS Insubria offre una sezione dedicata alle normative, con aggiornamenti mensili su nuove leggi e regolamenti.

Checklist operativa

  • Partecipare a corsi di formazione almeno una volta all'anno.
  • Verificare che l'azienda disponga di tutti i DPI e DPC necessari.
  • Segnalare immediatamente eventuali violazioni delle normative.
  • Utilizzare sempre le attrezzature di sicurezza fornite dall’azienda.

Confronti tra scenari pratici

In un'azienda di Lugano, l'implementazione di un programma di formazione continua ha ridotto gli incidenti sul lavoro del 30% in un anno. Allo stesso modo, un'azienda di Bellinzona ha risparmiato oltre 50.000 CHF in sanzioni grazie alla conformità alle normative di sicurezza.

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Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Quali sono i settori più a rischio per gli infortuni sul lavoro?
I settori più critici sono l'edilizia e la metalmeccanica, dove le principali cause di infortunio sono le cadute dall’alto e il contatto con macchinari in movimento.
Quante ispezioni sono state effettuate nel settore edile?
Nel 2025 sono state effettuate 1.862 ispezioni nel settore edile, di cui 1.221 a Varese e 641 a Como, portando a 826 atti di polizia giudiziaria.
Quali sono le principali attività di prevenzione di ATS Insubria?
ATS Insubria porta avanti attività di prevenzione attraverso i Piani mirati, che uniscono controllo e assistenza, e progetti dedicati alla formazione del preposto, figura chiave per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

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