Petizione contro le nuove tariffe per le cure a domicilio in Ticino

Petizione contro le nuove tariffe per le cure a domicilio in Ticino

La petizione 'Non è colpa dei pazienti' ha raccolto oltre 20mila firme contro le nuove tariffe per le cure a domicilio in Ticino. Scopri di più sulla protesta e

Contesto

Ticino: 20mila firme contro le nuove tariffe per le cure a domicilio La petizione intitolata 'Non è colpa dei pazienti' promossa dall'alleanza di diversi partiti politici e organizzazioni della società civile ha raggiunto un risultato senza precedenti nel contesto regionale: oltre 20.000 firme raccolte in soli cinque giorni. Questa mobilitazione popolare nasce in risposta alle recenti decisioni del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), che prevede l'introduzione di nuove tariffe per le cure a domicilio a partire dal 1° aprile 2026. La misura, secondo gli oppositori, rappresenta un pesante fardello economico per le fasce più vulnerabili della popolazione ticinese. > La proposta di riforma, avanzata nel gennaio 2024, prevede un incremento delle tariffe per le prestazioni domiciliari, che passeranno da un attuale costo medio di 10 franchi all'ora a circa 20 franchi, con un massimo di 50 franchi per intervento. In numeri concreti, un anziano con bisogno di assistenza quotidiana per 4 ore al giorno potrebbe dover affrontare un incremento di circa 200 franchi mensili. Questa scelta impatterebbe circa 30.000 beneficiari sul territorio, con particolare incidenza nei Comuni di Bellinzona, Lugano e Locarno, dove le strutture di assistenza sono più diffuse. > La protesta si è concentrata soprattutto nelle realtà più piccole, come il Comune di Faido, dove quasi il 15% delle famiglie beneficia di servizi domiciliari e l'introduzione di nuove tariffe potrebbe tradursi in una riduzione delle prestazioni o in un aumento delle spese di tasca propria. La petizione, consegnata al consigliere di Stato Raffaele De Rosa, direttore del DSS, e all'intero Consiglio di Stato, sottolinea come questa misura possa aggravare le condizioni di persone con malattie croniche, come diabet...

Dettagli operativi

Ticino: 20mila firme contro le nuove tariffe per le cure a domicilio La recente introduzione di una tariffa di 50 centesimi ogni 5 minuti di cura domiciliare, fino a un massimo di 15 franchi giornalieri, sta generando forte preoccupazione tra i cittadini e le associazioni operanti nel settore sanitario. Questa misura, approvata dal governo ticinese, rischia di gravare significativamente sui nuclei familiari che necessitano di assistenza quotidiana, come nel caso di anziani o persone con disabilità. Per esempio, un’operatrice che effettua 2 ore di assistenza al giorno, corrispondenti a 24 cicli di 5 minuti, potrebbe dover pagare circa 2,40 franchi al giorno, ovvero circa 72 franchi al mese, considerando 30 giorni. Tuttavia, in situazioni di cure più intensive, i costi possono salire fino a 15 franchi al giorno, cioè 450 franchi mensili, un incremento non trascurabile rispetto alle tariffe precedenti. In alcuni comuni come Lugano, Bellinzona e Mendrisio, questa misura rischia di creare disparità tra chi può permetterselo e chi no, con potenziali conseguenze sulla qualità di vita degli assistiti. La normativa vigente, introdotta con la revisione delle tariffe nel gennaio 2024, prevede che i costi siano a carico degli utenti, ma senza un adeguato supporto o sussidi, molte famiglie potrebbero trovarsi in difficoltà. La legge cantonale su assistenza e cure domiciliari (risalente alla legge del 2018), non prevedeva tali tariffe, rendendo questa una novità che desta scalpore tra operatori e cittadini. > L’alleanza promotrice della petizione, composta da ATTE, alliance Care, ASPS, MPS, PC, PS, Più Donne, Pro Infirmis, Verdi e VPOD, ha deciso di mobilitarsi. Finora, sono state raccolte oltre 20mila firme online, con l’obiettivo di arrivare a 30mila entro la fine del mese. La p...

Punti chiave

Ticino: 20mila firme contro le nuove tariffe per le cure a domicilio Per chi desidera approfondire la petizione e scoprire come firmarla, può consultare direttamente il sito web ufficiale dell'alleanza che sta promuovendo questa iniziativa. La mobilitazione civica, lanciata a inizio marzo, ha già raccolto oltre 20mila firme, dimostrando un forte malcontento tra i residenti e le famiglie ticinesi. La questione centrale riguarda le recenti modifiche alle tariffe per le prestazioni di assistenza domiciliare, che rischiano di gravare pesantemente sul bilancio di molte famiglie, specialmente nei comuni più popolosi come Lugano, Bellinzona e Locarno. > "Le nuove tariffe rappresentano un aumento medio del 35% rispetto agli standard precedenti, con un incremento che varia da 50 a 150 franchi al giorno, a seconda del livello di assistenza," spiega il portavoce dell’alleanza. Per esempio, una famiglia con un anziano che necessita di assistenza di 4 ore al giorno potrebbe dover affrontare un incremento di circa 200-300 franchi mensili, con costi che in alcuni casi superano i 2.000 franchi all’anno. Nel comune di Mendrisio, questa situazione si traduce in un aggravio di spese che mette in dubbio la sostenibilità economica di molte famiglie. Per capire come queste tariffe influiranno sul proprio budget, è possibile utilizzare il nostro calcolatore stipendio. Tale strumento aiuta a stimare l’impatto economico delle nuove tariffe rispetto alle risorse disponibili, confrontando scenari con e senza eventuali sussidi o agevolazioni previste dalla normativa regionale. > La normativa vigente, emanata con la legge del 15 dicembre 2023, ha introdotto le nuove tariffe a partire dal 1° gennaio 2024. Secondo le stime ufficiali, questa modifica avrebbe generato un aumento complessivo di circ...