A Giubiasco una mostra che scuote le coscienze: 'Nakba'
Non solo lavoro: la Galleria Job ospita una potente mostra sulla realtà israelo-palestinese. Un evento da non perdere per chi vive il Ticino.
Contesto
Il Ticino non è solo la sede del nostro lavoro, ma anche un territorio che offre stimoli culturali profondi, spesso inaspettati. Lontano dai circuiti più battuti, la Galleria Job di Giubiasco presenta, a partire dal 25 gennaio 2026, la mostra "Collettiva Nakba". Un evento che si preannuncia tutt'altro che una semplice esposizione, ma un vero e proprio invito alla riflessione su una delle questioni geopolitiche più complesse del nostro tempo. La mostra, che resterà aperta fino al 19 febbraio, si propone come una "reazione poetica alla furia coloniale", un'esplorazione della catastrofe – questo il significato del termine arabo 'Nakba' – attraverso una collezione di opere volutamente disomogenea. Non si tratta solo di immagini, ma di un assemblaggio di sguardi, parole e libri che mirano a scuotere la coscienza del visitatore. Sedici anni dopo una precedente iniziativa sulla Terra Santa, la galleria di Via Borghetto 8 torna a toccare con coraggio la realtà israelo-palestinese, offrendo ai residenti e ai tanti frontalieri che popolano il Bellinzonese un'opportunità unica per confrontarsi con un tema tanto attuale quanto doloroso, attraverso il linguaggio universale dell'arte.
Dettagli operativi
L'approccio curatoriale, guidato da Marino Cattaneo, è esplicito nel suo intento: fornire "materiali per ascoltare, riflettere, tentare di capire, ritrovare una coscienza politica, immaginare un mondo diverso". L'esposizione non si limita a presentare fotografie di una Gerusalemme murata, ma intende costruire un percorso di lettura più "tortuoso" e complesso, che sfugga alla semplificazione mediatica. Il fulcro intellettuale della mostra è ben rappresentato da una citazione dello storico israeliano Ilan Pappé, tratta dal suo saggio "La fine di Israele": > «Il tentativo secolare dell'Occidente, Regno Unito in testa, di imporre uno Stato ebraico su un paese arabo sembra essere arrivato alla fine. [...] La loro unica speranza per il futuro sarà data da una disponibilità a vivere da cittadini con pari diritti in una Palestina liberata e de-colonizzata». Questa presa di posizione netta definisce il perimetro critico dell'evento, posizionandolo come un atto culturale e politico. Per i visitatori, è un'occasione per approfondire una prospettiva spesso marginalizzata nel dibattito pubblico. ## Informazioni pratiche - Dove: Galleria Job, Via Borghetto 8, 6512 Giubiasco - Quando: Da domenica 25 gennaio a giovedì 19 febbraio 2026 - Orari: Mercoledì e giovedì dalle 14:00 alle 18:00, oppure su appuntamento contattando il numero +41 79 621 37 38.
Punti chiave
Per un frontaliere, la vita in Ticino va oltre il tragitto casa-lavoro. Eventi come la "Collettiva Nakba" rappresentano un'occasione preziosa per integrarsi nel tessuto sociale e culturale del cantone, trasformando il tempo trascorso oltre confine in un'esperienza più ricca e completa. Dedicare qualche ora a una mostra del genere, facilmente raggiungibile a Giubiasco, significa concedersi uno spazio di decompressione intellettuale, un modo per elaborare la complessità del mondo al di fuori delle pressioni lavorative quotidiane. È un invito a vedere il Ticino non solo come luogo di opportunità economiche, ma anche come centro di dibattito e di pensiero critico. 💡 Consiglio per la visita: Considerata la densità dei temi, l'opzione della visita su appuntamento potrebbe essere ideale per chi desidera un'esperienza più tranquilla e personale, magari al di fuori degli orari di punta. L'equilibrio tra vita professionale e arricchimento personale è fondamentale. Così come è cruciale avere piena consapevolezza del proprio contesto finanziario. Comprendere l'impatto delle trattenute e del cambio sul proprio stipendio svizzero è il primo passo per una gestione serena delle proprie finanze. Per avere un quadro preciso, il nostro calcolatore di stipendio netto è lo strumento ideale per pianificare al meglio. (Fonte: Tio.ch, 18/02/2026)