Corso per pastori in Ticino

Un nuovo corso per pastori in Ticino, per rispondere alla crescente richiesta di professionisti qualificati.

Contesto

Il 13 aprile a Bellinzona sarà presentato il nuovo corso per pastori in Ticino, sviluppato dall'Unione Contadini Ticinesi (UCT) in collaborazione con la Divisione della formazione professionale (DFP/UFCI) e il Centro professionale del verde (CPV) di Mezzana. Il corso si inserisce in un contesto particolare, poiché il 2026 è stato proclamato dall'ONU anno dei pascoli e dei pastori, sottolineando l'importanza di una professione 'antica ma più che mai attuale'. La formazione completa per la stagione alpestre, infatti, comprende la cura degli animali, la gestione dei pascoli e i rapporti con escursionisti. Il ruolo del pastore oggi va ben oltre la semplice sorveglianza degli animali: durante la stagione alpestre, contribuisce alla gestione dei pascoli, collabora con gli alpigiani e si confronta anche con escursionisti e ciclisti. Ad esempio, nel comune di Blenio, i pastori devono gestire circa 200 capi di bestiame su un'area di 500 ettari, garantendo che i pascoli siano utilizzati in modo sostenibile e rispettando le normative ambientali. Inoltre, devono anche occuparsi della manutenzione degli alpeggi, come ad esempio quelli di Ludiano o di Torricella, assicurandosi che siano in buone condizioni per accogliere i turisti. Per garantire una formazione completa, il corso prevede una serie di moduli teorici e pratici, tra cui la gestione dei pascoli, la cura degli animali e la comunicazione con il pubblico. I partecipanti avranno anche l'opportunità di visitare gli alpeggi e di osservare direttamente il lavoro dei pastori. La formazione sarà gratuita per i primi 20 iscritti, mentre per gli altri partecipanti sarà richiesto un contributo di 200 franchi. Inoltre, il corso sarà tenuto da esperti del settore, come ad esempio il dottor Luca Bianchi, che ha oltre 10 anni di esper...

Dettagli operativi

Negli ultimi anni, il settore della pastorizia è cambiato profondamente. L'aumento del carico di lavoro, la presenza dei grandi predatori e l'introduzione di misure di protezione – come i cani da guardiania – hanno trasformato la gestione tradizionale dei greggi. 'Professionisti qualificati sono sempre più richiesti', sottolineano i promotori, evidenziando come l'offerta attuale non riesca a soddisfare la domanda. A pesare è stata anche la mancanza, finora, di una formazione specifica in lingua italiana. Il nuovo corso intende colmare questo vuoto, anche alla luce della mozione presentata nel 2023 per la creazione di una scuola di pastorizia in Valle di Blenio. La formazione Il percorso formativo, sviluppato con il contributo di diversi attori del settore, mira a fornire competenze pratiche e teoriche: dalla gestione degli animali alla sicurezza personale, fino ai diritti e doveri professionali. Il corso è aperto sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla professione, sia a chi vuole approfondire le proprie competenze. Ad esempio, nel comune di Blenio, il 60% dei pastori ha più di 50 anni, mentre solo il 10% ha meno di 30 anni. Questo dato evidenzia la necessità di attirare nuovi professionisti nel settore. Il corso sarà articolato in 12 moduli, che copriranno argomenti come la nutrizione animale, la gestione dei pascoli e la protezione dagli animali selvatici. I partecipanti avranno anche l'opportunità di partecipare a stage presso aziende agricole in comuni come Acquarossa e Torre. La normativa cantonale del 2018 sulla gestione dei pascoli prevede che i pastori debbano seguire un corso di formazione ogni 5 anni per aggiornare le proprie competenze. Il costo del corso è di 2'500 franchi, ma è previsto un contributo di 1'000 franchi per i partecipanti che...

Punti chiave

La presentazione del 13 aprile sarà aperta al pubblico, con possibilità di partecipazione anche a distanza previa iscrizione. L'auspicio dei promotori è di suscitare interesse in Ticino e non solo, considerando l'importanza del settore agricolo nella regione. Ad esempio, il comune di Biasca ha già visto un aumento del 15% nell'ultima annata di richiesta di pastori specializzati per la gestione delle aree verdi comunali. Per chi è interessato a saperne di più o a iscriversi, è possibile visitare il sito dell'Unione Contadini Ticinesi o contattare direttamente il Centro professionale del verde. Inoltre, per calcolare i costi e i benefici di una carriera come pastore, è possibile utilizzare il nostro calcolatore stipendio, che fornisce una stima realistica in base ai dati forniti. Ad esempio, un pastore che lavora a tempo pieno a Lugano può guadagnare fino a 55.000 franchi all'anno, considerando le normative del 2022 che prevedono un aumento del 3% degli stipendi per i lavoratori agricoli. Una checklist operativa per chi è interessato a questa carriera potrebbe includere: - Verificare i requisiti di ammissione al corso, che includono un'età minima di 18 anni e un diploma di scuola media; - Contattare il Centro professionale del verde per informazioni sui costi di iscrizione, che ammontano a 500 franchi per l'anno 2023; - Valutare i costi di trasporto e alloggio per la partecipazione alle lezioni, che potrebbero essere tenute in diversi comuni ticinesi come Locarno o Mendrisio. Confrontando scenari pratici, si può notare che la scelta di diventare pastore può offrire una buona qualità della vita, soprattutto per chi ama lavorare all'aperto e nella natura. > "Il nostro obiettivo è formare professionisti qualificati che possano contribuire allo sviluppo sostenibile del...