Il Consiglio degli Stati approva la soluzione mista per la
La Camera alta ribadisce la necessità di un aumento sia dell'IVA che dei contributi salariali per finanziare la tredicesima mensilità dell'AVS, stimando i costi
Contesto
Il Consiglio degli Stati ha confermato la sua posizione a favore di una soluzione mista per il finanziamento della tredicesima mensilità dell'AVS, una proposta che mira a garantire la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale svizzero. La decisione, presa durante la sessione primaverile del 2026, ha visto la Camera alta ribadire la necessità di un approccio equilibrato che coinvolga sia un aumento dell'IVA che dei contributi salariali. La proposta, avanzata come compromesso al Consiglio nazionale, prevede un incremento dell'IVA dello 0,3% fino al 2030, con la possibilità di ulteriori aumenti in base all'andamento economico. Questo incremento genererebbe circa 1,1 miliardi di franchi all'anno, secondo le stime del relatore della commissione preparatoria, Erich Ettlin (Centro/Ow). "Un punto percentuale di IVA genera circa 3,7-4 miliardi", ha sottolineato Ettlin, aggiungendo che "un punto percentuale di contributi salariali ne produce circa 5". Questo approccio misto, secondo il Consiglio degli Stati, è considerato più equo e solidale, distribuendo il peso fiscale in modo più equo tra i cittadini e le imprese. La decisione è stata presa dopo un acceso dibattito, con una minoranza che proponeva di finanziare la tredicesima esclusivamente tramite l'IVA. Josef Dittli (Plr/UR), uno dei sostenitori di questa posizione, ha espresso la sua preoccupazione per l'impatto negativo che un aumento dei contributi salariali potrebbe avere sul potere d'acquisto e sulla competitività economica. "Un aumento dei contributi salariali equivale a una nuova tassa sul lavoro", ha affermato Dittli, "e potrebbe danneggiare la nostra capacità di attrarre investimenti e mantenere la nostra competitività globale". Tuttavia, la maggioranza del Consiglio degli Stati ha sostenuto la soluzi...
Dettagli operativi
La decisione del Consiglio degli Stati di optare per una soluzione mista per il finanziamento della tredicesima mensilità dell'AVS è in linea con le raccomandazioni di diversi esperti e organizzazioni. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha sostenuto questa proposta, sottolineando la necessità di un approccio equilibrato che coinvolga sia i datori di lavoro che i lavoratori. "Un aumento esclusivo dell'IVA potrebbe essere percepito come un onere eccessivo per i consumatori", ha affermato un portavoce dell'UFAS. "La soluzione mista, invece, distribuisce il peso fiscale in modo più equo, garantendo che tutti i cittadini contribuiscano in modo proporzionale alla sostenibilità dell'AVS". Anche l'Unione sindacale svizzera (USS) ha espresso il suo sostegno alla soluzione mista, sottolineando l'importanza di proteggere il potere d'acquisto dei lavoratori. "Un aumento dei contributi salariali, se ben calibrato, può essere gestito senza compromettere la competitività economica", ha dichiarato il presidente dell'USS, Pierre-Yves Maillard. "La nostra priorità è garantire che l'AVS rimanga solida e sostenibile", ha aggiunto Maillard. "La soluzione mista è un compromesso ragionevole che protegge i lavoratori e garantisce la stabilità finanziaria del sistema previdenziale". La proposta del Consiglio degli Stati prevede un aumento dell'IVA dello 0,3% fino al 2030, con la possibilità di ulteriori aumenti in base all'andamento economico. Questo incremento genererebbe circa 1,1 miliardi di franchi all'anno, secondo le stime dell'UFAS. L'aumento dei contributi salariali, invece, sarebbe più contenuto, con un incremento di circa 0,1 punti percentuali. "L'aumento dei contributi salariali è calibrato in modo da non gravare eccessivamente sui datori di lavoro", ha spiega...
Punti chiave
La decisione del Consiglio degli Stati di optare per una soluzione mista per il finanziamento della tredicesima mensilità dell'AVS è una buona notizia per i frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia. Con questa decisione, il sistema previdenziale svizzero rimane solido e sostenibile, garantendo così la continuità dei benefici per i frontalieri che contribuiscono all'AVS. Per i frontalieri, è importante comprendere le implicazioni di questa decisione e come essa possa influenzare il loro stipendio e i loro contributi previdenziali. Il calcolatore di stipendio di Frontaliere Ticino è uno strumento utile per simulare l'impatto di questa decisione sul proprio reddito. Ad esempio, un frontaliere che guadagna 60.000 franchi all'anno e contribuisce all'AVS vedrebbe un aumento dei propri contributi previdenziali di circa 60 franchi all'anno con la soluzione mista. Questo incremento è relativamente modesto e può essere gestito senza compromettere significativamente il potere d'acquisto. Inoltre, è importante ricordare che la soluzione mista aiuta a distribuire il peso fiscale in modo più equo, garantendo che tutti i cittadini, inclusi i frontalieri, contribuiscano in modo proporzionale alla sostenibilità dell'AVS. Questo approccio solidale protegge i beneficiari attuali e futuri, assicurando che il sistema previdenziale svizzero rimanga solido e affidabile. Per ulteriori informazioni e per rimanere aggiornati sulle ultime novità relative ai frontalieri e al sistema previdenziale svizzero, visita il sito di Frontaliere Ticino. La fonte di questa notizia è laRegione.ch, e la data dell'articolo è il 19 marzo 2026.