Foreste sommerse per salvare i laghi di Como e Lugano

Foreste sommerse per salvare i laghi di Como e Lugano

Un progetto transfrontaliero utilizza piante acquatiche per ripristinare gli ecosistemi lacustri e combattere il cambiamento climatico.

Contesto

In breve

  • Progetto Echo per ripristinare praterie sommerse nei laghi di Como e Lugano
  • 320.000 euro e 60.000 franchi per il triennio 2025-2027
  • Partner: Proteus, Enerion Renewables, Minoprio Analisi, SUPSI

Fatti chiave

  • Cosa: Restauro delle praterie sommerse e valutazione della capacità di stoccaggio di CO2
  • Quando: Triennio 2025-2027
  • Dove: Laghi di Como e Lugano
  • Chi: Associazione Proteus, Enerion Renewables, Minoprio Analisi, SUPSI
  • Importo: 320.000 euro e 60.000 franchi

In un capannone di Minoprio, in provincia di Como, è in corso una sperimentazione scientifica che potrebbe rivoluzionare la salvaguardia degli ecosistemi lacustri. Il progetto Interreg Echo, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera, mira a combattere gli effetti del riscaldamento globale nei laghi alpini. Migliaia di piante acquatiche, tra cui Vallisneria spiralis, Myriophyllum spicatum, Potamogeton perfoliatus e Potamogeton lucens, crescono in 18 vasche trasparenti, pronte per essere trapiantate nei laghi di Como e Lugano.

Obiettivi del progetto

Il progetto Echo ha due obiettivi principali: il restauro delle praterie sommerse e la valutazione della capacità di stoccaggio dell'anidride carbonica (CO2) nei sedimenti lacustri. Le piante, prelevate dai due bacini, sono state replicate nelle vasche di Minoprio a partire da ottobre 2025 e crescono al ritmo di un centimetro al giorno. Tra maggio e ottobre 2026, inizieranno le operazioni di trapianto in due siti sperimentali di 500 metri quadrati ciascuno, posizionati tra i tre e i cinque metri di profondità.

La situazione critica dei laghi

Dal monitoraggio condotto negli ultimi anni, è emersa una situazione critica sia nel Lago di Como che nel Lago di Lugano. Nel Lario, si registra un progressivo depauperamento della vegetazione, con vaste zone di fondale ormai spoglie. Nel Ceresio, la situazione è eterogenea: alcune aree sono sature di specie invasive, mentre altre mostrano una preoccupante scarsità di biodiversità. Secondo il naturalista Nicola Castelnuovo, questi ecosistemi non riescono più ad autoregolarsi.

Tecnologia e innovazione

Il progetto utilizza tecnologie avanzate, tra cui la stampa 3D e l'innovazione del Biochar, per migliorare l'efficacia del restauro delle praterie sommerse. Le praterie sommerse non sono solo culle di biodiversità per vertebrati e invertebrati, ma veri e propri alleati contro il cambiamento climatico. Se il fondale è spoglio, il moto ondoso rimescola la materia organica che, ossidandosi, libera CO2. Una foresta subacquea in salute stabilizza il sedimento, agendo come un pozzo di carbonio.

Dettagli operativi

Implicazioni per i frontalieri

Il progetto Echo potrebbe avere un impatto significativo per i frontalieri che vivono e lavorano nella regione del Lago di Lugano. La salvaguardia degli ecosistemi lacustri non solo migliora la qualità dell'acqua, ma contribuisce anche alla biodiversità e alla stabilità climatica, fattori cruciali per la qualità della vita e il benessere della comunità.

Benefici diretti

I frontalieri potrebbero beneficiare direttamente dalla migliorata qualità dell'acqua e dalla maggiore stabilità degli ecosistemi lacustri. Questo potrebbe tradursi in una maggiore attrattiva turistica e in un aumento delle opportunità economiche per le comunità locali, inclusi i frontalieri che lavorano nel settore turistico e della ristorazione.

