Lago di Como, il monte meraviglioso da salvare: no impianti da sci e opere da 5 milioni
Il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo si batte contro nuovi impianti sciistici a bassa quota. Interrogazione in Regione per riqualificazione ambientale.
Contesto
In breve - Monte San Primo, gioiello del Lago di Como, a rischio - Interrogazione in Regione per bloccare impianti sciistici a bassa quota - 5 milioni di euro di finanziamento pubblico ## Fatti chiave - Cosa: Interrogazione per bloccare impianti sciistici a bassa quota - Quando: Presentata in Regione nelle scorse settimane - Dove: Monte San Primo, Lago di Como - Chi: Consiglieri Onorio Rosati e Angelo Orsenigo - Importo: 5 milioni di euro di finanziamento pubblico La battaglia per salvare il Monte San Primo, gioiello del Lago di Como, continua a far parlare. In prima linea il coordinamento Salviamo il Monte San Primo, che si oppone alla realizzazione di nuovi impianti da sci a bassa quota. Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi ha reso noto che in Regione è stata presentata un'interrogazione sulla questione del Monte San Primo. I consiglieri Onorio Rosati e Angelo Orsenigo hanno chiesto se la Giunta intenda promuovere una revisione del progetto per il San Primo, escludendo la realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota e orientando le risorse verso interventi di riqualificazione ambientale, mobilità sostenibile, sentieristica e turismo lento. L'interrogazione fa seguito all'audizione dello scorso 15 ottobre 2025, quando il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo è stato ricevuto dalle Commissioni Ambiente e Territorio. In quella occasione, il Coordinamento, formato da 39 associazioni, aveva evidenziato criticità ambientali, climatiche ed economiche legate alla realizzazione di nuovi impianti sciistici tra i 1.100 e i 1.200 metri, con ricorso all'innevamento artificiale e alla realizzazione di un bacino idrico dedicato. Il progetto prevede un finanziamento pubblico complessivo di oltre 5 milioni di euro, dei quali circa la metà destinati alle nuove installazion...
Dettagli operativi
Implicazioni per il turismo e l'ambiente La possibile revisione del progetto per il Monte San Primo potrebbe avere un impatto significativo sul turismo e sull'ambiente. Se gli impianti sciistici a bassa quota venissero esclusi, le risorse potrebbero essere orientate verso interventi di riqualificazione ambientale e turismo sostenibile. Questo potrebbe attrarre un turismo più consapevole e rispettoso dell'ambiente, contribuendo alla sostenibilità economica delle aree montane. ### Confronto con altre aree montane Il caso del Monte San Primo non è isolato. In altre aree montane della Lombardia e del Canton Ticino, si stanno discutendo progetti simili che prevedono la realizzazione di impianti sciistici a bassa quota. Tuttavia, sempre più spesso, le comunità locali e le associazioni ambientaliste si oppongono a questi progetti, evidenziando le criticità ambientali e climatiche legate all'innevamento artificiale e alla movimentazione del suolo. ### Scenari futuri Se la Giunta Regionale decidesse di promuovere una revisione del progetto, escludendo la realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota, le risorse potrebbero essere utilizzate per la creazione di sentieri escursionistici, la promozione del turismo lento e la riqualificazione delle aree degradate. Questo potrebbe contribuire a creare un'offerta turistica più diversificata e sostenibile, attraendo un pubblico più ampio e rispettoso dell'ambiente. ### Impatto sulla comunità locale La realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota potrebbe avere un impatto significativo sulla comunità locale. La movimentazione del suolo e la realizzazione di nuove infrastrutture potrebbero alterare il paesaggio e l'ambiente naturale, influenzando negativamente la qualità della vita dei residenti. Inoltre, l'inn...
Punti chiave
Cosa fare per sostenere la causa Se sei un amante della natura e vuoi sostenere la causa per salvare il Monte San Primo, puoi unirti al Coordinamento Salviamo il Monte San Primo. Puoi partecipare alle audizioni e alle interlocuzioni con la Giunta Regionale, esprimendo la tua opinione e suggerendo soluzioni alternative per la riqualificazione dell'area. ### Procedura per partecipare alle audizioni 1. Informati: Segui le notizie e gli aggiornamenti sul sito del Coordinamento Salviamo il Monte San Primo. 2. Iscriviti: Registrati per partecipare alle audizioni e alle interlocuzioni con la Giunta Regionale. 3. Partecipa: Esprimi la tua opinione e suggerisci soluzioni alternative per la riqualificazione dell'area. 4. Diffondi: Condividi la tua esperienza e le tue proposte con amici e familiari, sensibilizzando sempre più persone sulla causa. ### Strumenti utili Per approfondire la questione e capire meglio le implicazioni del progetto per il Monte San Primo, puoi utilizzare il calcolatore di impatto ambientale disponibile sul nostro sito. Questo strumento ti permetterà di valutare l'impatto ambientale e economico delle diverse opzioni di progetto, aiutandoti a prendere decisioni informate. ### Conclusione La battaglia per salvare il Monte San Primo è ancora lunga, ma con il sostegno di tutti, è possibile promuovere una revisione del progetto che escluda la realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota e orienti le risorse verso interventi di riqualificazione ambientale, mobilità sostenibile, sentieristica e turismo lento. Unisciti alla causa e contribuisci a creare un futuro più sostenibile per il Lago di Como e le sue meraviglie naturali. Fonte: comozero.it
Punti chiave
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Domande frequenti
- Quali sono le criticità ambientali legate alla realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota?
- Le criticità ambientali legate alla realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota includono opere di movimentazione del suolo, impianti di innevamento artificiale, consumo di risorsa idrica ed energetica e realizzazione di nuove infrastrutture di servizio. Questi interventi possono alterare il paesaggio e l'ambiente naturale, influenzando negativamente la qualità della vita dei residenti e l'ecosistema locale.
- Cosa chiede il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo?
- Il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo chiede una revisione del progetto per il Monte San Primo che escluda la realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota. Le risorse dovrebbero essere orientate verso interventi di riqualificazione ambientale, mobilità sostenibile, sentieristica e turismo lento, garantendo coerenza tra investimenti regionali, politiche di adattamento climatico e sostenibilità economica delle aree montane.
- Come posso sostenere la causa per salvare il Monte San Primo?
- Puoi sostenere la causa per salvare il Monte San Primo unendoti al Coordinamento Salviamo il Monte San Primo. Puoi partecipare alle audizioni e alle interlocuzioni con la Giunta Regionale, esprimendo la tua opinione e suggerendo soluzioni alternative per la riqualificazione dell'area. Inoltre, puoi diffondere la tua esperienza e le tue proposte con amici e familiari, sensibilizzando sempre più persone sulla causa.
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