Federviti lancia risoluzione: vino ticinese prima scelta,

L’Assemblea annuale di Federviti a Biasca, il 2025 con le rese più basse degli ultimi 25 anni e consumi in calo. Il presidente Cadenazzi chiede priorità al vino

Contesto

Ieri, 19 marzo 2025, allo Swiss Rail Park di Biasca si è tenuta l’Assemblea annuale di Federviti, l’associazione dei produttori vitivinicoli ticinesi. L’incontro ha messo in luce un settore in difficoltà, con rese viticole ai minimi storici da 25 anni e consumi in calo già nel 2026. Il presidente Davide Cadenazzi ha sottolineato un «cambio epocale» nelle abitudini dei consumatori, trainato da una maggiore attenzione alla salute, alla sostenibilità economica e alle preferenze di gusto. Ma il problema non è solo la domanda. Cadenazzi ha evidenziato una «mancanza di sensibilità» verso i prodotti locali in alcune manifestazioni di grande richiamo, dove il vino ticinese risulta assente. Per contrastare questa tendenza, Federviti ha lanciato una risoluzione che chiede di rendere il vino ticinese la prima opzione, quello svizzero un’ottima alternativa e il vino estero solo un ripiego quando necessario. «Non è più tollerabile che in eventi pubblici, anche di richiamo internazionale, manchino i vini del territorio», ha dichiarato Cadenazzi. Oltre alla risoluzione, l’assemblea ha affrontato la necessità di un ricambio generazionale all’interno della federazione. Dopo due anni alla presidenza, Cadenazzi ha ammesso che «la figura del presidente così com’è ora è superata»: servono competenze diversificate e il coinvolgimento di nuove forze. «Attingere dal comitato esternamente potrebbe essere una buona opzione per favorire il ricambio, sia dentro Federviti che nel comitato cantonale». ### Un 2025 nero per il settore La situazione economica di Federviti è critica: l’associazione ha chiuso il 2025 con un bilancio negativo, dopo anni di perdite. Tra le misure in cantiere, una semplificazione del prelievo della tassa VitiSwiss, che verrà applicata direttamente sui pagamenti ricevu...

Dettagli operativi

La risoluzione di Federviti arriva in un momento in cui il vino ticinese rischia di perdere visibilità non solo all’estero, ma anche nel proprio mercato di riferimento. Per i frontalieri che vivono in Ticino e lavorano in Lombardia, questa situazione può avere implicazioni pratiche concrete. Ad esempio, la scelta di bevande durante eventi pubblici o cene aziendali potrebbe essere influenzata dalla disponibilità di vini locali rispetto a quelli esteri, con potenziali ricadute sull’economia ticinese. ### Uno scenario prima/dopo Prima della risoluzione, in molte manifestazioni in Ticino e al confine italo-svizzero, il vino ticinese era spesso relegato a un ruolo marginale, se non assente. Dopo la decisione di Federviti, ci si aspetta che gli organizzatori di eventi includano almeno un’opzione locale tra le bevande servite. Per i consumatori, questo significa avere maggiore accesso ai vini ticinesi, ma anche una pressione per preferirli come prima scelta. Un altro aspetto critico riguarda la competitività dei prezzi. I vini ticinesi, a causa della struttura dei costi svizzeri, risultano generalmente più cari rispetto a quelli esteri. Tuttavia, la risoluzione punta sulla qualità e sull’identità territoriale come valori aggiunti. «Il vino ticinese non può competere sul prezzo, ma deve farlo sull’eccellenza e sulla sostenibilità», ha dichiarato Cadenazzi. Questo potrebbe spingere i produttori a valorizzare ulteriormente i vitigni autoctoni e le tecniche di coltivazione sostenibile. ### Le sfide per i produttori locali I viticoltori ticinesi si trovano a dover affrontare una duplice pressione: da un lato, la necessità di modernizzare la produzione per ridurre i costi e aumentare la resa; dall’altro, la sfida di comunicare meglio il valore dei loro prodotti. Secondo fonti...

Punti chiave

Se sei un produttore vitivinicolo ticinese o semplicemente un consumatore attento al vino locale, ecco cosa puoi fare per sostenere la risoluzione di Federviti e promuovere il vino ticinese. ### Per i produttori 1. Partecipa agli eventi promossi da Federviti: L’associazione organizza degustazioni, fiere e incontri per valorizzare i vini ticinesi. Partecipare attivamente può aumentare la visibilità del tuo prodotto. 2. Aggiorna la tua comunicazione: Sottolinea nei tuoi canali (etichette, sito web, social media) la provenienza ticinese e le caratteristiche uniche dei tuoi vini. Ad esempio, puoi evidenziare l’origine dei vitigni, le tecniche di coltivazione sostenibile o le collaborazioni con aziende locali. 3. Collabora con ristoranti e locali: Proponi i tuoi vini ai gestori di ristoranti, bar e enoteche in Ticino e lungo il confine italo-svizzero. Chiedi di includerli tra le opzioni di vino locale servite ai clienti. 4. Adotta pratiche di sostenibilità: Federviti sta valutando di promuovere i vini prodotti con metodi eco-sostenibili. Se la tua cantina adotta già queste pratiche, comunicalo ai clienti per distinguerti dalla concorrenza. 5. Monitora le scadenze: Entro giugno 2025, Federviti definirà i nuovi limiti di resa e valuterà eventuali incentivi. Tieniti informato sulle comunicazioni ufficiali dell’associazione per non perdere opportunità di finanziamento o supporto. ### Per i consumatori 1. Chiedi il vino ticinese: La prossima volta che ordini un bicchiere di vino in un ristorante o partecipi a un evento pubblico in Ticino, chiedi esplicitamente se hanno vini locali in carta. Se non li hanno, segnalalo al personale o all’organizzazione dell’evento. 2. Acquista direttamente dai produttori: Visita le cantine vitivinicole ticinesi durante le giornate di...

Punti chiave

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Domande frequenti
Cosa prevede esattamente la risoluzione di Federviti sul vino ticinese?
La risoluzione chiede che nelle manifestazioni pubbliche il vino ticinese sia proposto come prima scelta, quello svizzero come ottima alternativa e il vino estero solo come ripiego quando necessario. L’obiettivo è dare visibilità e priorità ai prodotti locali.
La risoluzione ha valore legale o è solo una raccomandazione?
Al momento si tratta di una risoluzione non vincolante, ma Federviti intende monitorarne l’applicazione e segnalare eventuali episodi in cui il vino ticinese viene escluso da eventi pubblici.
Quando verranno definiti i nuovi limiti di resa per i vigneti ticinesi?
I dettagli in merito non sono ancora specificati. Federviti ha dichiarato che le decisioni verranno prese entro giugno 2025, ma al momento non sono disponibili informazioni aggiuntive.
Come posso sostenere il vino ticinese come consumatore?
Puoi chiedere esplicitamente vini locali nei ristoranti e durante gli eventi, acquistare direttamente dai produttori, partecipare a degustazioni organizzate da Federviti e condividere la tua esperienza sui social media per aumentarne la visibilità.
Cosa cambia per i frontalieri che vivono in Ticino ma lavorano in Lombardia?
La risoluzione potrebbe portare a una maggiore offerta di vini ticinesi nei locali e ristoranti in Ticino, incentivando i consumatori a scegliere prodotti locali. Questo rafforzerebbe l’economia regionale e il senso di appartenenza territoriale.

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