Infortuni lavoro Lombardia: dati 2026 peggiorano, picchi Como

Infortuni lavoro Lombardia: dati 2026 peggiorano, picchi

Oltre 75.293 infortuni in Lombardia tra gennaio e agosto 2026 I decessi totali salgono a 101, contro 97 nel 2025 Como registra 3.795 denunce e un aumento

Contesto

In breve

  • Oltre 75.293 infortuni in Lombardia tra gennaio e agosto 2026
  • I decessi totali salgono a 101, contro 97 nel 2025
  • Como registra 3.795 denunce e un aumento del 9,2%
  • Gli infortuni in itinere sono 13.167, il 17,5% del totale

Periodo → gennaio-agosto 2026 Dati → provvisori dell'Inail, rielaborati dalla UIL Lombardia Infortuni → oltre 75.293, +6,6% sullo stesso periodo dell'anno precedente Malattie professionali → 3.556 casi, +8,2% Decessi totali → 101, contro 97 nel 2025 Morti direttamente in occasione di lavoro → 76, da 68, +11,8% Infortuni in itinere → 13.167, +6,1%, pari al 17,5% regionale Como → 3.795 denunce, +9,2%, 2 decessi

Il bilancio provvisorio dell’Inail, rielaborato dalla UIL Lombardia, segnala un ulteriore peggioramento della sicurezza sul lavoro in Lombardia nel periodo gennaio-agosto 2026: le denunce complessive di infortunio hanno superato quota 75.293, in aumento del +6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le malattie professionali sono cresciute dell’8,2%, raggiungendo 3.556 casi.

Morti, tragitti e scuola

Il totale delle denunce con esito mortale è arrivato a 101, contro le 97 del 2025; limitando il conteggio ai decessi avvenuti direttamente in occasione di lavoro, i casi sono cresciuti dell’11,8%, passando da 68 a 76.

La mobilità quotidiana incide sul quadro regionale: gli infortuni nel tragitto casa-lavoro sono aumentati del +6,1%, fino a 13.167 denunce, che corrispondono al 17,5% del totale regionale.

Per un frontaliere che vive nell'area di confine, questo è il collegamento più concreto con la notizia: la fonte parla del tragitto casa-lavoro, non di una categoria transfrontaliera. Il testo non separa i frontalieri e non presenta una statistica sul lavoro in Canton Ticino; il dato resta quindi una fotografia regionale della Lombardia. La pagina sui tempi di attesa ai valichi può essere consultata come strumento separato per la mobilità, senza attribuire ai dati Inail informazioni sui passaggi di frontiera.

Un’altra area di attenzione è quella scolastica, compresi i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (PCTO): la stima lombarda è di circa 12.600 denunce tra gli studenti, pari al 24% del totale nazionale. Nei primi otto mesi dell’anno, la fascia fino a 14 anni ha registrato 10.572 episodi, in aumento dell’11,8%.

Tra le proposte, Vittorio Sarti, segretario confederale della UIL Lombardia, mette in relazione la sicurezza con le modalità di organizzazione del lavoro:

L'obiettivo indicato da Sarti resta Zero Morti sul Lavoro.

Dettagli operativi

La mappa territoriale e i settori

Il peggioramento coinvolge tutte e dodici le province lombarde, ma i numeri si distribuiscono in modo diverso. I volumi assoluti più elevati restano concentrati nell'area metropolitana milanese e nel bresciano.

Volumi assoluti e aumenti percentuali

Table 1: Provincia
ProvinciaInfortuniVariazioneDecessi o vittime
Milano25.176+6,6%26 decessi totali
Brescia10.759+5,9%22 vittime, contro 18 nel 2025
Bergamo8.685+7,4%14 morti

La tabella separa il volume assoluto dalla variazione degli infortuni. Milano, Brescia e Bergamo raccolgono i numeri più alti; la provincia di Brescia registra anche 22 vittime, contro le 18 del 2025. Il dato di Milano comprende 26 decessi totali, mentre Bergamo ne segnala 14.

I picchi percentuali cambiano la graduatoria. Pavia cresce del +10,1%, con 3.321 infortuni e 5 decessi. Como segue con +9,2%, 3.795 denunce e 2 decessi. Lodi segna +8,6%, con 1.668 infortuni e 5 vittime; Monza e Brianza registra +8,4%, con 5.257 infortuni e 3 morti.

Per le malattie professionali, Mantova registra +82,6%, passando da 161 a 294 denunce. Sondrio segna +77,8% e Lecco +45,9%. La stessa fonte avverte che questi scostamenti risentono della ridotta dimensione numerica di partenza in alcuni territori e possono essere influenzati da dinamiche di emersione o da ritardi amministrativi nella trasmissione delle pratiche.

I settori produttivi

La manifattura resta prima per numero di denunce: 10.079, con +1,6%. Trasporto e magazzinaggio arrivano a 4.302, +1,7%, mentre il commercio conta 4.085 casi, +4,7%. Sopra la media regionale crescono sanità e assistenza sociale, +8,3% con 4.091 casi, e istruzione, +14,4% con 1.777 denunce.

