Progetto Echo: praterie sommerse per salvare i laghi di L
Il progetto Interreg Echo (2025-2027) sperimenta il restauro delle praterie sommerse con biochar per combattere il cambiamento climatico nei laghi di Lugano e C
Contesto
A Minoprio, a quindici chilometri a sud di Como, un capannone ospita diciotto vasche trasparenti piene d’acqua dolce. All’interno crescono migliaia di piante acquatiche: Vallisneria spiralis, Myriophyllum spicatum, Potamogeton perfoliatus e Potamogeton lucens. Si tratta di specie che vivono sui fondali dei laghi e che, a partire da maggio 2026, verranno trapiantate nei siti sperimentali di Lugano e Como nell’ambito del progetto Interreg Echo. ### Un’iniziativa transfrontaliera per contrastare il degrado lacuale Echo è un progetto finanziato dal programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera con un budget complessivo di 320.000 euro e 60.000 franchi svizzeri. Il triennio di attività, dal 2025 al 2027, si concentra su due obiettivi principali: il restauro delle praterie sommerse e la valutazione delle potenzialità di stoccaggio della CO2 nei sedimenti lacustri. Nicola Castelnuovo, naturalista e ricercatore dell’associazione italiana Proteus — partner del progetto — spiega che le praterie sommerse rappresentano un habitat fondamentale per la biodiversità, ma sono in forte declino nei bacini del Lario e del Ceresio. ### Due laghi, due realtà diverse I siti sperimentali, ciascuno di 500 metri quadrati e situati tra i tre e i cinque metri di profondità vicino alla riva, verranno allestiti sia nel lago di Como (Italia) che in quello di Lugano (Svizzera). Castelnuovo sottolinea le differenze tra i due bacini: «Nel lago di Como le praterie sommerse sono in costante depauperamento e in alcune zone sono completamente scomparse. A Lugano, invece, la situazione è eterogenea: ci sono aree con vegetazione estremamente limitata, altre colonizzate da specie invasive, e altre ancora con praterie di qualità». ### Le piante crescono al ritmo di un centimetro al giorno Le vasche a Mi...
Dettagli operativi
Impatti diretti sul Ticino e sui frontalieri che lavorano al confine Per il Canton Ticino, questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità delle acque del lago di Lugano, una risorsa strategica per il turismo e la vita locale. Le praterie sommerse, una volta ripristinate, potrebbero ridurre l’eutrofizzazione e limitare la proliferazione di alghe dannose, fenomeni che negli ultimi anni hanno causato chiusure temporanee di stabilimenti balneari e restrizioni all’uso delle acque. ### Un beneficio anche per l’economia locale I laghi di Como e Lugano sono poli attrattivi per migliaia di frontalieri che ogni giorno attraversano il confine per lavoro. Una migliore qualità delle acque potrebbe avere ripercussioni positive anche sul settore della ristorazione e dell’ospitalità, settori che dipendono fortemente dall’immagine dei laghi. Inoltre, progetti come Echo potrebbero attirare finanziamenti europei per ulteriori interventi di tutela ambientale, creando opportunità di lavoro per tecnici ambientali e ricercatori. ### Confronto con la situazione attuale Prima dell’avvio del progetto Echo, i laghi di Como e Lugano presentavano un degrado diffuso delle praterie sommerse. Nel lago di Como, in particolare, la superficie coperta da vegetazione è diminuita negli ultimi anni, lasciando ampie zone del fondale prive di vegetazione. A Lugano, la situazione è più eterogenea, ma anche qui si registrano aree critiche dove la biodiversità è minacciata. ### Le sfide del progetto Il successo del trapianto dipenderà da diversi fattori: la temperatura dell’acqua, la qualità del sedimento e la capacità delle piante di adattarsi al nuovo ambiente. Castelnuovo avverte che «le praterie sommerse sono ecosistemi delicati. Se il trapianto non avrà successo, il rischio...
