Il 60% degli investimenti immobiliari in Italia viene dall’estero

Secondo Roberto Giovenco, COO di RINA Prime, il 60% degli investimenti immobiliari in Italia proviene dall'estero, segnale di resilienza del Paese.
Contesto
In breve
- Il 60% degli investimenti immobiliari in Italia proviene dall'estero
- RINA Prime supporta operatori pubblici e privati nel settore immobiliare
- La presenza europea di RINA Prime include Germania, Regno Unito, Polonia e Svizzera
Fatti chiave
- Cosa: Investimenti immobiliari in Italia
- Quando: Dati attuali
- Dove: Italia
- Chi: Roberto Giovenco, COO di RINA Prime
- Importo: 60% degli investimenti provenienti dall'estero
Il settore immobiliare italiano si conferma un approdo sicuro per gli investitori internazionali, anche in un contesto geopolitico turbolento. A certificarlo è Roberto Giovenco, Chief Operating Officer di RINA Prime, la divisione real estate del gruppo multinazionale RINA, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
"Oggi si stima che circa il 60% degli investimenti nel real estate italiano provenga dall'estero", sottolinea Giovenco. "Questo è un segnale molto importante di resilienza del nostro Paese rispetto alle situazioni geopolitiche che stanno scuotendo il settore internazionale".
Un dato che si inserisce in un quadro europeo più ampio: nel Vecchio Continente, spiega il manager, circa la metà degli investimenti immobiliari arriva da fuori, con il bacino del Mediterraneo che registra una concentrazione crescente di capitali.
In questo scenario, la capacità di garantire trasparenza, qualità dei dati e controllo del rischio diventa un fattore determinante per attrarre capitali e supportare decisioni di investimento sempre più complesse.
RINA è un gruppo multinazionale che fornisce un'ampia gamma di servizi nei settori energia, marine, infrastrutture & mobilità, certificazione, industria e real estate. RINA Prime ne rappresenta la componente dedicata all'immobiliare e supporta operatori pubblici e privati, investitori e istituzioni nella gestione, valorizzazione e trasformazione del patrimonio immobiliare lungo l'intero ciclo di vita degli asset.
La forza lavoro di RINA Prime
La forza lavoro di RINA Prime conta circa 350 professionisti distribuiti in tutta Italia e in parte in Europa, a cui si aggiunge un network di collaboratori esterni fidelizzati che porta quasi a raddoppiare l'organico complessivo.
Sul fronte internazionale, RINA Prime ha consolidato la propria presenza nei principali mercati europei: Germania, Regno Unito, Polonia - "un paese in forte crescita, soprattutto dal punto di vista degli investimenti europei e non" - e Svizzera. Di recente, il gruppo ha compiuto un passo significativo verso la penisola iberica con l'acquisizione di GLOVAL, società spagnola che si colloca al terzo posto nel mercato iberico delle valutazioni immobiliari.
"La presenza europea per noi è importante e qualificante", spiega Giovenco, "perchè oggi in Europa si stanno nuovamente concentrando investimenti anche da player esteri, in funzione della situazione geopolitica internazionale". Il real estate "sta diventando un settore rifugio dove si concentrano interessi in contesti stabili. L'Europa è uno dei contesti più stabili a livello planetario".
Dettagli operativi
Il tema delle Smart City è al centro del dibattito da anni, ma secondo Giovenco manca ancora un paradigma universalmente condiviso tra gli operatori. Il manager guarda a Barcellona come laboratorio di riferimento: "Il regolatore pubblico crea un ambiente dove domanda e offerta si intersecano. Chi ha aree da riqualificare si mette in contatto con gli investitori interessati, nel quadro di un piano regolatore gestito dalla municipalità. E se andiamo a Barcellona, vediamo l'effetto positivo di questo incrocio".
Per Giovenco la Smart City non è uno slogan ma un vero piano industriale applicato alle città: "Partirei dal consolidamento di una base dati. Oggi edifici, infrastrutture e servizi devono essere gestiti in modo integrato per rispondere alle esigenze dei cittadini e degli investitori".
Implicazioni per i frontalieri
Le implicazioni per i frontalieri che lavorano in Italia e risiedono in Svizzera, in particolare nel Canton Ticino, sono significative. La stabilità del mercato immobiliare italiano e la crescente attenzione verso le Smart City possono offrire nuove opportunità di investimento e di sviluppo economico. Tuttavia, è fondamentale considerare anche gli aspetti fiscali e normativi, come l'imposta alla fonte e le convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera.