Per un frontaliere, il perimetro va tenuto distinto: questa è una fotografia della sicurezza in Lombardia. La fonte non affronta il permesso G, l'AVS, la LPP o la LAMal; non tratta ristorni e imposta alla fonte e non cita il Canton Ticino. I numeri, quindi, non offrono elementi per descrivere cambiamenti in quelle materie. Il costo auto pendolare può restare un approfondimento separato per chi valuta il peso della mobilità, ma non è una misura contenuta nel report.

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Punti chiave

Come usare la notizia

Questa fonte consente una lettura operativa, ma non introduce una procedura amministrativa nuova. Per non sovrapporre numeri e richieste, il percorso può essere questo:

1. Periodo e natura del dato. La base è gennaio-agosto 2026 e il materiale è provvisorio: proviene dall'Inail ed è stato rielaborato dalla UIL Lombardia. 2. Tipo di evento. Le denunce complessive, le morti in occasione di lavoro, gli infortuni in itinere, le malattie professionali e i casi tra gli studenti sono indicatori distinti nella fonte. 3. Territorio. Sono coinvolte tutte e dodici le province lombarde; il confronto deve separare i volumi assoluti dai picchi percentuali. 4. Malattie professionali. Gli aumenti di Mantova, Sondrio e Lecco vanno letti insieme all'avvertenza sulle basi numeriche ridotte, sulle dinamiche di emersione e sui ritardi amministrativi nella trasmissione delle pratiche. 5. Risposte. Le richieste della UIL riguardano norme e controlli, mentre a Como vengono segnalate carenze operative nei servizi PSAL dell'ATS e nell'Ispettorato del Lavoro.

Di fronte all’andamento degli indicatori, la UIL Lombardia sollecita interventi normativi e sul fronte dei controlli. Antonio Albrizio, segretario generale UIL Lombardia, chiede l’introduzione nell’ordinamento del reato di omicidio sul lavoro. Tra le sue proposte figurano anche sanzioni esemplari, una Procura nazionale dedicata e l’esclusione immediata dagli appalti pubblici delle aziende che non rispettano le tutele dei lavoratori.

Per Dario Esposito, coordinatore UIL Lombardia per Como, nei servizi PSAL dell’ATS e nell’Ispettorato del Lavoro resta una carenza di personale. Richiama inoltre il protocollo provinciale sulla sicurezza sottoscritto in Prefettura un anno e mezzo fa e chiede al Prefetto di portare avanti quel percorso, senza aspettare richiami dal sindacato.

Questi sono gli elementi operativi che la fonte mette a disposizione. Non indica moduli, documenti, scadenze personali o sportelli: aggiungerli significherebbe uscire dal testo originale. Per un frontaliere, la distinzione serve a leggere la notizia come fotografia della sicurezza regionale, senza trasformarla in una guida su altre materie. Per una simulazione economica separata, usa il calcolatore stipendio.

Fonte: comozero.it

Domande frequenti
Qual è la situazione generale degli infortuni sul lavoro in Lombardia nel 2026?
Tra gennaio e agosto 2026, la Lombardia ha registrato oltre 75.293 denunce di infortunio, con un aumento del 6,6% rispetto all'anno precedente. Le malattie professionali sono salite a 3.556 casi, con un incremento dell'8,2%. I decessi totali sono stati 101, in crescita rispetto ai 97 del 2025. Questi dati provvisori sono stati rielaborati dalla UIL Lombardia basandosi su fonti Inail.
Come si distribuiscono gli infortuni a livello provinciale e quali sono i settori più colpiti?
I volumi assoluti più elevati si registrano a Milano (25.176 infortuni, 26 decessi totali) e Brescia (10.759 infortuni, 22 vittime, contro 18 nel 2025). I picchi percentuali sono a Pavia (+10,1% con 3.321 infortuni) e Como (+9,2% con 3.795 denunce). La manifattura resta prima per numero di denunce (10.079), seguita da trasporto e magazzinaggio (4.302) e commercio (4.085).
Qual è l'incidenza degli infortuni in itinere e tra gli studenti?
Gli infortuni in itinere, ovvero quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro, sono cresciuti del 6,1%, raggiungendo 13.167 denunce e costituendo il 17,5% del totale regionale. Per quanto riguarda l'ambito scolastico, in Lombardia si stima un volume di circa 12.600 denunce tra gli studenti, pari al 24% del totale nazionale, con un aumento dell'11,8% nella fascia fino a 14 anni.
Quali sono le richieste della UIL Lombardia per migliorare la sicurezza sul lavoro?
Vittorio Sarti, segretario confederale della UIL Lombardia, ha sottolineato la necessità di intervenire concretamente su ritmi, carichi di lavoro, filiere degli appalti e formazione, con l'obiettivo di 'Zero Morti sul Lavoro'. Antonio Albrizio, segretario generale UIL Lombardia, chiede l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro, sanzioni esemplari e una Procura nazionale dedicata.
Ci sono problematiche specifiche segnalate per la provincia di Como?
Dario Esposito, coordinatore UIL Lombardia per Como, ha evidenziato la carenza di personale nei servizi PSAL dell'ATS e nell'Ispettorato del Lavoro. Ha inoltre richiamato il Prefetto a dare continuità all'impegno del protocollo provinciale sulla sicurezza sottoscritto in Prefettura un anno e mezzo fa, senza attendere sollecitazioni sindacali.

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