CPB: la soglia dei 150mila euro vale anche se si passa da

L’Agenzia delle Entrate conferma: chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale come forfettario deve rispettare la soglia di 150mila euro di ricavi, anche d

Contesto

Il 30 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a interpello n. 87, che chiarisce un punto cruciale per i contribuenti italiani che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) come forfettari e poi sono transitati al regime semplificato. Il principio è semplice: chi ha aderito al CPB con il regime forfettario rimane vincolato alle regole previste per quel regime per l’intero biennio, indipendentemente da eventuali cambiamenti di contabilità. Il caso analizzato dall’Agenzia riguarda un contribuente che nel 2023 operava con il regime forfettario e che, entro il 31 ottobre 2024, ha aderito al CPB compilando il quadro LM del Modello Redditi nella sezione dedicata ai forfettari. Nel corso del 2024, lo stesso contribuente ha scelto di passare volontariamente al regime semplificato, pur restando sotto la soglia dei 100mila euro di ricavi che avrebbe comportato l’esclusione automatica dal forfettario. L’Agenzia ha precisato che questo passaggio non costituisce né una causa di esclusione né di cessazione automatica del CPB, ma non modifica la qualificazione soggettiva iniziale: il contribuente resta vincolato ai limiti previsti per chi ha aderito come forfettario. Il punto chiave è la soglia dei 150mila euro di ricavi o compensi, che rappresenta la fascia di tolleranza introdotta dal legislatore con il decreto legislativo n. 13/2024. Per chi ha aderito al CPB come forfettario, infatti, il limite di permanenza nel concordato è pari alla soglia ordinaria di fuoriuscita dal regime forfettario (100mila euro) maggiorata del 50%. Questo significa che, fino a 150mila euro di ricavi, il CPB rimane valido, ma oltre questa soglia il concordato cessa di produrre effetti dallo stesso periodo d’imposta in cui viene superato il limite. La risposta dell’Agenzia...

Dettagli operativi

Per i frontalieri ticinesi che lavorano in Lombardia, il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate introduce un elemento di prevedibilità fiscale che vale la pena analizzare con attenzione. Il passaggio dal regime forfettario al semplificato è una scelta che molti contribuenti valutano per via della maggiore flessibilità contabile o per esigenze di crescita dell’attività. Tuttavia, quando si è già aderito al CPB come forfettari, la soglia dei 150mila euro diventa un parametro imprescindibile, anche dopo il cambio di regime. ### Scenari concreti per i frontalieri Immaginiamo il caso di un libero professionista residente in Ticino, ma che opera principalmente in Lombardia. Nel 2023 lavora con il regime forfettario, con ricavi annui di 90mila euro. Entro ottobre 2024, aderisce al CPB come forfettario, beneficiando di una maggiore stabilità fiscale. Durante il 2024, la sua attività cresce e i ricavi raggiungono i 120mila euro. Pur avendo superato i 100mila euro, rimane sotto la soglia dei 150mila euro. In questo caso, il CPB rimane valido: il contribuente continua a godere dei benefici del concordato, pur essendo uscito dal regime forfettario. Se, invece, i ricavi del 2024 arrivano a 160mila euro, il CPB cessa di produrre effetti dallo stesso periodo d’imposta. Il reddito dovrà essere calcolato secondo le regole del regime semplificato, con applicazione dell’imposizione ordinaria. Gli acconti versati in base al concordato dovranno essere ricalcolati, e il contribuente perderà i benefici dell’accordo per quell’anno. Questo scenario è particolarmente rilevante per i frontalieri che, per via della doppia tassazione o di regole fiscali divergenti tra Italia e Svizzera, devono pianificare con attenzione i propri ricavi. ### Confronto tra prima e dopo il chiarimento dell’Agenzia...

Punti chiave

Per i frontalieri ticinesi che lavorano in Lombardia e hanno aderito al CPB come forfettari, il passaggio al regime semplificato non modifica i vincoli della soglia dei 150mila euro. Questo significa che è fondamentale monitorare costantemente i propri ricavi e pianificare con attenzione le strategie fiscali. Ecco una guida pratica per gestire al meglio questa situazione. ### Passo 1: Verificare lo stato del CPB e la soglia dei ricavi Il primo passo è controllare se si è già aderiti al CPB e in quale veste. Se si è aderito come forfettari nel 2024, la soglia dei 150mila euro è vincolante per l’intero biennio 2024-2025. Per fare questa verifica, è possibile: - Consultare la dichiarazione dei redditi 2024 (Modello Redditi PF), in particolare il quadro LM dove è indicata l’adesione al CPB. - Verificare i ricavi o compensi del 2024: se superiori a 100mila euro ma inferiori a 150mila euro, il CPB rimane valido pur essendo usciti dal regime forfettario. - Se i ricavi superano i 150mila euro, il CPB cessa di produrre effetti per il 2024, e il reddito dovrà essere calcolato secondo le regole del regime semplificato. ### Passo 2: Calcolare i ricavi in tempo reale Per evitare di superare la soglia dei 150mila euro senza accorgersene, è consigliabile monitorare i ricavi con cadenza mensile o trimestrale. Questo permette di adattare la strategia fiscale in anticipo. Ad esempio: - Se si prevede di superare i 150mila euro nel corso dell’anno, è utile valutare se ridurre i ricavi (ad esempio, posticipando alcune fatture) o optare per una pianificazione fiscale diversa. - Se si rimane sotto i 100mila euro, non ci sono problemi: il CPB rimane valido e si può continuare a beneficiare delle agevolazioni. - Se si è tra i 100mila e i 150mila euro, il CPB è ancora valido, ma è necessar...