I frontalieri devono essere consapevoli delle normative vigenti e delle eventuali agevolazioni fiscali che possono beneficiare. Ad esempio, la Convenzione italo-svizzera del 9 marzo 1976 e il Nuovo Accordo Frontalieri firmato il 23 dicembre 2020 possono influenzare significativamente la loro situazione fiscale.
Confronti e scenari
Confrontando la situazione attuale con quella pre-pandemica, si possono notare diverse differenze. Prima della pandemia, gli investimenti immobiliari in Italia erano meno concentrati e la presenza di capitali esteri era meno significativa. Oggi, invece, il mercato è più dinamico e orientato verso la sostenibilità e l'innovazione.
Per i frontalieri, questo significa che ci sono più opportunità di investimento, ma anche una maggiore complessità nel gestire le proprie finanze. È quindi essenziale avere una visione chiara e strategica, supportata da professionisti del settore.
Procedure e strumenti
Per i frontalieri che desiderano investire nel mercato immobiliare italiano, è importante seguire alcune procedure specifiche. Innanzitutto, è necessario comprendere le normative fiscali e le convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera. Inoltre, è utile avvalersi di servizi di consulenza specializzati, come quelli offerti da RINA Prime, per garantire una gestione ottimale degli investimenti.
Utilizzare strumenti come il calcolatore di imposta alla fonte e il comparatore di permessi può aiutare a prendere decisioni informate e a massimizzare i benefici fiscali. Inoltre, è fondamentale tenersi aggiornati sulle ultime novità normative e sulle opportunità di investimento nel settore immobiliare.
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Punti chiave
Per i frontalieri che desiderano investire nel mercato immobiliare italiano, è fondamentale seguire alcune procedure specifiche. Innanzitutto, è necessario comprendere le normative fiscali e le convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera. Ad esempio, la Convenzione italo-svizzera del 9 marzo 1976 e il Nuovo Accordo Frontalieri firmato il 23 dicembre 2020 possono influenzare significativamente la situazione fiscale.
Procedure step-by-step
1. Valutazione delle opportunità di investimento: Identificare le aree di interesse e le opportunità di investimento nel mercato immobiliare italiano. Utilizzare strumenti come il comparatore di permessi per valutare le diverse opzioni. 2. Consulenza fiscale: Avvalersi di servizi di consulenza specializzati per comprendere le normative fiscali e le convenzioni bilaterali. Utilizzare il calcolatore di imposta alla fonte per stimare i costi fiscali. 3. Gestione degli investimenti: Utilizzare servizi integrati come quelli offerti da RINA Prime per garantire una gestione ottimale degli investimenti. Monitorare costantemente le performance e adattare la strategia in base alle evoluzioni del mercato. 4. Aggiornamenti normativi: Tenersi aggiornati sulle ultime novità normative e sulle opportunità di investimento nel settore immobiliare. Utilizzare strumenti come il calcolatore di imposta alla fonte e il comparatore di permessi per massimizzare i benefici fiscali.
Strumenti utili
- Calcolatore di imposta alla fonte: Per stimare i costi fiscali e massimizzare i benefici fiscali.
- Comparatore di permessi: Per valutare le diverse opzioni di investimento e identificare le aree di interesse.
- Servizi di consulenza specializzati: Per comprendere le normative fiscali e le convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera.
CTA finale
Per approfondire le opportunità di investimento nel mercato immobiliare italiano e per utilizzare strumenti come il calcolatore di imposta alla fonte e il comparatore di permessi, visita il nostro sito e consulta le guide dedicate ai frontalieri. Non perdere l'occasione di massimizzare i tuoi investimenti e di beneficiare delle agevolazioni fiscali disponibili.
Fonte: varesenoi.it
Domande frequenti
- Qual è la percentuale di investimenti immobiliari in Italia provenienti dall'estero?
- Secondo Roberto Giovenco, COO di RINA Prime, circa il 60% degli investimenti immobiliari in Italia proviene dall'estero. Questo dato evidenzia la resilienza del mercato italiano rispetto alle situazioni geopolitiche turbolente.
- Quali sono i principali mercati europei in cui RINA Prime è presente?
- RINA Prime ha consolidato la propria presenza nei principali mercati europei, tra cui Germania, Regno Unito, Polonia e Svizzera. Di recente, il gruppo ha acquisito GLOVAL, una società spagnola che si colloca al terzo posto nel mercato iberico delle valutazioni immobiliari.
- Quali sono le implicazioni per i frontalieri che investono nel mercato immobiliare italiano?
- Per i frontalieri che lavorano in Italia e risiedono in Svizzera, le implicazioni includono nuove opportunità di investimento e di sviluppo economico. Tuttavia, è fondamentale considerare gli aspetti fiscali e normativi, come l'imposta alla fonte e le convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera.
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