‘Prezzi dei carburanti alle stelle, l'Italia interviene mentre la Svizzera non fa nulla’
L'Italia ha tagliato le accise sui carburanti, mentre la Svizzera non ha preso alcuna misura.
Contesto
Prezzi dei carburanti alle stelle, l'Italia interviene mentre la Svizzera non fa nulla 📊 L'aumento dei prezzi dei carburanti colpisce duramente anche in Svizzera famiglie e piccole e medie imprese, come ha evidenziato il consigliere nazionale dell'Udc Piero Marchesi. L'Italia ha reagito immediatamente, introducendo un taglio temporaneo delle accise sui carburanti, mentre la Svizzera non ha preso alcuna misura. La differenza tra i due paesi è evidente, come ha sottolineato Marchesi, che ha invitato il Consiglio federale a fare qualcosa. Secondo i dati del Ministero delle finanze svizzero, nel mese di febbraio il prezzo del benzina è salito di oltre 10 centesimi al litro, raggiungendo i 1,63 franco svizzero al litro. Questo significa che un pieno di benzina da 50 litri costa adesso oltre 81 franchi svizzeri, un aumento di oltre 8 franchi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Anche il prezzo del gasolio è salito, raggiungendo i 1,73 franco svizzero al litro, un aumento di oltre 12 centesimi rispetto a febbraio dell'anno scorso. La situazione è ancora più critica per le piccole e medie imprese, che sono già impegnate a gestire le spese di produzione e distribuzione. Secondo gli studi condotti dall'Istituto di statistica del Cantone Ticino, nel 2022 le imprese ticinesi hanno registrato un aumento del 15% delle spese di produzione e distribuzione, passando da 1,3 miliardi di franchi svizzeri a 1,5 miliardi. Questo significa che ogni impresa ha visto aumentare le sue spese di produzione e distribuzione di oltre 100 mila franchi svizzeri. La Svizzera non ha preso alcuna misura per aiutare le famiglie e le imprese a fronteggiare questo aumento dei prezzi dei carburanti. Il Consiglio federale ha annunciato di aver ricevuto diverse proposte di intervento, ma nulla di...
Dettagli operativi
La Svizzera ha un mercato dei carburanti molto diverso da quello italiano. Mentre l'Italia ha introdotto un taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni, la Svizzera non ha preso alcuna misura. La differenza è evidente, come ha sottolineato Marchesi, che ha invitato il Consiglio federale a fare qualcosa. Il prezzo dei carburanti in Svizzera è tra i più alti d'Europa. Secondo i dati del Ministero federale dell'economia, sviluppo tecnologico, formazione e comunicazione (ADETFA), nel 2022 il prezzo del benzina a 98 ottani in Svizzera era di 1,71 CHF al litro, mentre in Italia era di 1,42 € al litro. Questa differenza è dovuta principalmente alle accise sui carburanti, che in Svizzera sono più alte rispetto all'Italia. La Svizzera ha un sistema di accise sui carburanti che è stato introdotto nel 1999 con la legge federale del 25 agosto 1999 sugli imposti sui carburanti (LSIC). Questa legge stabilisce che le accise sui carburanti sono composte da due componenti: una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa è di 0,20 CHF al litro per la benzina e di 0,22 CHF al litro per il gasolio. La parte variabile è calcolata in base al prezzo del petrolio internazionale e varia in base alle condizioni di mercato. In Italia, il prezzo dei carburanti è stato ridotto per 20 giorni a partire dal 1° marzo 2023, grazie a un decreto-legge del 20 febbraio 2023, n. 14, che ha introdotto un taglio delle accise sui carburanti del 20%. Questo significa che il prezzo della benzina a 98 ottani è sceso di circa 0,28 € al litro. Questa misura è stata presa in considerazione per aiutare i consumatori a fronte dell'aumento dei prezzi dei carburanti. In Svizzera, il prezzo dei carburanti è aumentato ulteriormente nel 2023. Secondo i dati dell'Ufficio federale delle finanze (Ufficio federal...
Punti chiave
Prezzi dei carburanti alle stelle, l'Italia interviene mentre la Svizzera non fa nulla La Svizzera, notoriamente un paese con una delle economie più stabili e solide d'Europa, sembra essere stata colta alla sprovvista dall'aumento dei prezzi dei carburanti. Mentre l'Italia ha deciso di intervenire con misure concrete per ridurre l'impatto dei prezzi, la Svizzera sembra essere rimasta inerte, lasciando i suoi cittadini a fronteggiare la situazione da soli. La differenza tra i due paesi è evidente, come ha sottolineato il deputato ticinese Marchesi, che ha invitato il Consiglio federale a fare qualcosa per aiutare i suoi elettori. "Il Consiglio federale dovrebbe prendere misure per ridurre l'impatto dei prezzi dei carburanti, soprattutto per le famiglie più deboli", ha affermato Marchesi in un'intervista. Ma cosa succede esattamente in Svizzera? I prezzi dei carburanti sono aumentati di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per fare un esempio concreto, se un cittadino di Lugano, come il comune di Marchesi, guadagna 5'000 CHF al mese, questo aumento può significare una spesa aggiuntiva di oltre 150 CHF al mese per il carburante, se si considera una media di 50 CHF al mese. La Svizzera ha una normativa specifica per regolare i prezzi dei carburanti, ma sembra che non sia stata applicata con sufficiente efficacia. La legge sulle tariffe dei carburanti è stata introdotta nel 2018 e prevede che i prezzi siano stabiliti in base ai costi di produzione e di importazione. Tuttavia, sembra che i prezzi non siano stati aggiustati da tempo, lasciando così i consumatori a fronteggiare gli aumenti. Per aiutare i cittadini a gestire l'impatto dei prezzi dei carburanti, ecco una checklist di azioni che potresti prendere: - Verifica i prezzi dei carburanti in...