Punti chiave

[{"q":"Posso passare dal regime forfettario al semplificato senza perdere i benefici del CPB?","a":"Sì. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il passaggio dal regime forfettario al semplificato non costituisce né una causa di esclusione né di cessazione automatica del CPB. Tuttavia, restano applicabili tutte le regole previste per i forfettari, inclusa la soglia dei 150mila euro di ricavi. Questo significa che, anche dopo il cambio di regime, il contribuente rimane vincolato ai limiti previsti per chi ha aderito come forfettario."},{"q":"Qual è la soglia massima di ricavi per mantenere il CPB dopo il passaggio al regime semplificato?","a":"La soglia massima è di 150mila euro di ricavi o compensi. Questa soglia rappresenta la fascia di tolleranza introdotta dal legislatore (decreto legislativo n. 13/2024), pari alla soglia ordinaria di fuoriuscita dal regime forfettario (100mila euro) maggiorata del 50%. Superare i 150mila euro comporta la cessazione del CPB per il periodo d’imposta in corso."},{"q":"Cosa devo fare se supero la soglia dei 150mila euro di ricavi?","a":"Se si superano i 150mila euro di ricavi, il CPB cessa di produrre effetti dallo stesso periodo d’imposta in cui viene superata la soglia. Il reddito dovrà essere calcolato secondo le regole del regime semplificato (o ordinario), e gli acconti versati in base al CPB dovranno essere ricalcolati. Se si è versato troppo, si può chiedere il rimborso; se si è versato troppo poco, si dovrà integrare il pagamento."},{"q":"Posso aderire al CPB per il biennio 2025-2026 se ho superato la soglia nel 2024?","a":"No. Se si è superata la soglia dei 150mila euro nel 2024, non si può più beneficiare del CPB per il 2025. La soglia è vincolante per l’intero periodo d’imposta in cui viene superata, e il CPB cessa di produrre...

Domande frequenti
Posso passare dal regime forfettario al semplificato senza perdere i benefici del CPB?
Sì. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il passaggio dal regime forfettario al semplificato non costituisce né una causa di esclusione né di cessazione automatica del CPB. Tuttavia, restano applicabili tutte le regole previste per i forfettari, inclusa la soglia dei 150mila euro di ricavi. Questo significa che, anche dopo il cambio di regime, il contribuente rimane vincolato ai limiti previsti per chi ha aderito come forfettario.
Qual è la soglia massima di ricavi per mantenere il CPB dopo il passaggio al regime semplificato?
La soglia massima è di 150mila euro di ricavi o compensi. Questa soglia rappresenta la fascia di tolleranza introdotta dal legislatore (decreto legislativo n. 13/2024), pari alla soglia ordinaria di fuoriuscita dal regime forfettario (100mila euro) maggiorata del 50%. Superare i 150mila euro comporta la cessazione del CPB per il periodo d’imposta in corso.
Cosa devo fare se supero la soglia dei 150mila euro di ricavi?
Se si superano i 150mila euro di ricavi, il CPB cessa di produrre effetti dallo stesso periodo d’imposta in cui viene superata la soglia. Il reddito dovrà essere calcolato secondo le regole del regime semplificato (o ordinario), e gli acconti versati in base al CPB dovranno essere ricalcolati. Se si è versato troppo, si può chiedere il rimborso; se si è versato troppo poco, si dovrà integrare il pagamento.
Posso aderire al CPB per il biennio 2025-2026 se ho superato la soglia nel 2024?
No. Se si è superata la soglia dei 150mila euro nel 2024, non si può più beneficiare del CPB per il 2025. La soglia è vincolante per l’intero periodo d’imposta in cui viene superata, e il CPB cessa di produrre effetti da quel momento. Per il 2025, si dovrà quindi calcolare il reddito secondo le regole del regime fiscale adottato.
Come posso monitorare i miei ricavi per non superare la soglia dei 150mila euro?
È consigliabile monitorare i ricavi con cadenza mensile o trimestrale, ad esempio tramite una semplice tabella Excel o un software di contabilità. In questo modo, si può intervenire tempestivamente per adattare la strategia fiscale, posticipare alcune fatture o valutare alternative per evitare di superare il limite.
Quali sono le scadenze da rispettare per il CPB nel 2025?
Per il biennio 2025-2026, la scadenza per l’adesione al CPB è il 31 ottobre 2025. Entro il 30 novembre 2025, è inoltre necessario versare il secondo acconto delle imposte per il 2025. Se si è superata la soglia dei 150mila euro nel 2024, è fondamentale ricalcolare gli acconti in base al nuovo regime fiscale.
Devo ricalcolare gli acconti se supero la soglia dei 150mila euro?
Sì. Se si supera la soglia dei 150mila euro, è necessario ricalcolare gli acconti delle imposte in base al nuovo regime fiscale (semplificato o ordinario). Gli acconti versati in base al CPB dovranno essere adeguati: se si è versato troppo, si può chiedere il rimborso; se si è versato troppo poco, si dovrà integrare il pagamento.