RSI e molestie sul lavoro: il dibattito sulla prevenzione

RSI e molestie sul lavoro: interpellanza in Ticino

Le deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini chiedono verifiche indipendenti dopo un nuovo caso emerso nel 2026.

Contesto

In breve

  • Interpellanza presentata da Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini.
  • Richiesta di verifica indipendente sulle misure RSI dal 2020.
  • Decisione del Consiglio di Stato di non promuovere la verifica.

Fatti chiave

  • Cosa: Interpellanza sulle misure contro le molestie
  • Quando: Anno 2026
  • Dove: Canton Ticino e RSI
  • Chi: Deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini
  • Importo: Non ancora specificato

Il tema della prevenzione e della gestione delle molestie sul lavoro torna al centro del dibattito istituzionale in Canton Ticino. Dopo gli interventi annunciati dalla RSI e dalla SSR nel 2020 per rafforzare la prevenzione, la segnalazione e la gestione delle molestie e dei comportamenti lesivi dell'integrità personale, un nuovo caso emesso nel 2026 rimette in discussione l'efficacia delle misure introdotte. La situazione ha spinto le deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini, esponenti di Più Donne, a presentare un'interpellanza al Governo. L'iniziativa politica arriva dopo la conclusione degli accertamenti sul nuovo caso e la decisione del Consiglio di Stato di non promuovere una verifica indipendente. Le parlamentari sottolineano che il Parlamento deve poter verificare se tali misure abbiano effettivamente prodotto i risultati dichiarati. Il contesto normativo e organizzativo coinvolge direttamente i dipendenti e i collaboratori che operano nel settore radiotelevisivo pubblico, sollevando interrogativi sulla trasparenza e sull'effettiva protezione dell'integrità personale all'interno degli enti di servizio pubblico presenti sul territorio cantonale. La discussione tocca diversi aspetti legati alla gestione delle risorse umane e ai meccanismi di controllo interni ed esterni.

Il ruolo delle istituzioni e le risposte del Governo

Nella risposta all'interrogazione numero 103.26, il Consiglio di Stato aveva precedentemente affermato che la RSI ha adottato la quasi totalità delle raccomandazioni formulate dopo il 2020. Il Governo ha inoltre parlato di un progressivo consolidamento della fiducia negli strumenti di protezione. Tuttavia, le deputate Merlo e Mossi Nembrini evidenziano che l'esecutivo cantonale non indica quali raccomandazioni siano rimaste inevase. Inoltre, secondo le esponenti politiche, non vengono forniti dati che permettano di verificare il presunto aumento della fiducia, né vengono esposti elementi oggettivi sulla base dei quali possa essere valutata l'efficacia delle misure. Le critiche si concentrano sul fatto che non sia sufficiente considerare positivo il mero andamento della raccolta delle segnalazioni. Secondo le deputate, la capacità di reagire a una segnalazione non equivale all'efficacia della prevenzione sul lungo termine.

Dettagli operativi

L'interpellanza solleva interrogativi specifici sul ruolo e sul raggio d'azione del Cantone nella vigilanza sugli enti radiotelevisivi pubblici. Il Governo sostiene di seguire l'evoluzione della situazione attraverso i propri rappresentanti all'interno della SSR.CORSI. Nello stesso tempo, l'esecutivo precisa di non ricevere rapporti interni diretti da parte della RSI. Di conseguenza, le deputate Merlo e Mossi Nembrini chiedono quali informazioni concrete siano effettivamente a disposizione del Consiglio di Stato e su quali basi esso ritenga di poter rassicurare il Parlamento circa l'efficacia delle misure adottate. Le parlamentari pongono l'accento sulla necessità di utilizzare i canali istituzionali esistenti presso la SSR.CORSI per sollecitare una verifica indipendente. Nel testo dell'interpellanza viene evidenziato un principio fondamentale per la tutela dei lavoratori: se il Governo ritiene che le misure adottate siano efficaci, deve poter indicare su quali elementi oggettivi fonda tale valutazione. Nel caso in cui tali elementi non siano disponibili, l'esecutivo dovrebbe spiegare per quale motivo ritenga comunque superflua una verifica indipendente sullo stato della sicurezza e dell'integrità personale nei luoghi di lavoro della radiotelevisione pubblica.

La questione sollevata in Ticino chiama in causa direttamente i parametri di valutazione adottati dalle aziende e dalle istituzioni pubbliche o di servizio pubblico quando si tratta di prevenire comportamenti lesivi dell'integrità personale. Per i lavoratori transfrontalieri e residenti che operano nel settore dei media o in contesti analoghi, la trasparenza e la solidità dei meccanismi di segnalazione rappresentano una garanzia fondamentale. Le deputate ribadiscono che non bastano rassicurazioni generiche per garantire un ambiente di lavoro sicuro. La verifica delle procedure non può avvenire esclusivamente ex post, ovvero soltanto dopo che un nuovo caso problematico è emerso pubblicamente. La richiesta avanzata al Consiglio di Stato punta a ottenere risposte chiare sui criteri di controllo e sui dati oggettivi che certificano il corretto funzionamento delle strutture di protezione interna adottate a partire dal 2020.

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Punti chiave

Le modalità con cui le aziende gestiscono le segnalazioni di molestie e proteggono l'integrità personale dei dipendenti rappresentano un elemento cruciale per il benessere lavorativo nel contesto ticinese. Chi lavora nel Canton Ticino, sia come residente che come frontaliere, deve poter contare su standard di sicurezza elevati e su procedure trasparenti. Per approfondire la situazione economica, i salari e le condizioni lavorative nel territorio cantonale, è possibile consultare gli strumenti di analisi e pianificazione disponibili online.

Procedure e strumenti di controllo

Le procedure interne delle aziende soggette al diritto svizzero prevedono specifici obblighi di protezione dei collaboratori. Quando si verificano criticità, le organizzazioni sono chiamate a reagire tempestivamente, ma il dibattito politico in corso evidenzia come la reazione immediata debba essere affiancata da una prevenzione strutturata e verificabile da parte di organi terzi o indipendenti. Per chi desidera verificare la propria situazione professionale e confrontare i dati relativi al proprio impiego o alla propria retribuzione in Ticino, il calcolatore offre una panoramica dettagliata e aggiornata dei parametri retributivi e fiscali applicati nel mercato del lavoro cantonale.

Fonte: ticinonews.ch

Domande frequenti
Quali autorità hanno presentato l'interpellanza sulle molestie alla RSI?
L'interpellanza al Consiglio di Stato è stata presentata dalle deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini, esponenti di Più Donne, in seguito alla conclusione degli accertamenti su un nuovo caso emerso nel 2026.
Qual è la posizione del Consiglio di Stato in merito alle misure adottate dalla RSI?
Nella risposta all'interrogazione numero 103.26, il Consiglio di Stato ha sostenuto che la RSI ha adottato la quasi totalità delle raccomandazioni formulate dopo il 2020, registrando un progressivo consolidamento della fiducia negli strumenti di protezione.
Perché le deputate chiedono una verifica indipendente?
Le deputate contestano il fatto che il Governo non fornisca dati oggettivi o elenchi delle raccomandazioni rimaste inevase, sottolineando che la mera capacità di reagire a una segnalazione non dimostra l'efficacia preventiva delle misure introdotte.

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