Punti chiave
Come seguire i progressi del progetto Echo I risultati del progetto Interreg Echo saranno monitorati costantemente da Proteus e dagli altri partner, tra cui enti di ricerca svizzeri e italiani. Le operazioni di trapianto inizieranno a maggio 2026 e proseguiranno fino a settembre o ottobre, in base alle condizioni meteo e alla temperatura dell’acqua. I dati raccolti verranno poi analizzati per valutare l’efficacia delle tecniche utilizzate e l’impatto sulla biodiversità e sullo stoccaggio della CO2. ### Cosa possono fare i frontalieri e i residenti del Ticino Per i frontalieri che ogni giorno attraversano il confine, questo progetto rappresenta un’opportunità per conoscere più da vicino le iniziative di tutela ambientale in atto sul lago di Lugano. È possibile seguire gli aggiornamenti sul sito dell’associazione Proteus o sui canali ufficiali del progetto Echo. Inoltre, i residenti del Ticino possono partecipare a eventi di divulgazione ambientale organizzati localmente, per approfondire le tematiche legate alla salvaguardia dei laghi. ### Procedure e scadenze da tenere a mente - Trapianto delle piante: da maggio a settembre/ottobre 2026, in funzione della temperatura dell’acqua. - Monitoraggio dei siti sperimentali: i dati verranno raccolti e analizzati nel corso del 2026 e 2027. - Pubblicazione dei risultati: i primi risultati preliminari sono attesi entro la fine del 2026. ### Strumenti utili per approfondire Per chi desidera approfondire le tematiche legate alla tutela dei laghi e all’ambiente in Ticino, il sito di Frontaliere Ticino offre una sezione dedicata alle iniziative ambientali e alle opportunità di lavoro nel settore. È possibile consultare anche la piattaforma ufficiale del progetto Echo per seguire gli aggiornamenti in tempo reale. 💡 Consiglio pratic...
Punti chiave
[{"q":"Quali sono le specie di piante acquatiche utilizzate nel progetto Echo?","a":"Le specie utilizzate sono Vallisneria spiralis, Myriophyllum spicatum, Potamogeton perfoliatus e Potamogeton lucens. Queste piante sono state selezionate per la loro capacità di crescere sui fondali lacustri e di contribuire al restauro delle praterie sommerse."},{"q":"Quanto durerà il progetto Interreg Echo?","a":"Il progetto Echo ha una durata triennale, dal 2025 al 2027. Le operazioni di trapianto delle piante sono previste tra maggio e settembre/ottobre 2026, mentre il monitoraggio e l’analisi dei dati proseguiranno fino alla fine del progetto."},{"q":"Qual è il budget del progetto Echo?","a":"Il progetto Echo è finanziato con 320.000 euro e 60.000 franchi svizzeri dal programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera. Questi fondi sono destinati a coprire le attività di ricerca, il trapianto delle piante e il monitoraggio dei siti sperimentali."},{"q":"Come posso partecipare alle attività di monitoraggio del progetto Echo?","a":"È possibile partecipare alle attività di monitoraggio contattando direttamente l’associazione Proteus, partner del progetto, o seguendo gli aggiornamenti sul sito ufficiale. Proteus organizza anche eventi di divulgazione ambientale aperti al pubblico."},{"q":"Qual è l’impatto atteso del progetto Echo sulla qualità delle acque del lago di Lugano?","a":"L’obiettivo del progetto è migliorare la qualità delle acque riducendo l’eutrofizzazione e limitando la proliferazione di alghe dannose. Questo potrebbe portare a una diminuzione delle chiusure temporanee di stabilimenti balneari e a un generale miglioramento delle condizioni ambientali del lago."}]
Domande frequenti
- Quali sono le specie di piante acquatiche utilizzate nel progetto Echo?
- Le specie utilizzate sono Vallisneria spiralis, Myriophyllum spicatum, Potamogeton perfoliatus e Potamogeton lucens. Queste piante sono state selezionate per la loro capacità di crescere sui fondali lacustri e di contribuire al restauro delle praterie sommerse.
- Quanto durerà il progetto Interreg Echo?
- Il progetto Echo ha una durata triennale, dal 2025 al 2027. Le operazioni di trapianto delle piante sono previste tra maggio e settembre/ottobre 2026, mentre il monitoraggio e l’analisi dei dati proseguiranno fino alla fine del progetto.
- Qual è il budget del progetto Echo?
- Il progetto Echo è finanziato con 320.000 euro e 60.000 franchi svizzeri dal programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera. Questi fondi sono destinati a coprire le attività di ricerca, il trapianto delle piante e il monitoraggio dei siti sperimentali.
- Come posso partecipare alle attività di monitoraggio del progetto Echo?
- È possibile partecipare alle attività di monitoraggio contattando direttamente l’associazione Proteus, partner del progetto, o seguendo gli aggiornamenti sul sito ufficiale. Proteus organizza anche eventi di divulgazione ambientale aperti al pubblico.
- Qual è l’impatto atteso del progetto Echo sulla qualità delle acque del lago di Lugano?
- L’obiettivo del progetto è migliorare la qualità delle acque riducendo l’eutrofizzazione e limitando la proliferazione di alghe dannose. Questo potrebbe portare a una diminuzione delle chiusure temporanee di stabilimenti balneari e a un generale miglioramento delle condizioni ambientali del lago.