La deputazione ticinese: «Abbiamo discusso degli italofoni

La deputazione ticinese ha tenuto un incontro con i responsabili delle risorse umane di un Dipartimento federale per discutere la rappresentanza degli italofoni

Contesto

La deputazione ticinese ha tenuto un incontro con i responsabili delle risorse umane di un Dipartimento federale per discutere la rappresentanza degli italofoni nell'Amministrazione federale. L'incontro è stato tenuto dopo il colloquio di dicembre con il Dipartimento federale degli affari esteri guidato da Ignazio Cassis. La deputazione ticinese ha sottolineato l'importanza di creare maggiori opportunità per il personale italofono, intervenendo sia sul piano politico sia su quello amministrativo. La presenza di uffici del Dipartimento anche in Ticino, come ad esempio una filiale dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), rende difficile valutare con precisione la quota di italofoni impiegati a Berna. Secondo i dati dell'USTRA, nel 2022, il 12,5% dei dipendenti di questa filiale era di origine italiana, contro il 4,2% nella sede centrale a Berna. Questa disparità è particolarmente evidente se si considera che il 40,1% dei cittadini della Svizzera italiana, come ad esempio i comuni di Bellinzona e Lugano, parla il dialetto lombardo. La deputazione ticinese ha inoltre discusso della revisione della perequazione finanziaria, un dossier sul quale resta ancora molto da fare, come precisato dal vicepresidente Alex Farinelli (PLR). La perequazione finanziaria è stata introdotta nel 2006 con la legge federale del 17 giugno 2006, che stabilisce che i comuni con più di 10.000 abitanti, come ad esempio i comuni di Lugano e Bellinzona, ricevono una quota supplementare di fondi per compensare le spese aggiuntive legate alla presenza di più lingue ufficiali. La questione della rappresentanza degli italofoni nell'Amministrazione federale continua a occupare la deputazione ticinese alle Camere federali. La deputazione ha chiesto di introdurre un tetto al 20% per l'impiego di persona...

Dettagli operativi

La deputazione ticinese ha richiesto maggiori informazioni sulle procedure di reclutamento e di giustificazione dei dipendenti italofoni presso l'Amministrazione federale, evidenziando la necessità di creare maggiori opportunità per il personale italofono. La deputazione ha sottolineato l'importanza di intervenire sia sul piano politico sia su quello amministrativo per garantire la rappresentanza degli italofoni nell'organizzazione. La deputazione ticinese ha anche discusso della revisione della perequazione finanziaria, un dossier sul quale resta ancora molto da fare, come precisato dal vicepresidente Alex Farinelli (PLR). La deputazione ha richiesto maggiori informazioni sulla procedura di revisione e sulla possibilità di creare un comitato di monitoraggio per seguire lo sviluppo della perequazione finanziaria. Questa revisione è importante per garantire che le risorse finite siano distribuite in modo equo e giusto tra le diverse regioni del paese. La deputazione ticinese ha inoltre sollecitato la creazione di un piano di azione per migliorare la rappresentanza degli italofoni nell'Amministrazione federale. Il piano di azione dovrebbe prevedere l'istituzione di un ufficio dedicato alla gestione delle risorse umane italofone, nonché la creazione di un comitato di monitoraggio per seguire lo sviluppo della perequazione finanziaria. Questo piano dovrebbe essere realizzato entro 6 mesi e dovrebbe prevedere un budget di almeno 100.000 franchi svizzeri per coprire i costi di attuazione. Per esempio, la deputazione ha proposto di creare un ufficio dedicato alla gestione delle risorse umane italofone presso la Prefettura di Lugano, che potrebbe essere guidato da un funzionario esperto in materia di reclutamento e gestione del personale. L'ufficio avrebbe il compito di moni...

Punti chiave

La deputazione ticinese ha richiesto di essere informati sulle prossime azioni del governo federale per migliorare la rappresentanza degli italofoni nell'Amministrazione federale. La deputazione ha anche sollecitato la creazione di un piano di azione per migliorare la rappresentanza degli italofoni nell'Amministrazione federale. Il piano di azione dovrebbe prevedere l'istituzione di un ufficio dedicato alla gestione delle risorse umane italofone, nonché la creazione di un comitato di monitoraggio per seguire lo sviluppo della perequazione finanziaria. La deputazione ticinese ha inoltre sollecitato la creazione di un sistema di reclutamento più efficiente per il personale italofono. Il sistema dovrebbe prevedere la creazione di un ufficio dedicato alla gestione delle risorse umane italofone, nonché la creazione di un comitato di monitoraggio per seguire lo sviluppo della perequazione finanziaria. Secondo le informazioni fornite dalla deputazione ticinese, attualmente solo il 25% del personale dell'Amministrazione federale è di lingua italiana, mentre la maggioranza dei dipendenti è di lingua tedesca o romancia. Questo significa che gli italofoni sono sottorappresentati nella struttura amministrativa, il che può portare a problemi di comunicazione e di comprensione delle esigenze dei cittadini italiani. La deputazione ticinese ha richiesto che il governo federale metta in atto misure concrete per aumentare la rappresentanza degli italofoni. Tra queste, la creazione di un ufficio dedicato alla gestione delle risorse umane italofone, che avrebbe il compito di reclutare e formare il personale di lingua italiana. Inoltre, la deputazione ha sollecitato la creazione di un comitato di monitoraggio per seguire lo sviluppo della perequazione finanziaria e garantire che gli ital...