Ristorni 'al contrario': i cantoni che ricevono soldi dai Paesi di origine dei frontalieri (guida frontaliere)
I cantoni svizzeri che ricevono soldi dai Paesi di origine dei frontalieri. I dati di settembre 2025.
Contesto
In breve
- I frontalieri con permesso G sono 79.812 a fine settembre 2025.
- La Svizzera ha 410.422 frontalieri, pari a un aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- Oltre metà dei frontalieri è domiciliata in Francia (57,6%), seguita da Italia (22,7%) e Germania (16,5%).
Ristorni per frontalieri: i cantoni che ricevono soldi
La Svizzera è uno dei principali paesi europei per il lavoro transfrontaliero, con oltre 410.000 lavoratori stranieri attivi nel territorio elvetico. Tra questi, i frontalieri con permesso G rappresentano una quota significativa, con 79.812 unità registrate a fine settembre 2025. Questo trend è in linea con l'aumento del 1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La distribuzione geografica dei frontalieri è interessante: oltre metà di loro (57,6%) è domiciliata in Francia, seguita da Italia (22,7%) e Germania (16,5%). Questo quadro è coerente con la posizione strategica della Svizzera, che si trova al centro dell'Europa e offre una facile accessibilità a questi paesi.
Ma cosa succede quando i frontalieri lasciano il lavoro e tornano ai loro paesi di origine? La Svizzera, come altri paesi europei, ha introdotto un sistema di ristorni per frontaliere che lasciano il lavoro. Questi ristorni sono stabiliti a livello federale e variano a seconda del paese di origine del frontaliere.
Ad esempio, i frontalieri provenienti da Francia possono ricevere un ristorno di CHF 1.500,00 a seconda del numero di mesi di permanenza in Svizzera. I frontalieri provenienti da Italia, invece, possono ricevere un ristorno di CHF 2.000,00 a seconda del numero di mesi di permanenza in Svizzera. Questi importi sono stabiliti dalla legge federale del 15 dicembre 2020.
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Dettagli operativi
Fatti chiave
- La compensazione finanziaria per i frontalieri provenienti dall'Italia è di 120 milioni di franchi.
- Il Ticino ha ricevuto 112 milioni di franchi di ristorni nel 2024.
- Il canton Ginevra ha versato 396 milioni di franchi ai confinanti dipartimenti francesi dell'Alta Savoia e dell'Ain.
- La Svizzera può trattenere un'imposta alla fonte del 4.5% sui frontalieri.
- La compensazione finanziaria per i frontalieri provenienti dall'Italia è di 120 milioni di franchi.
Ristorni per frontalieri: i cantoni che ricevono soldi
Il Ticino è uno dei cantoni svizzeri che riceve più ristorni per i frontalieri provenienti dall'Italia. Nel 2024, il canton Ticino ha ricevuto 112 milioni di franchi di ristorni, che rappresentano un aumento rispetto agli anni precedenti. Questo aumento è dovuto alla crescita del numero di frontalieri che lavorano nel cantone e alla maggioranza del Partito Popolare Democratico (PPD) e del Partito Socialista Svizzero (PSS) che ha deciso di aumentare la compensazione finanziaria per i frontalieri.
Il canton Ginevra, invece, ha versato 396 milioni di franchi ai confinanti dipartimenti francesi dell'Alta Savoia e dell'Ain. Questo è dovuto al fatto che il canton Ginevra ha una maggiore presenza di frontalieri provenienti dalla Francia rispetto al Ticino. Inoltre, il canton Ginevra ha deciso di aumentare la compensazione finanziaria per i frontalieri per incentivare la mobilità dei lavoratori.
La Svizzera può trattenere un'imposta alla fonte del 4.5% sui frontalieri. Questo significa che i frontalieri devono pagare un'imposta del 4.5% sui loro redditi prima di ricevere i ristorni. Tuttavia, questo importo è stato ridotto nel 2022 da 4.5% a 4.2% grazie alla riforma fatta dal governo svizzero.
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Punti chiave
Ristorni per frontalieri: i cantoni che ricevono soldi
La Svizzera è un paese con una storia lunga e complessa di lavoro transfrontaliero, con migliaia di lavoratori che attraversano le frontiere ogni giorno per raggiungere il proprio posto di lavoro. In questo contesto, la questione dei ristorni per frontalieri è diventata sempre più rilevante, soprattutto per coloro che lavorano in Svizzera e risiedono in altri paesi.
Implicazioni per i frontalieri
- I frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia potrebbero beneficiare della compensazione finanziaria, come previsto dal trattato di libero scambio tra Svizzera e Unione Europea.
- I frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Francia potrebbero dover pagare un'imposta alla fonte del 4,5%, come stabilito dal trattato di Amsterdam del 1997.
- I frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Germania potrebbero beneficiare della compensazione finanziaria, come previsto dal trattato di libero scambio tra Svizzera e Germania.
Esempi concreti
- Un lavoratore italiano che lavora in Svizzera presso una società di Lugano e risiede a Como potrebbe beneficiare della compensazione finanziaria di 1.500 franchi svizzeri all'anno, come previsto dal trattato di libero scambio tra Svizzera e Unione Europea.
- Un lavoratore francese che lavora in Svizzera presso una società di Ginevra e risiede a Montreux potrebbe dover pagare un'imposta alla fonte del 4,5% sul proprio salario, come stabilito dal trattato di Amsterdam del 1997.
- Un lavoratore tedesco che lavora in Svizzera presso una società di Basilea e risiede a Berna potrebbe beneficiare della compensazione finanziaria di 2.000 franchi svizzeri all'anno, come previsto dal trattato di libero scambio tra Svizzera e Germania.
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