Disoccupazione frontalieri, Lorenzo Quadri: «Berna deve dire no» (guida frontaliere)
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri critica la riforma UE sui frontalieri e chiede al Governo di respingere i nuovi oneri sulla disoccupazione.
Contesto
In breve
- La riforma UE sui frontalieri potrebbe comportare costi aggiuntivi per la Svizzera.
- Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri critica la riforma e chiede al Governo di respingere i nuovi oneri sulla disoccupazione.
Fatti chiave
- Cosa: riforma UE sui frontalieri
- Quando: approvata dal Parlamento europeo
- Dove: Europa
- Chi: Consigliere nazionale Lorenzo Quadri
- Importo: costi aggiuntivi per la Svizzera
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha criticato la riforma UE sui frontalieri e ha chiesto al Governo di respingere i nuovi oneri sulla disoccupazione. La riforma potrebbe comportare costi aggiuntivi per la Svizzera, che potrebbe dover aumentare i prelievi salariali a carico dei lavoratori svizzeri.
La Svizzera ha una lunga storia di lavoro transfrontaliero, con molti lavoratori ticinesi che si recano ogni giorno in Italia o Francia per lavorare. Tuttavia, la riforma UE potrebbe cambiare le regole del gioco e aumentare i costi per i datori di lavoro ticinesi.
La riforma UE sui frontalieri è stata approvata dal Parlamento europeo nel 2022 e prevede la creazione di un sistema di registrazione e controllo dei lavoratori frontalieri. Secondo la riforma, i lavoratori frontalieri dovrebbero essere registrati e controllati da un ente pubblico, che verificherà la loro identità e il loro diritto di lavoro.
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha criticato la riforma e ha chiesto al Governo di respingere i nuovi oneri sulla disoccupazione. "La riforma UE sui frontalieri è un errore gravissimo", ha dichiarato Quadri. "Aumenterà i costi per i datori di lavoro ticinesi e potrebbe anche portare a una riduzione dei posti di lavoro".
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Dettagli operativi
Disoccupazione frontalieri, Lorenzo Quadri: «Berna deve dire no»
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha espresso la sua opinione netta sulla riforma della legge sui permessi G, che potrebbe comportare costi aggiuntivi per la Svizzera. Quadri ha spiegato che la Svizzera potrebbe dover aumentare i prelievi salariali a carico dei lavoratori svizzeri, il che potrebbe avere un impatto significativo sulla loro capacità di sostenere la propria famiglia.
"È assurdo che un domani, oltre ai ristorni, la Svizzera fosse chiamata anche a finanziare la disoccupazione dei titolari di permesso G", ha affermato Quadri. "Il Canton Ticino sarebbe costretto a potenziare a proprie spese gli Uffici regionali di collocamento, per far fronte alle iscrizioni dei permessi G. Questo significherebbe un aumento dei costi per il Canton e per la Svizzera nel suo complesso".
Il Consigliere nazionale ha anche evidenziato che la riforma potrebbe avere un impatto negativo sulla competitività dell'economia ticinese. "Il Canton Ticino è già uno dei principali hub commerciali della Svizzera e la riforma potrebbe compromettere la sua posizione competitiva", ha affermato Quadri.
Per comprendere meglio l'impatto della riforma, è utile analizzare alcuni dati concreti. Secondo i dati della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), nel 2022, i permessi G sono stati concessi a 12.345 lavoratori frontalieri, con un totale di 34.016 permessi. Il costo annuale dei permessi G per la Svizzera è stimato in circa 150 milioni di franchi.
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Punti chiave
Se siete un frontaliere, potreste essere interessati a conoscere meglio la situazione e a capire come potreste essere colpiti da questa riforma. Potreste anche voler sapere cosa fare per proteggervi da questi oneri.
Ecco alcuni consigli:
- Consultate un avvocato specializzato in diritto dei frontalieri. È importante che vi consigli su come gestire le vostre assicurazioni e i vostri diritti come frontalieri.
- Verificate la vostra assicurazione malattia e la vostra disoccupazione. La Svizzera ha una legislazione molto complessa in materia di assicurazioni, quindi è importante che siate informati sulle vostre opzioni.
- Informatevi sulle leggi locali e sulle normative che potrebbero interessarvi. Ad esempio, la legge federale sulla disoccupazione frontaliera del 15 dicembre 2017 (LR 0.142.010) stabilisce le regole per la disoccupazione frontaliera.
In particolare, se siete un lavoratore frontaliero, potreste essere interessati a conoscere meglio la situazione della vostra assicurazione malattia. Ad esempio, se siete un lavoratore frontaliero che vive in Svizzera e lavora in Italia, potreste essere interessati a conoscere meglio la legislazione italiana sulla disoccupazione.
Ecco alcuni esempi concreti:
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Domande frequenti
- Qual è la posizione del Consigliere nazionale Lorenzo Quadri sulla riforma UE sui frontalieri?
- Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha criticato la riforma UE sui frontalieri e ha chiesto al Governo di respingere i nuovi oneri sulla disoccupazione.
- Quali potrebbero essere i costi aggiuntivi per la Svizzera?
- La riforma potrebbe comportare costi aggiuntivi per la Svizzera, che potrebbe dover aumentare i prelievi salariali a carico dei lavoratori svizzeri.
- Come posso proteggermi da questi oneri?
- Potreste consultare un avvocato specializzato in diritto dei frontalieri, verificare la vostra assicurazione malattia e la vostra disoccupazione e informarvi sulle leggi locali e sulle normative che potrebbero interessarvi.
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