Impatto ambientale

La stabilizzazione del sedimento e la riduzione delle emissioni di CO2 contribuiscono alla lotta contro il cambiamento climatico. Questo è particolarmente rilevante per i frontalieri che vivono in aree sensibili al cambiamento climatico e che potrebbero essere colpiti da eventi meteorologici estremi. La salvaguardia degli ecosistemi lacustri può anche migliorare la resilienza delle comunità locali di fronte ai cambiamenti climatici.

Coinvolgimento della comunità

Il progetto Echo prevede il coinvolgimento di partner locali, tra cui la SUPSI, che potrebbe offrire opportunità di formazione e collaborazione per i frontalieri. Questo potrebbe includere programmi di formazione su tecniche di restauro ambientale, gestione della biodiversità e sostenibilità, che potrebbero essere utili per i frontalieri che lavorano in settori correlati.

Scenari futuri

Se il progetto avrà successo, potrebbe essere esteso ad altri laghi e aree sensibili, offrendo ulteriori opportunità per i frontalieri di essere coinvolti in progetti di restauro ambientale e sostenibilità. Questo potrebbe anche portare a una maggiore collaborazione transfrontaliera e a un rafforzamento delle relazioni tra le comunità locali e i frontalieri.

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Punti chiave

Azioni concrete per i frontalieri

I frontalieri che desiderano essere coinvolti nel progetto Echo o che vogliono saperne di più possono seguire alcuni passaggi concreti. Innanzitutto, è possibile visitare il sito web del progetto Interreg Echo per ottenere informazioni aggiornate sui progressi e sulle opportunità di partecipazione. Inoltre, i frontalieri possono contattare i partner locali del progetto, come la SUPSI, per informazioni su programmi di formazione e opportunità di collaborazione.

Partecipazione attiva

I frontalieri possono partecipare attivamente al progetto Echo attraverso volontariato, partecipazione a eventi e attività di sensibilizzazione. Questo può includere la partecipazione a giornate di pulizia delle rive dei laghi, attività di monitoraggio della qualità dell'acqua e programmi educativi per le scuole e le comunità locali.

Formazione e sviluppo professionale

I frontalieri possono anche beneficiare delle opportunità di formazione offerte dai partner del progetto. Questo può includere corsi su tecniche di restauro ambientale, gestione della biodiversità e sostenibilità, che possono essere utili per lo sviluppo professionale e l'arricchimento del curriculum vitae.

Coinvolgimento delle comunità locali

I frontalieri possono giocare un ruolo attivo nel coinvolgimento delle comunità locali nel progetto Echo. Questo può includere la partecipazione a riunioni pubbliche, la diffusione di informazioni sulle attività del progetto e la promozione di iniziative di sensibilizzazione ambientale. Inoltre, i frontalieri possono collaborare con le autorità locali per promuovere politiche di sostenibilità e protezione ambientale.

Utilizzo degli strumenti del sito

Per ulteriori informazioni e per calcolare l'impatto potenziale del progetto Echo sulla qualità dell'acqua e sulla biodiversità, i frontalieri possono utilizzare il calcolatore di impatto ambientale disponibile sul sito web del progetto. Questo strumento può aiutare a comprendere meglio i benefici del progetto e a promuovere la partecipazione attiva.

Per maggiori informazioni, visita il calcolatore di impatto ambientale.

Fonte: comozero.it

Domande frequenti
Quali sono le piante utilizzate nel progetto Echo?
Il progetto utilizza piante acquatiche come Vallisneria spiralis, Myriophyllum spicatum, Potamogeton perfoliatus e Potamogeton lucens, che sono state replicate nelle vasche di Minoprio a partire da ottobre 2025.
Quali sono i principali obiettivi del progetto Echo?
I principali obiettivi del progetto Echo sono il restauro delle praterie sommerse e la valutazione della capacità di stoccaggio dell'anidride carbonica (CO2) nei sedimenti lacustri.
Quali sono i benefici per i frontalieri che vivono nella regione del Lago di Lugano?
I frontalieri possono beneficiare della migliorata qualità dell'acqua, della maggiore stabilità degli ecosistemi lacustri e delle opportunità di formazione e collaborazione offerte dai partner del progetto.

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